Musica

Le principali etichette discografiche concedono in licenza esclusiva brani di successo agli sviluppatori di slot machine

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Negli ultimi anni, l’industria della musica ha scoperto nuovi metodi per continuare a guadagnare dalla musica, e uno dei più interessanti è la collaborazione con il settore dei giochi online.

Sempre più spesso, le grandi etichette discografiche rilasciano le licenze delle canzoni di successo solo agli sviluppatori di giochi a tema musicale. In questo contesto le slot machine non sono più semplici giochi d’azzardo, ma diventano vere e proprie esperienze multimediali e musicali impreziosite proprio da brani famosi che attirano l’attenzione sia degli appassionati della musica sia dei giocatori occasionali.

Musica e diritti nel mondo del gioco

Ma come funziona davvero questo processo? Mettere una canzone famosa in un gioco non è semplicemente premere “play“. Dietro a ogni nota esiste un lavoro complesso e articolato che coinvolge più persone: le etichette discografiche, chi pubblica le canzoni, i cantanti e ovviamente i creatori dei giochi. Nel caso delle slot machine, ad esempio, per usare una canzone in modo legale bisogna essere in possesso di due licenze separate. La prima è la composizione della musica, che protegge la forma e le parole del canto, ed è solitamente custodita da autori o editori. La seconda è la licenza master che è legata alla registrazione reale della traccia ed è in mano alle etichette o agli artisti stessi.

Per riuscire ad ottenere questi diritti è necessaria una contrattazione: si parla con chi detiene il copyright, si parla del prezzo e si fissano le condizioni d’uso. A volte il pagamento rimane fisso; in altri casi chi detiene i diritti avrà diritto anche ad una parte dei futuri guadagni dal gioco.

Quando il gioco incontra la musica

Utilizzare canzoni famose in un gioco non serve solo ad apparire, ma è un modo di raccontare storie. Pensate ai giochi incentrati su artisti conosciuti come Michael Jackson, Elvis Presley o i Guns N’ Roses, questi titoli usano l’influenza delle loro canzoni per instaurare un legame diretto con chi li gioca. “Billie Jean” non è solo una melodia, è anche un pezzetto dell’esperienza del gioco, un fattore che aggiunge atmosfera e riconoscibilità.

Ovviamente, accedere a brani noti ha un costo. Le tariffe possono variare da poche centinaia di dollari, per quanto riguarda gli artisti indipendenti, ma possono arrivare fino a decine se non centinaia di migliaia per nomi famosi. Il valore percepito della musica è così alto che per alcuni titoli è quasi la metà del valore del gioco.

Nuovi modelli e tecnologie in crescita

In un mondo sempre più digitale e interattivo, non è una sorpresa che siano nate realtà capaci di semplificare questo processo. Un esempio su tutti è “Styngr”, una piattaforma che funge da intermediario tra sviluppatori di videogiochi e case discografiche di maggior importanza come Sony, Warner e Universal. Questo modello permette l’accesso a grandi librerie musicali, rendendo l’integrazione veloce e legale nei giochi. In certi casi, Styngr offre anche soluzioni personalizzate, come playlist dinamiche dentro i giochi creando un’esperienza quasi su misura per ogni utente.

Tutto questo non si ferma solo ai giochi per console. Anche le piattaforme online e su mobile stanno sperimentando questo tipo di unioni. E, con una maggiore richiesta di contenuti appetibili, è possibile che in futuro vedremo ancora più giochi musicali basati su grandi successi mondiali.

In conclusione

Il fatto che le canzoni vengano ultimamente concesse esclusivamente agli sviluppatori di slot machine è una nuova opportunità per il mondo della musica e per il business dell’intrattenimento digitale. È un mix di ricordi, tecnologia e originalità, dove il valore della musica aumenta la percezione durante queste esperienze interattive.

Ma con tutti i problemi che ciò comporta, la cosa resta più bella forse è la facilità con cui questi due mondi, apparentemente lontani, stanno imparando a convivere. Dando la possibilità, anche ad una slot machine, di diventare un palco.

— Onda Musicale

Tags: Elvis Presley/Michael Jackson/Guns N' Roses
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