12 Luglio 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Lunedì, 18 Novembre 2019 09:04

I plagi musicali 2: i recidivi

I plagi musicali 2: i recidivi
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L'autore Gabriele Tomasi


Nel primo articolo di questa serie ci siamo occupati dei più famosi casi di plagi musicali; in questo secondo tratteremo invece degli artisti che hanno copiato più canzoni nella loro carriera.

Se quello che leggerete in questo articolo vi sembrerà incredibile, cliccate sui link e ascoltate le canzoni!

Cominciamo con Ligabue: il rocker di Correggio ha scritto moltissimi pezzi, consacrandosi come uno dei più grandi esponenti del rock in Italia. Peccato che alcune sue canzoni assomiglino un po' troppo ad altre già edite. Partiamo con Happy Hour del 2005, che riprende l'assolo di chitarra iniziale di Sweet child o' mine dei Guns n'Roses del 1988.

Proseguiamo con Una Vita da Mediano del 2006, che riecheggia la melodia di Walkaways dei Counting Crows del 1996.

Infine qualcosa di più recente: Il sale della terra del 2013 ricorda What I've done dei Linkin Park del 2007. Sì, Liga: i Linkin Park.

Cambiamo cantante: nel 1997 Nek esplose sulla scena musicale italiana con Laura non c'è, che fu un incredibile successo. Peccato che il ritornello assomigli un po' troppo a quello di I'll fly for you degli Spandau Ballet, pubblicata nel 1984.

Potreste dire che fu lo sbaglio di un esordiente; allora vi invito ad ascoltare Sto con te di Nek, uscita nel 1998, e a confrontarne l'inizio con quello di Song for the north star di Jorma Kaukonen, pubblicata nel 1974: sono uguali.

Facciamo un salto in avanti: nel 2004 Nek fece uscire Almeno Stavolta, che fu un grande successo. In molti però si accorsero subito che il suo ritornello assomigliasse esageratamente a quello di Still Waiting dei Sum 41, pubblicata nel 2001. Persino Le Iene fecero un servizio sull'argomento, all'epoca. Nemmeno Le Iene realizzarono però che il ritornello dei Sum 41 fosse copiato da quello di Dammit, I changed again degli Offspring (2000), che a sua volta riprendeva quello di Forever free degli Stratovarius (1997), ulteriormente ispirato a quello di Take another picture dei Quarterflash (1983). E se volete farvi una risata, lo stesso passaggio compare anche nella sigla italiana del cartone Keroro del 2006, cantata da Giorgio Vanni e Sara Bernabini. Pensate che sia finita qui? Assolutamente no! Queste sono solo le canzoni di maggior successo, ma c'è chi ha contato ben 70 pezzi simili! Insomma, se intendete fare una canzone di successo metteteci questo ritornello, tanto ormai non si capisce più di chi siano i diritti.

Passiamo ad un altro cantante: Tiziano Ferro. Nel 2001 ebbe un esordio travolgente con Xdono; peccato che la canzone riprendesse uguale uguale la musica di Did you ever think di R. Kelly, uscita nel 1998.

Potreste pensare ad un caso, ma nello stesso album di Xdono, ovvero "Rosso Relativo" uscito il 26/10/2001, è contenuta anche Di più, canzone che riprende la musica di U remind me pubblicata da Usher il 25/06/2001.

Vi venisse la tentazione di attribuire queste somiglianze ad errori di gioventù di Tiziano Ferro, passiamo al 2007 quando uscì Ti scatterò una foto. Il brano riprende nientemeno che la melodia di Mother dei Pink Floyd, pubblicata nel 1979. Tiziano: anche meno!

Veniamo all'ultimo cantante protagonista di questo articolo: Vasco Rossi! Il rocker di Zocca ha un repertorio vastissimo, e non ha certo bisogno di copiare canzoni altrui. Può però cadere anche lui nel plagio involontario. Ad esempio nel 2001 uscì Siamo soli di Vasco, la cui musica assomiglia troppo a quella di You gotta let go degli Ironhorse pubblicata nel 1979.

Ci spostiamo poco più avanti ed arriviamo al 2004, anno in cui uscì Cosa vuoi da me di Vasco, che però ricorda troppo la celeberrima Pretty fly (for a white guy) degli Offspring, pubblicata nel 1998. Vasco la definì semplicemente "un omaggio".

Proseguiamo con il 2008, anno in cui Vasco fece uscire Il mondo che vorrei, brano che purtroppo riecheggia insistentemente Souvenir of China di Jean Michel Jarre, pubblicata nel 1981.

Chiudiamo questo viaggio nel 2011 con Manifesto futurista della nuova umanità di Vasco che ricorda Holiday dei Green Day (2005), a sua volta ispirata a The Passenger di Iggy Pop (1977). Digli poco!

Nel prossimo pezzo di questa serie affronteremo il re dei recidivi, un cantante il cui repertorio di somiglianze merita un articolo a sè: stiamo parlando di Zucchero!

 

  Gabriele Tomasi - Onda Musicale

 

 

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