4 Luglio 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Mercoledì, 24 Giugno 2020 09:48

"Classica" nuovo progetto discografico del Painting jazz duo

"Classica" nuovo progetto discografico del Painting jazz duo
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L'autore Redazione


Prodotto da Dodicilune, distribuito in Italia e all’estero da Ird e nei migliori store on line da Believe Digital, martedì 23 giugno esce Classica del Painting jazz duo

Il settimo disco del progetto del sassofonista Emanuele Passerini e del pianista Galag Massimiliano Bruno Belloni propone undici brani tra composizioni originali di Passerini ("Mareblu", "Nordic Sun", "Valentina" e "City Life") e improvvisazioni ispirate da composizioni classiche di Aleksandr Porfir'evič Borodin ("So ng For A Prince" e "Appassionato"), Pyotr Ilyich Tchaikovsky ("Cantabile"), Gustav Mahler ("Titano"), Erik Satie ("Le Solitaire"), Dmitri Shostakovich ("Dmitri") e Antonín Dvořák ("Verso il nuovo mondo").

«Non è la prima volta che il nostro duo si confronta con i brani dei più grandi compositori di musica “classica”», sottolineano i due musicisti. «Anzi, possiamo affermare con solida certezza che la musica classica, il jazz e l’improvvisazione in generale sono sempre stati i fili conduttori di tutto il nostro lavoro, fin dalla nascita del Duo nel 2008, passando attraverso dischi più vicini al jazz e altri esplicitamente dedicati (come “The Well-Tempered Duo: Bach Project”, doppio CD del 2014).

Tra l’altro, in occasione di qualche nostro concerto “live”, abbiamo notato un certo apprezzamento da parte del pubblico nel riconoscere all’interno delle nostre improvvisazioni alcune delle melodie più note e appassionanti dei grandi compositori classici. Ora», proseguono «in questo nuovo progetto in studio ci siamo lasciati ispirare da alcuni temi e frammenti melodici di Borodin, Tchaikovsky, Mahler, Satie, Shostakovich e Dvorak.

Abbiamo variato strutture e armonie di questi temi in funzione dell’inventiva del momento e dell’ispirazione, utilizzando frammenti di queste composizioni come elementi di base per costruire improvvisazioni aperte e dialoghi continui, mantenendo sempre il nostro usuale approccio libero e ricco di colori che contraddistingue la nostra musica, e cercando anche di ricostruire emotivamente quelle sensazioni che i brani stessi ci hanno trasmesso in tanti anni di ascolto» raccontano.

«Non abbiamo trattato i temi e le melodie come se fossero degli “standard classici” da eseguire nota per nota come sulla partitura; piuttosto li abbiamo reinterpretati, frammentati e ricostruiti, utilizzandoli come punto di partenza per le nostre li bere e spontanee improvvisazioni. Nello stesso modo in cui in altri lavori del passato abbiamo utilizzato frammenti melodici-ritmici inventati sul momento, colori o tonalità per il medesimo scopo, ovvero improvvisare e dialogare liberamente con i nostri strumenti.

Accanto a questi brani abbiamo aggiunto alcune nostre composizioni originali che forse restano più vicine all’estetica del jazz rispetto alla musica classica tout court, ma che nel loro insieme ci sembra seguano la medesima idea e abbiano i colori del resto del lavoro. Nel complesso», concludono «ci sentiamo estremamente soddisfatti di questo nostro nuovo disco e speriamo che chi lo vorrà ascoltare possa lasciarsi trasportare liberamente ed emotivamente dalla nostra (e non solo nostra) musica».

Il duo nasce nella primavera del 2008 con un incontro casuale alla scuola di musica “Cemm” di Bussero, in provincia di Milano. Il nome de l progetto, inizialmente “New Standard Jazz Duo” (Ultra Sound Records, 2009), prende successivamente il nome dal secondo disco “Paintings” (Splasc(H) Records, 2010), per sottolineare l’aspetto coloristico e descrittivo della musica improvvisata che propone. 

(sal)

 

 

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