4 Luglio 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Martedì, 04 Giugno 2019 09:07

Moby: musicista e uomo di grande successo

Moby: musicista e uomo di grande successo
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L'autore Carlo Zannetti


Nel caso in cui, un giorno, doveste decidere di approfondire la personalità di Moby, famoso musicista, compositore e cantante americano, sappiate che vi potreste trovare di fronte ad un mondo in parte a voi sconosciuto, intriso di sorprese, di raro eclettismo e di impegno socio-politico non comune.

La prima cosa inaspettata, deriva proprio dalla scelta del suo pseudonimo (Moby), che giunge da un passato, che ci riporta ai miti della nostra letteratura, ovvero al romanzo intitolato Moby Dick, scritto proprio dal suo prozio Herman Melville.

Personalmente devo confessarvi di nutrire una grande ammirazione nei confronti di tutti gli artisti famosi, che si sono assunti o che si assumono la responsabilità di spendere una parte della loro fama, cercando di comunicare al mondo messaggi positivi o idee che possano in qualche modo suggerire quelle riflessioni, ritenute da molti, come necessarie per migliorare il nostro stile di vita e quindi il nostro modo di pensare. Pace, antirazzismo, difesa dei diritti umani, difesa dei diritti degli animali, amore, ecologia, beneficenza, sono le parole di fondamentale importanza che compaiono nei testi e nei discorsi di alcuni grandi della musica, quelli che con il loro “valore aggiunto” sono diventati ancora più grandi.

Moby, nasce a New York l’11 settembre del 1965 e purtroppo rimane orfano di padre a soli due anni. A dieci anni inizia a suonare la chitarra, e poco tempo dopo, da adolescente, comincia ad esibirsi con gli amici in alcuni gruppi musicali che si ispirano fondamentalmente alla musica punk rock.

Ma la vita di Moby non è così facile, soprattutto da quando decide di abbandonare gli studi e di dedicarsi interamente alla musica. DJ a New York, sopravvive come meglio può ad una vita fatta di rinunce e di sacrifici, perché riuscire a farsi notare in una città così grande non è cosa semplice, soprattutto in un ambito così difficile come quello musicale. Moby, attraverso i suoi primi album, si muove tra vari stili, dalla musica elettronica, alla techno, fino ad arrivare alla dance, per poi ritornare al primo amore, il punk rock.

Sono tanti i successi che contribuiscono ad aumentare gradualmente la fama di questo giovane talento, ma è il 1999, l’anno che segna un vero e proprio traguardo della vita professionale di questo grande artista, che diventa finalmente famoso con l’uscita dell’album “Play” che vende circa 12 milioni di copie in tutto il mondo.

Alla sua attività di compositore in piena escalation, si affianca anche la soddisfazione di essere preso in grande considerazione come musicista polistrumentista, e così nel 2001 suona con David Bowie, con il quale instaura in seguito anche una buona amicizia.

Il resto è storia! Il famosissimo brano “Porcelain” pubblicato nel 2000 come estratto dell’album “Play” (1999), i brani “Honey” “In this world”, “Harbour” e “Another Woman” solo per citarne alcuni, le sue continue collaborazioni con artisti eccezionali come Brian Eno, Debbie Harry (Blondie), Sinèad O’Connor, Mylène Farmer, Jean-Michel Jarre , Angie Stone, le sue citazioni di persone famose da Einstein a San Francesco d’Assisi, le sue battaglie per i diritti degli animali, il fare beneficenza, sono tutti passaggi che insieme disegnano il profilo di un grande musicista e di un grande uomo. 

Moby costituisce un altro esempio di grande talento musicale unito a quello di uomo di grande spessore. Traducendo alcuni  dei suoi testi in italiano si può comprendere di come si possa arrivare ad essere così, perché è possibile diventare così,nel tempo, nel corso della vita, attraversando probabili ed inevitabili momenti molto complicati e difficili. È il testo di “Porcelain” che racconta:” Nei miei sogni, muoio per tutto il tempo”.

Moby, un vero esempio di star, con una vita all’interno della quale non sono così importanti solo fama e ricchezza, ma dove esistono prima di tutto alcuni valori, per i quali esseri disposti a mettere in gioco la propria incolumità e la propria immagine pubblica.

In una delle sue ultime dichiarazioni, l’artista statunitense ha confermato di sentirsi prima di tutto un animalista e poi un musicista. A tal proposito, amo ricordare il suo singolo “A simple love” uscito il giorno di San Valentino del 2017, che è da considerarsi una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti degli animali e delle persone che li amano e lottano ogni giorno per salvarli.

 

Carlo Zannetti - Onda Musicale

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