4 Luglio 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Lunedì, 29 Giugno 2020 10:41

Robert Plant: "Dopo la morte di Bonham per me fu davvero dura e suonavo gratis in piccoli pub"

Robert Plant: "Dopo la morte di Bonham per me fu davvero dura e suonavo gratis in piccoli  pub"
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L'autore Redazione


Robert Anthony Plant nasce a West Bromwich (nei pressi di Birmingham) il 20 agosto 1948 ed è un cantante, musicista e compositore britannico, noto soprattutto per essere stato uno dei componenti dei Led Zeppelin.
Nel 1968, contattato da Jimmy Page, entrò a far parte dei nascituri Led Zeppelin nel ruolo di voce solista e autore, contribuendo in maniera determinante alla nascita dell'hard rock e progressive rock, generi di cui il gruppo è comunemente ritenuto iniziatore, e rimanendovi fino allo scioglimento del gruppo, avvenuto nel 1980 a causa della morte del batterista John Bonham. 
 
E proprio dopo la prematura ed improvvisa scomparsa di Bonham, Robert Plant ha intrapreso un percorso musicale da solista, non senza molte difficolta. Queste le sue parole ripensando a quel buio momento della sua vita: "Quando è morto Bonham e la conseguente fine dei Led  Zeppelin per un periodo suonavo gratis nei piccoli pub inglesi".

Ecco alcune sue considerazioni tratte da un'intervista pubblicata sul suo podcast Digging Deep, nel quale la voce degli Zeppelin ha deciso di parlare "a ruota libera" di quello che probabilmente è stato il momento più complicato e delicato della sua vita, ossia quello dopo la morte di John Bonham e la successiva fine della sua esperienza con i Led Zeppelin.

“Nell’81, ’82 e ’83 ho cercato disperatamente di scrivere nuove canzoni per allontanarmi dalla mia prima esperienza musicale – ha spiegato Plant – a dirla tutta, molti anni prima di allora andai ai Rockfield Studiosdi Monmouth, in Galles, dove Dave Edmunds stava registrando alcuni brani. Il suo contratto con l’etichetta RCA stava per scadere e io adoravo la sfacciataggine del suo rock ‘n’ roll. Sembrava come quello degli anni ’60 proveniente da Nashville e Dave Edmunds era uno dei massimi esponenti di quel genere. Aveva davvero una band grandiosa”.

Così andai ai Rockfield Studiosha proseguito il cantante ingleseil posto mi piacque molto. Incontrai Dave Edmunds e lo convinsi a firmare per la Swan Song Records e poi ho proseguito con i miei affari, lui ha riscosso un grande successo e ha vissuto un bel periodo. Io ero solito passare spesso da quelle parti perché il confine con il Galles per me è una sorta di mana e inoltre laggiù ci sono posti davvero belli”.

Ed in effetti questo lavoro di preparazione è servito a Robert Plant per ripartire da zero con la sua carriera da solista: “Alla fine del 1980 non avevo un posto dove andare. I Led Zeppelin erano finiti, John era morto, così ho messo insieme una band chiamata Honeydrippers.

E fu proprio con questa band che Plant ricominciò a esibirsi in concertini live, anche se in posti ben lontani da quelli ai quali era abituato con i Led Zeppelin: “Suonavamo gratis nei club in tutta l’Inghilterra era una band grandiosa perché era composta da grandi musicisti. Robbie Blunt e Andy Silvester erano i due chitarristi, erano entrambi musicisti straordinari e lo sono tuttora.”

In un'occasione tuttavia la band adottò uno stratagemma per scoprire se il pubblico fosse o meno a conoscenza della presenza di Robert Plant nella serata: Ecco cosa successe: “Il nostro autista andava all’entrata senza dire chi fosse e chiedeva a qualcuno presente chi suonasse nel locale. Se menzionavano il mio nome ce ne andavamo.

Gli Honeydrippers volevano suonare la loro musica e non essere una cover band dei Led Zeppelin e non volevano in alcun modo  attirare l’attenzione del grande pubblico per la sola presenza di Plant.

Poco tempo dopo, però, Plant e i suoi compagni si resero conto che ai loro concerti c'erano pochissime persone e che la situazione non poteva andare avanti a lungo e infatti Robert Plant decise di formare una vera e propria band con dei pezzi originali. Queste le sue parole: “Andai ai Rockfield Studios, o meglio, andai in quelli che oggi sono conosciuti come Monnow Valley Studios  e misi su un gruppo insieme a Cozy Powell, Paul Martinez, Robbie Blunt e Andy Silvester che, per iniziare, suonò il basso.”

Conobbi Andy quando suonava in un gruppo chiamato The Shades of Blue che si esibiva nella Black Country ha proseguito il cantante di Birminghamera un gruppo favoloso che suonava roba R&B davvero forte. E fu così che formammo questa band. Iniziammo a scrivere canzoni che ci vennero fuori così, quasi per caso. Alla fine Andy decise di tirarsi indietro e così al suo posto al basso arrivò Paul Martinez. A quel punto ci chiudemmo in studio e iniziammo a registrare qualcosa”.

Gli Honeydrippers, dunque, rappresentarono per Robert Plant un nuovo inizio, il punto di partenza per quella che è poi stata la sua carriera senza i Led Zeppelin.

La band realizza un solo disco nel 1984 intitolato "The Honeydripper: volume One" che veda la partecipazione anche di Jimmy Page, Jeff Beck e Nile Rodgers.

(fonte: virginradio)
 
 

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