14 Luglio 2020
Magazine di Musica e Spettacolo
Martedì, 21 Gennaio 2020 10:28

Intervista a Fabio Rossi, autore del libro "Emotion, Love & Power - L'epopea degli Emerson, Lake & Palmer"

Intervista a Fabio Rossi, autore del libro "Emotion, Love & Power - L'epopea degli Emerson, Lake & Palmer"
Stampa
Condividi questo articolo Facebook Twitter Google Plus
L'autore Redazione


Lo scorso 21 dicembre si è svolto a Palmanova (Udine) il 2^ Art in Progress Event Tour in memoria del grande Greg Lake.

L’evento, nato a Zoagli (Genova) nel 2017 da un’idea di Paola Tagliaferro, è stato impreziosito dalla presenza di ben due madrine: Elinor Emerson e Regina Lake. L’organizzazione è stata perfetta in ogni dettaglio sapientemente pianificata dalla locale amministrazione comunale con l’Associazione Musicale di Palmanova, Didy Pasini Ciriani e, naturalmente, Paola Tagliaferro.

La manifestazione è stata suddivisa in due parti distinte. La prima si è svolta presso la Sala Consiliare e prevedeva, in particolare, la presentazione dell’atteso libro "Emotion, Love & Power – l’epopea degli Emerson, Lake & Palmer" (Chinaski), uscito il 27 novembre 2019; il saggio è la prima biografia del supergruppo inglese. 

L’autore Fabio Rossi è stato intervistato dal saggista genovese Athos Enrile con relativa traduzione in inglese da parte dell’interprete Alexandra Siminica. A seguire un istruttivo incontro denominato “Nulla muore, tutto si trasforma” - La filiera del legno del Friuli Venezia Giulia - Dalla distruzione delle foreste alla rinascita del legno in nuove opere”.

Il programma serale, invece, si è svolto al Teatro Gustavo Modena dove si sono esibiti dapprima Ethan Emerson, che ha suonato al pianoforte composizioni del nonno Keith, e poi Paola Tagliaferro & La Compagnia dell’Es, composta da Pier Gonella, Giulia Ermirio, Andrea Zanzottera, Enten Hitti e U.T.Gandhi. Aaron Emerson è intervenuto a sorpresa in un suo personale rifacimento al piano di Fanfare For The Common Man. Lo show di Paola e del suo prestigioso gruppo è stato incentrato sulle composizioni incluse nell’introspettivo album Fabulae e sui brani di Lake.

Di seguito il testo integrale dell’intervista fatta a Fabio Rossi.  

 

Chi è Fabio Rossi, qual è stato il percorso musicale e di vita che ti ha portato a scrivere di musica?

"Fabio Rossi è un inveterato appassionato di musica a 360 gradi che da qualche anno ha intrapreso la carriera di saggista musicale collaborando con la casa editrice genovese, come te Athos!, Chinaski. Che cosa significa per te essere oggi qui a Palmanova, al cospetto di parte della famiglia Emerson e Lake, per presentare un tuo nuovo libro che parla della vita di tuoi miti musicali? Quando all’incirca due anni fa ho iniziato a scrivere Emotion, Love & Power: L’Epopea degli Emerson, Lake & Palmer, quella che è, a tutti gli effetti, la prima biografia italiana sugli ELP, non avrei mai immaginato di poterla presentare al cospetto di Regina ed Elinor, le compagne di vita di Greg e Keith, che hanno vissuto davvero da vicino le vicissitudini di uno dei gruppi più importanti della storia del rock. Per me è una soddisfazione enorme, un dono davvero inaspettato al quale anche adesso stento a credere."

Qual è il motivo per cui hai deciso di realizzare questo book, molto diverso dalle tue precedenti esperienze editoriali?

"È incredibile che nessuno in Italia abbia organicamente affrontato questa tematica così importante, mentre le librerie straripano di libri sui Pink Floyd, Genesis e King Crimson. Eppure, l’importanza degli ELP nell’evoluzione della musica contemporanea è enorme e nessuno può affermare il contrario. Così con l’esperienza importante maturata nella stesura dei miei due precedenti libri (una storia del Prog destinata soprattutto a una utenza giovanile e la prima biografia in italiano del bluesman irlandese Rory Gallagher) ho deciso che il soggetto della mia opera successiva sarebbe stato quella dell’epopea degli ELP, uno dei miei gruppi preferiti da sempre."

Ci racconti l’iter realizzativo del book? Come ti sei mosso?

"Ho accumulato materiale proveniente da riviste italiane ed estere, pubblicazioni varie, ho tradotto dall’inglese alcuni libri e soprattutto le biografie di Greg Lake e Keith Emerson, ho ascoltato e riascoltato tutti i loro dischi per mesi e mesi e poi nel giro di poco tempo ho scritto quella che era l’ossatura di un libro che ha continuato a rimpolparsi giorno dopo giorno, anche grazie contributo di alcuni amici specie di Leandro Cioffi, Carlo Friggeri, Paolo Rigoli e Stefano Gatti, autore del disegno in copertina, fino a materializzarsi nel saggio che oggi ho l’onore di presentare nella meravigliosa Palmanova. Faccio una piccola digressione: Palmanova era uno dei posti preferiti in cui mio padre, all’epoca Carabiniere in servizio a Gorizia, e mia madre goriziana solevano trascorrere da fidanzati le loro poche giornate libere."

Quale logica hai seguito nel tuo progetto? Quali linee guida hai deciso di seguire per realizzarlo?

"In un primo tempo volevo limitarmi a raccontare la storia degli ELP dei tempi d’oro, un po’ come fatto da Mauro Giammetti con i Genesis (Gli Anni Prog) e Giuseppe Scaravilli, autore della postfazione del mio libro, con i Jethro Tull (1968 – 1978 The Golden Years), ma poi ho pensato che non fosse giusto e sarebbe stato molto più ricco di significati narrare tutte le vicende antecedenti la formazione del gruppo e ciò che è accaduto dopo fino alla prematura scomparsa di Keith e Greg, avvenuta nel 2016, e continuando a parlare di Carl Palmer che continua a portare in giro per il mondo la musica degli ELP con un trio in cui la chitarra elettrica sostituisce le tastiere."

Come è strutturato dal punto di vista della costruzione? Come hai impostato la relazione spazio/tempo?

"Il mio libro ha una struttura cronologica e si basa sui fatti reali, nessuno spazio a congetture o idee bislacche, ponendo i tre musicisti allo stesso livello d’importanza perché solo la mescolanza di tre talenti assoluti della musica ha potuto produrre qualcosa di così elevato dal punto di vista compositivo. Ho associato ciascun membro del gruppo a un termine ben preciso che secondo me li caratterizza: Keith - emozione, Greg – amore, Carl – potenza. Forse sono un po’ di parte perché per me Palmer è stato il miglior batterista della storia del rock, mentre Emerson surclassa chiunque con le tastiere e Greg… l’adorabile Greg… dotato di una voce straordinaria, ottimo produttore, chitarrista e bassista… la presenza angelica tra due tornado, in grado di mantenere un equilibrio magico…"

Con il tuo lavoro ti sei posto il problema di riproporzionare la figura di ELP in un panorama musicale che ha relegato il prog a musica di nicchia?

"Gli ELP sono stati criticati, principalmente da chi non li capiva, il pregiudizio, l’ottusità di taluni hanno fatto di tutto per demolire quanto prodotto persino negli anni d’oro. Era giunto il momento di mettere la Chiesa al centro del villaggio, per dirla con una frase nota in Francia, ovvero ridare agli ELP il posto che compete loro nella storia del rock al pari di altre blasonate formazioni che forse con meno meriti sono state meglio trattate dalla critica. Il mio libro ha questo grande scopo, almeno in Italia. Ho cercato di mettere in risalto anche la produzione al di fuori degli ELP che è di tutto riguardo specie alcune colonne sonore curate da Emerson e i due album realizzati da Lake con la collaborazione di Gary Moore. Ho avuto l’onore di far leggere in anteprima il mio libro a Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso e grande amico degli ELP che mi ha dedicato il suo tempo per scrivere una splendida prefazione piena di bei ricordi… gliene sono grato per sempre."

A proposito di Vittorio Nocenzi e della sua frequentazione con ELP, che cosa emerge nel tuo scritto del rapporto con i musicisti italiani, dai seventies in poi?

"Il rapporto era ottimo, c’era stima reciproca e lo dimostra il fatto che sia PFM che Banco furono scritturati dalla Manticore, l’etichetta fondata dagli ELP. La prefazione di Vittorio al mio libro è un’eloquente testimonianza di quanto affermo. Ci sono anche state occasioni in cui i musicisti hanno suonato insieme in jam improvvisate, Emerson con Vittorio Nocenzi, Emerson con Flavio Premoli, Lake con il Banco. Non mancavano, insomma, momenti di confronto e di condivisione, anche con Le Orme che hanno incontrato gli ELP la prima volta nel dicembre 1971 a Londra. Allargando il discorso è risaputo che Genesis e Van Der Graaf Generator ebbero un clamoroso successo in Italia quando in Gran Bretagna erano dei perfetti sconosciuti e ambedue le band erano stimatissime dai musicisti italiani."

Torniamo un attimo alla costruzione del libro, quali sono le maggiori difficoltà che hai trovato nel percorso?

"Le fonti sono molteplici e tutte riportate nel libro. Il problema è stato amalgamare l’enorme quantità di materiale eliminando tutte le notizie non certe al 100%. Le difficoltà più grandi le ho affrontate nel dover ricostruire la storia dei tre dopo Love Beach, insomma la parte se vogliamo meno considerata ma che andava raccontata con la stessa meticolosità del resto del libro.Le tre persone che ho citato prima sono state davvero importanti al fine di evitare possibili errori: Leandro Cioffi, Carlo Friggeri e Stefano Gatti, del gruppo Facebook Emersonology, e Paolo Rigoli."

Sintetizzando, pensi che una musica come quella di ELP possa attecchire sulle nuove generazioni?

"In un’epoca in cui domina la totale mancanza d’idee e la ricerca di soluzioni facili, appare quasi impossibile proporre trame sonore così complesse e avere al tempo stesso l’attenzione del pubblico. Tuttavia non posso sottacere che ci sono in giro molti gruppi, anche in Italia, che riprendono l’insegnamento degli ELP con confortanti risultati. Nel prendere commiato da questa meravigliosa platea, voglio ringraziare il Sindaco Francesco Martines, l’Amministrazione Comunale, l’Accademia musicale di Palmanova, le madrine dell’evento Regina Lake ed Elinor Emerson (alle quali mi preme far pervenire i più cordiali saluti da parte di Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso), la Chinaski Edizioni e, in particolare, Paola Tagliaferro che mi ha mandato una splendida foto di una litografia donatale da Greg che troverete all’interno del libro e si è prodigata in tutti i modi affinché potessi presentare il saggio in questa giornata speciale dedicata, peraltro, proprio a Greg. Per chi vuole acquistare una copia del mio libro con una dedica sono qui con il Signor Occhipinti che ha allestito un bel banchetto di vendita all’interno di questa sala. Aggiungo che oggi pomeriggio sarò con lui presso la libreria Mondadori Point sita in Borgo Cividale, 7 per firmare altre copie a tutti gli interessati e per parlare ancora degli ELP e della loro musica. Vi voglio bene."

 

 

PAGINA FACEBOOK DI ONDA MUSICALE

Leggi altri articoli della rubrica "Recensioni e Interviste"