Nel panorama musicale contemporaneo, pochi nomi brillano con l’intensità di Mohini Dey. Nata il 20 luglio 1996 a Kolkata, questa straordinaria bassista indiana ha ridefinito i confini del possibile nella musica, diventando un fenomeno globale e l’unica donna bassista a classificarsi nella “Top 10 Bassisti del 21° Secolo” secondo Music Radar.
La storia di Mohini Dey inizia in una famiglia profondamente legata alla musica. Nata a Mumbai da Romia Dey, cantante di musica classica hindustani, e Sujoy Dey, bassista di studio, Mohini è cresciuta in un ambiente dove la musica non era solo passione, ma stile di vita. Quando nacque, i suoi genitori stavano lottando per sbarcare il lunario, dato che suo padre lavorava come musicista di sessione.
Il padre notò il talento musicale della figlia prima che compisse tre anni e iniziò a coltivarlo. Mohini Dey ricevette la sua prima lezione sul Fender Jazz Bass del padre quando aveva tre anni, un momento che avrebbe segnato l’inizio di una carriera straordinaria. Sujoy, che suonò in centinaia di colonne sonore di Bollywood, crebbe Mohini (e sua sorella, la chitarrista Esani) con funk, fusion e altri generi che avrebbero influenzato profondamente il suo stile.
Mohini Dey ricevette il suo primo basso quando aveva nove o dieci anni
Si rivelò essere un prodigio, esibendosi dall’età di 11 anni. Iniziò a fare concerti e registrazioni alla giovane età di 10 anni, dimostrando una maturità artistica eccezionale per la sua età. Il suo talento fu notato da Ranjit Barot, amico di suo padre, che divenne una figura chiave nel suo sviluppo professionale. Ha lavorato professionalmente nell’industria musicale per i passati 18 anni, il che significa che ha iniziato a lavorare professionalmente quando aveva solo 9 anni.
Collaborazioni internazionali e riconoscimenti
La carriera di Mohini Dey ha preso una svolta internazionale quando ha iniziato a collaborare con alcuni dei nomi più prestigiosi della musica mondiale. Addestrata da suo padre, il musicista di sessione Sujoy Dey, Mohini ottenne rapidamente riconoscimento, collaborando con la leggenda del jazz Louis Banks e stelle internazionali come Steve Vai, Jordan Rudess e Willow Smith.
Il pubblico americano iniziò a notarla quando Mohini Dey, allora diciottenne, fece impazzire la folla insieme a Rahman al Berklee nel 2014; un paio d’anni dopo, stava collaborando con pesi massimi come Jordan Rudess e Steve Vai. Questo momento segnò l’inizio della sua fama internazionale.
Nel 2019, quando fece girare le teste al NAMM e al Baked Potato di Los Angeles e registrò con il chitarrista dei Rush Alex Lifeson, la band rock giapponese B’z, il duo jazz-fusion indiano Ekalavya, il chitarrista russo Evgeny Pobozhiy, il chitarrista italiano Alex Giallombardo e il chitarrista indonesiano Dewa Budjana (insieme al Red Hot Chili Pepper John Frusciante), Mohini era una sensazione internazionale.
Il legame con A.R. Rahman
Una delle collaborazioni più significative nella carriera di Mohini Dey è stata quella con il leggendario compositore A.R. Rahman. Fa parte del Gaan Bangla’s Wind of Change e Coke Studio India e suona anche per A. R. Rahman. Un altro momento memorabile fu durante la performance ai Grammy Awards del 2014 dove Mohini suonò insieme a Rahman, dimostrando la sua bravura su un palcoscenico internazionale.
Carriera solista e progetti personali
Nell’agosto 2023 Mohini Dey pubblicò il suo album di debutto, Free Spirit, che mostrò le sue capacità come compositrice e artista solista. Ha formato la band MaMoGi insieme al suo allora marito, il sassofonista Mark Hartsuch, e al batterista Gino Banks. La sua versatilità artistica si estende oltre il basso: è bassista, compositrice, arrangiatore, produttore e vocalist, dividendo il suo tempo tra Nashville, Tennessee e Mumbai, India.
Il 2023 è stato un anno terribile per Mohini Dey. Suo, Sujoy Dey, è morto nel novembre 2023, una perdita devastante per l’artista che deve molto della sua carriera al supporto e all’insegnamento paterno.
La sua vita privata
Mohini Dey ha vissuto importanti cambiamenti nella sua vita privata. Nel novembre 2024, ha annunciato il suo divorzio dal sassofonista Mark Hartsuch, con cui aveva formato la band MaMoGi. L’annuncio ha attirato particolare attenzione mediatica perché è avvenuto lo stesso giorno in cui A.R. Rahman ha reso pubblica la sua separazione dalla moglie Saira Banu dopo quasi tre decenni di matrimonio, anche se l’avvocato della coppia, Vandana Shah, ha chiarito che i due eventi non sono collegati.
Quando Mohini Dey entrò per la prima volta nella scena musicale a 9 anni, il suo obiettivo era suonare con quanti più artisti possibili di quanti più generi possibili
Uno sguardo al suo curriculum dimostrerà come abbia raggiunto il suo obiettivo originale e anche di più. Le collaborazioni di Mohini Dey spaziano tra una gamma diversificata di artisti, inclusi Steve Vai, Marco Minnemann, Jordan Rudess dei Dream Theatre, Jason Richardson, Dewa Budjana, Zakir Hussain, Sivamani, A. R. Rahman e Willow Smith. Questa impressionante lista di collaborazioni testimonia non solo il suo talento eccezionale, ma anche la sua capacità di adattarsi a stili musicali diversi mantenendo sempre la sua identità artistica distintiva.
Non molti ventunenni possono dire di aver avuto il piacere di collaborare con nomi come il genio della tastiera Jordan Rudess, il virtuoso della chitarra tre volte vincitore del Grammy Steve Vai o il batterista di punta Marco Minnemann.
Oggi, Mohini Dey rappresenta non solo l’eccellenza musicale indiana sulla scena mondiale, ma anche un esempio di come il talento, la dedizione e la passione possano superare qualsiasi barriera geografica o culturale. Con una carriera che abbraccia quasi due decenni e collaborazioni con alcuni dei nomi più rispettati della musica mondiale, Mohini Dey ha solidificato la sua posizione come una delle bassiste più influenti e talentuose della sua generazione, portando l’orgoglio dell’India sui palcoscenici di tutto il mondo.











