9 Agosto 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Martedì, 29 Marzo 2016 14:44

Mildred: "Fare alternative rock in Italia si può"

Mildred: "Fare alternative rock in Italia si può"
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L'autore Stefano Leto


I Mildred nascono nel 2015 dalla voglia di cambiamento, dalla necessità di cantare e gridare tutto ciò con cui si deve fare i conti una volta scesi dal letto la mattina, dal bisogno di trasformare in accordi distorti e ritmi incalzanti "sensazioni che noi musicanti non sapremo esprimere in altro modo."
Il concept della band porta avanti quella che è l'ideologia della rinascita, della fine interpretata come un nuovo inizio, un inizio tutto da scoprire, "un inizio che si fa portavoce del niente, quel niente che tanto amiamo combattere."
 
La redazione di Onda Musicale li ha intevistati alla vigilia dell'uscita del videoclip del loro primo singolo "Figli Dei Perchè."
 
 
A che genere musicale o band vi ispirate?
 
"Non c'è un genere preciso al quale ci ispiriamo, tutti noi ascoltiamo davvero tanta musica, spaziando dal pop.punk, all'indie,al cantautorato,al rock. Cerchiamo di raccogliere tutte le influenze cercando di convogliarle al meglio nelle nostre composizioni. Siamo nati dal punkrock, evolvendoci col tempo verso sonorità più complesse e articolate...sino ad arrivare a quello che è il nostro sound attuale." 
 
Dove nasce il nome della vostra band?
 
"Questo progetto nasce dalla fine di un altro...eravamo reduci da un momento di pressioni e la creatività veniva a mancare...così ci siam posti come obbiettivo quello di iniziare a fare semplicemente ció che ci piaceva, partendo dal nome. In quel momento il nostro stereo riproduceva "Mildred" dei Deaf Havana (un gruppo che ci piace parecchio), suonava bene...e senza esitazioni abbiamo deciso di chiamarci così."
 
Cosa significa fare musica nella vostra terra?
 
"Fare musica nella nostra terra significa mettersi alla prova ogni giorno, ma anche esser parecchio limitati. Ci sono tante belle realtà musicali in Sardegna, gruppi validissimi artisticamente ma gli sbocchi son pochissimi se non inesistenti...i locali che consentono musica dal vivo sono sempre meno, i promoter e i gestori dei vari liveclub son costretti a scontrarsi continuamente con una realtà sempre meno tollerante nei confronti della musica rock, ormai è più comodo ripiegare sui djset o sugli odiosissimi karaoke."
 
Da pochi giorni è uscito il videoclip "Figli dei perchè". Parlateci di questo barno e del messaggio che volete trasmettere con questo video=
 
"Questo brano è per noi importantissimo. Nasce per caso...in soli due giorni, dovevamo aprire il concerto dei Movida e ci serviva un altro brano..e per non ripiegare sulla solita cover abbiam deciso di comporne uno per l'occasione partendo dall'unica cosa che avevamo, ovvero il riff iniziale..e si sa...le cose che nascono di getto,di cuore...son sempre le migliori. Siamo molto affezionati a questo brano soprattutto perchè vede la collaborazione di Vinx dei Vanilla Sky, una band alla quale dobbiamo tanto in quanto ha influito parecchio nella nostra formazione musicale. Il testo denuncia il "rincoglionimento mediatico" dei nostri tempi, che ci rende sempre più schiavi dell'apparire, in un mondo fittizio in cui tutti possiamo appagare quella sete di fama e attenzione attraverso un paio di likes, senza renderci conto che tutto quello che in realtà facciamo è annullarci completamente. Il regista del video, Gianpaolo Stangoni, con il quale abbiamo avuto la fortuna di lavorare, ha pensato a rendere al meglio questa nostra idea,facendo a nostro parere,un ottimo lavoro."
 
Che progetti avete per il futuro?
 
"Come ogni musicista ci piacerebbe poter vivere di musica, anche se sappiamo tutti quanto sia difficile al giorno d'oggi,ma nonostante questo continueremo sempre a tener vivo l'obbiettivo, lavorando seriamente a questo progetto dedicandoci completamente. Ora pensiamo a promuovere il nostro primo album, per il quale abbiam lavorato tanto ma che ci ha reso anche tanto orgogliosi di noi stessi. Poi si spera di fare più live possibili augurandoci di incontrare persone che riescano ad identificarsi nella nostra musica, nel mentre continueremo a comporre, a provare rinchiusi nella nostra amata saletta, a pensare a come esprimere al meglio tutto ció che abbiamo sempre amato fare."
 
I Mildred sono:
 
Gianluca Era "Gilu" - Voce solista/basso

Marco Era "Mark" - Voci/chitarra

Niki Langiu "Niki" - Voci/chitarra

Daniel Sale "Danny" - Batteria

 

VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=Y9lHNdRd4Js
 
FB: https://www.facebook.com/mildredmusic 

 

 intervista a cura di Stefano Leto 

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