Joe Lynn Turner, nato Joseph Arthur Mark Linquito il 2 agosto 1951 a Hackensack, New Jersey, è una figura leggendaria nel panorama dell’hard rock e dell’AOR (Album-Oriented Rock).
Con una carriera che abbraccia cinque decenni, Joe Lynn Turner è celebre per la sua voce potente e versatile, che lo ha reso una delle voci simbolo degli anni ’80, soprattutto per il suo lavoro con band come Rainbow, Deep Purple e Yngwie Malmsteen.
Joe Lynn Turner è riconosciuto per la sua capacità di spaziare tra generi come l’hard rock, l’heavy metal e l’AOR, un sottogenere del rock caratterizzato da melodie accattivanti, produzioni raffinate e un suono radiofonico. La sua carriera inizia negli anni ’70 con i Fandango, una band che mescolava R&B, pop, rock sudista e blues, con influenze di artisti come Steely Dan e The Allman Brothers Band.
Questo periodo ha permesso a Turner di sviluppare un approccio vocale versatile, capace di adattarsi a ballate melodiche e a brani più energici
Con l’ingresso nei Rainbow nel 1980, Joe Lynn Turner porta la band verso un suono più commerciale e accessibile rispetto all’era di Ronnie James Dio, mantenendo però l’energia dell’hard rock. Album come Difficult to Cure (1981), Straight Between the Eyes (1982) e Bent Out of Shape (1983) includono classici come I Surrender e Street of Dreams, che evidenziano la sua abilità nel combinare melodie memorabili con un’intensità rock. Il suo stile vocale, caratterizzato da tonalità calde e potenti, si adatta perfettamente al desiderio del chitarrista Ritchie Blackmore di conquistare il mercato statunitense.
Negli anni ’80, Turner si dedica anche alla carriera solista, con il debutto *Rescue You* (1985), un album di AOR puro con influenze glam metal, prodotto da Roy Thomas Baker
La sua musica solista si distingue per melodie accattivanti e testi romantici, come nel singolo Endlessly. Successivamente, con collaborazioni come quella con Yngwie Malmsteen in Odyssey (1988), Turner dimostra di poter affrontare anche il neoclassic metal, aggiungendo un tocco melodico al virtuosismo del chitarrista svedese. La sua breve esperienza con i Deep Purple nell’album Slaves and Masters (1990) porta una ventata di AOR al sound della band, pur suscitando pareri contrastanti tra i fan per il cambio di direzione rispetto al classico hard rock.
Negli ultimi anni, Joe Lynn Turner ha continuato a esplorare nuove direzioni
Come nell’album Belly of the Beast (2022), prodotto con Peter Tägtgren, che mostra un sound più moderno e aggressivo, pur mantenendo la sua impronta melodica. La sua versatilità gli ha permesso di passare da brani heavy a ballate, mantenendo sempre un’energia e una qualità costanti. E’ noto per la sua natura di “spirito libero” della musica rock, collaborando con un’impressionante lista di artisti e band.
Tra le più significative:
- Rainbow (1980-1983): ingaggiato da Ritchie Blackmore come sostituto di Graham Bonnet, Turner registra tre album di grande successo (Difficult to Cure, Straight Between the Eyes e Bent Out of Shape), contribuendo a portare la band al Top 40 statunitense con singoli come Stone Cold. La sua voce ha dato un’impronta più commerciale e radiofonica al sound dei Rainbow.
- Deep Purple (1989-1992): Turner entra nella band come sostituto di Ian Gillan, registrando l’album Slaves and Masters (1990) e partecipando al tour mondiale del 1991. Sebbene il suo stile AOR abbia diviso i fan, l’album è stato rivalutato nel tempo per la sua qualità produttiva e le performance vocali.
- Yngwie Malmsteen: la collaborazione con il virtuoso chitarrista svedese in Odyssey (1988) e nel live Trial by Fire: Live in Leningrad (1989) è uno dei momenti più alti della sua carriera, con brani come Heaven Tonight che mettono in evidenza la sua capacità di adattarsi a un sound tecnico e neoclassico.
- Hughes Turner Project (HTP): insieme all’ex bassista e cantante dei Deep Purple Glenn Hughes, Turner forma il progetto HTP, pubblicando due album (HTP nel 2002 e HTP 2 nel 2003) e tournée in Giappone ed Europa. Questo progetto combina hard rock, AOR e influenze soul
- Altri artisti: Turner ha prestato la sua voce a progetti con Bonnie Tyler, Cher, Lee Aaron, Riot, TNT, Brazen Abbot, Avantasia e il Michael Schenker Group, dimostrando la sua versatilità. Ha anche composto canzoni per artisti come Billy Joel e cantato jingle pubblicitari per marchi come Budweiser e Gatorade.
- Nel 2016, Turner ha collaborato con il chitarrista argentino Walter Giardino per una serie di concerti in Sud America, eseguendo brani di Rainbow e Deep Purple, un esempio della sua continua attività dal vivo.
La sua vita privata
Sulla vita privata di Joe Lynn Turner si sa relativamente poco, poiché l’artista ha sempre mantenuto un certo riserbo. È sposato da diversi anni con Maya, e la coppia ha una figlia, Liviana. Turner vive a Minsk, in Bielorussia, dove nel 2018 ha subito un infarto, da cui si è fortunatamente ripreso rapidamente. Questo episodio non ha fermato la sua carriera, e l’artista ha continuato a esibirsi e registrare. Turner è noto per il suo carattere schietto e diretto, come dimostrato in interviste in cui ha affrontato temi come il suo look (in particolare l’uso di parrucche, che ha abbandonato per un’immagine più autentica) e le dinamiche interne delle band in cui ha militato, come i litigi con Ritchie Blackmore e le difficoltà con i fan dei Deep Purple (che volevano il ritorno di Ian Gillan).
Joe Lynn Turner rimane una figura fondamentale nell’hard rock e nell’AOR, grazie alla sua voce unica e alla capacità di adattarsi a contesti musicali diversi
Dalle hit radiofoniche con i Rainbow alle sperimentazioni con Malmsteen e le collaborazioni con leggende come Glenn Hughes, la sua carriera è un esempio di versatilità e passione. Nonostante le sfide personali, come l’infarto del 2018, Turner continua a essere un “guerriero del rock”, con un seguito fedele in tutto il mondo, specialmente in Europa e Sud America. Il suo ultimo album, Belly of the Beast (2022), dimostra che, a oltre 70 anni, la sua energia creativa è ancora intatta.











