5 Giugno 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Martedì, 19 Maggio 2020 10:45

Roger Waters a gamba tesa su David Gilmour: "Mi ha bandito dai social network, forse pensa di possedere i Pink Floyd"

Roger Waters a gamba tesa su David Gilmour: "Mi ha bandito dai social network, forse pensa di possedere i Pink Floyd"
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L'autore Redazione


L'ex bassista e autentico genio creativo dei Pink Floyd Roger Waters si è lanciato in una critica feroce contro il chitarrista  David Gilmour.

Roger Waters accusa chiaramente e senza "giri di parole" David Gilmour di averlo bandito dal sito Web della band e da tutti gli account sui social media. In un lungo video pubblicato sul suo account personale Twitter Roger Waters scrive: "Circa un anno fa, ho convocato una specie di Camp David per i membri sopravvissuti dei Pink Floyd in un hotel dell'aeroporto di Londra, dove ho proposto tutti i tipi di misure per superare questa terribile situazione di stallo che ci vede coinvolti. Ma non ha prodotto alcun risultato."

Lo sfogo di Roger Waters è nato (probabilmente) dalla delusione e dalla frustrazione dovuta alla totale indifferenza da parte dei Pink Floyd (e dei loro canali web) dimostrata nei confronti della sua versione di "Mother" registrata durante la quarantena con i musicisti della sua attuale band. (link)

Nel suo discorso, Roger Waters ha aggiunto: "David pensa di possedere il sito web della band... perché ho lasciato la band nel 1985, pensa di possedere i Pink Floyd. Crede di essere i Pink Floyd. Crede che io sia irrilevante e che dovrei tenere la bocca chiusa. Sarebbe giusto e corretto che ogni membro della band abbia uguale accesso e condivida i nostri progetti".

Roger Waters ha quindi fatto notare che il suo tour "This is Not a Drill", che era in programma per il 2020 ma è stato posticipato al 2021 a causa della pandemia di Covid-19 (leggi l'articolo), "non è stato minimamente pubblicizzato sul sito Web dei Pink Floyd o sulle pagine social della band".

Ricordiamo, per dovere di cronaca, che quando Waters abbandonò i Pink Floyd (nel 1985), seguì una causa legale per l'attribuzione del nome, la quale venne vinta da Gilmour, Mason e Wright. I Pink Floyd potevano continuare a suonare utilizzando il nome. 

Roger Waters lasciò la band (di fatto) dopo la pubblicazione del disco "The Final Cut", del 1983, disco che riporta sul retro la seguente dicitura "di Roger Waters - Suonato dai Pink Floyd".

 

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