4 Giugno 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Lunedì, 13 Gennaio 2020 14:19

13 gennaio 1973: esce negli Stati Uniti il primo album degli Aerosmith

13 gennaio 1973: esce negli Stati Uniti il primo album degli Aerosmith
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L'autore Giorgia Silvestri


47 anni fa viene pubblicato negli Stati Uniti il lavoro che avrebbe inaugurato la carriera di una band icona del rock mondiale, gli Aerosmith.

L’album, intitolato semplicemente Aerosmith, esce già qualche giorno prima, il 5 gennaio, nel Regno Unito, sotto l’etichetta discografica Parlophone. Esattamente 8 giorni dopo la band esordisce invece nel suo paese d’origine con la pubblicazione del disco questa volta da parte della Columbia Records.

La genesi della band e delle canzoni di Aerosmith comincia tre anni prima, nel 1970. Steven Tyler, futura voce del gruppo, sta lavorando in una gelateria a Sunapee nel New Hampshire. Fortuna vuole che qui incontri Joe Perry, colui che occuperà il ruolo di lead guitar negli Aerosmith. I due diventano presto amici, complice anche la comune passione per il rock. L’amore per il rock è proprio ciò che li fa decidere di formare un proprio gruppo. Inizialmente sono solo loro due, Perry alla la chitarra e Tyler alla batteria.

La band inizia a consolidarsi e a prendere la sua forma definitiva con l’inserimento degli altri 3 membri. Prima vengono inseriti Tom Hamilton al basso e Ray Tabano – sostituto nel 1971 da  Brad Whitford - come seconda chitarra. Infine, viene trovato anche un nuovo batterista, Joey Kramer. 

L’arrivo di Kramer rivoluziona la posizione di Tyler all’interno della band.  Il giovane musicista infatti diventa propriamente il frontman del gruppo, il ruolo per cui tutti lo conosciamo.

Con la finale formazione il gruppo inizia un’ampia serie di concerti che vede i cinque musicisti esibirsi e viaggiare tra lo stato di New York e il Massachusetts incessantemente per due anni.

E’ proprio durante uno di questi live, una serata presso il nightclub Max's Kansas City di New York, in cui i 5 giovani vengono notati. A vederli in concerto viene invitato il presidente della Columbia Records, Clive Devis.  La band dà una buona impressione e a meta del 1972 firma un contratto con l’etichetta. Da qui inizia la vera e propria avventura musicale di questi cinque giovani musicisti.

Il gruppo ben presto inizia la produzione del primo album, Aerosmith appunto. Il disco viene inciso presso gli Intermedia Studios di Boston con l’aiuto del produttore Adrian Barber. Insieme ai 5 membri ufficiali della band viene chiamato anche un sassofonista, David Woodford, per accompagnarli nelle canzoni Mama Kin e Write Me.

La maggior parte dei brani con cui la band entra in studio sono composti da Tayler. Fanno eccezione Movin’ Out che il frontman compone assieme a PerrySomebody e la cover Walking the Dog proveniente dall’omonimo album del 1963 di Rufus Thomas. L’ingresso negli Intermedia Studios di Boston sancisce anche la prima esperienza di registrazione per gruppo. Non avevano fino ad allora mai inciso nulla.

Dalle testimonianze degli stessi artisti si nota come questa esperienza non sia stata propriamente positiva. La loro inesperienza e paura di compiere errori, il non essere soddisfatti pienamente del loro produttore, sono stati i fattori che non hanno reso lineare e soddisfacente la produzione di Aerosmith. Specialmente Barber è stato oggetto di malcontento e critiche in particolare da parte di Perry.

Il chitarrista, infatti, ne da un giudizio estremamente negativo nella sua biografia Rocks: My Life In and out Of Aerosmith (Simon & Schuster, Inc., 2014). Qui sottolinea come avesse l’impressione che il produttore sbagliasse a registrali. Secondo lui infatti la band suonava molto meglio di come era riuscito a catturarli nel disco che invece presentava un sound particolarmente piatto.

Aerosmith è quindi un lavoro che non ha lasciato la band totalmente soddisfatta. Tuttavia oggi, ascoltandolo, non si può non apprezzarne la buona qualità. Nel suo complesso l’album mostra sonorità grezze ed essenziali che vanno in totale contrasto con il glam rock che stava avendo una buona diffusione in quegli anni.

E’ un disco in cui si sente una forte influenza blues. Subito si nota come le canzoni siano caratterizzate da martellanti riff che seguono stilemi tipicamente blues e che si susseguono immutati per tutto il brano. Anche la voce di Tyler ha sfumature che ricordano questo genere musicale.

Anche la canzone inserita come unica cover, la già menzionata Walking the Dog, sembra seguire questa scelta a livello di soundThomas, infatti, è un cantante rhythm-and-blues, funk e soul che aveva costruito la sua carriera nell’ambiente dei night club di Memphis. La propensione verso questo genere musicale non stupisce particolarmente. Ad unire i cinque musicisti è stata proprio la comune passione per le band blues inglesi di fine anni sessanta.

Ascoltando Aerosmith si riscontra anche un’altra importante influenza, quella del classic rock anni 60. Si sente soprattutto come i Rolling Stones siano stati di grande ispirazione. La canzone Mama Kin è un palese esempio di ciò.

Oggi l’album è unanimemente considerato un buon lavoro e sicuramente contiene momenti di alto livello musicale. In primis, abbiamo la canzone Dream On, ora meritatamente inserita nell’olimpo dei brani che hanno fatto la storia del rock.

Nonostante ciò, questo disco non viene subito accolto positivamente. Anzi tutto il contrario. Inizialmente è un flop a livello commerciale. Infatti, appena uscito raggiunge solo il numero 166 nella classifica Billboard. Comincia ad ottenere maggior successo anni dopo, quando la band ha acquisito notorietà grazie ai suoi lavori successivi.

La stessa cosa accade per quanto riguarda Dream On. Il brano viene estratto come primo singolo della band. Appena pubblicato raggiunge solo la cinquantanovesima posizione nella classifica americana. Quando viene ripubblicato, nel 1976, entra invece nella Top Ten della classifica Billboard, raggiungendo la sesta posizione.

Ascolti suggeriti: Dream On; Movin’ Out.

 

  Giorgia Silvestri - Onda Musicale

 

 

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