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La musicista della settimana: Judy Collins

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Judy Collins

Judy Collins, nata il 1º maggio 1939 a Seattle (Washington), è una delle figure più influenti della musica folk americana.

Cantautrice, chitarrista e interprete straordinaria, Judy Collins ha attraversato oltre sei decenni di carriera, diventando un simbolo della controcultura degli anni ’60 e una voce che ha saputo raccontare il cambiamento sociale attraverso la sua musica. Conosciuta per la sua voce cristallina e la capacità di reinterpretare brani di altri artisti, Judy Collins ha lasciato un’impronta profonda nella storia della musica.

Judy Collins crebbe in una famiglia che valorizzava la musica

Suo padre, Charles Thomas Collins, era un cantante e conduttore radiofonico, il che la espose fin da piccola a un ambiente musicale ricco e stimolante. Nonostante fosse cieco, il padre di Judy era un uomo carismatico e talentuoso, che influenzò profondamente la sua passione per l’arte. Judy iniziò a studiare pianoforte all’età di cinque anni, mostrando un talento precoce. Tuttavia, fu l’incontro con la musica folk durante l’adolescenza a segnare la sua vera vocazione.

Ispirata da artisti come Woody Guthrie e Pete Seeger, abbandonò il pianoforte per la chitarra e iniziò a esibirsi nei caffè di Denver, dove la sua famiglia si era trasferita.

Vita privata: amori, lutti e attivismo

La vita privata di Judy Collins è stata tanto intensa quanto la sua carriera musicale. Negli anni ’50, sposò Peter Taylor, con cui ebbe il suo unico figlio, Clark Taylor, nel 1958. Il matrimonio, tuttavia, finì con un divorzio, e la custodia del figlio fu una questione dolorosa per Judy, che affrontò anche la tragica perdita di Clark, morto suicida nel 1992. Questo lutto segnò profondamente la sua vita e influenzò molte delle sue opere successive. Negli anni ’60, Collins intrecciò una relazione con Stephen Stills, che scrisse per lei la celebre canzone Suite: Judy Blue Eyes, interpretata da Crosby, Stills & Nash. Dal 1996, Judy vive con il suo compagno, Louis Nelson, un designer industriale, e la coppia si è sposata nel 1998. Oltre alla sua vita amorosa, Collins è stata un’attivista impegnata, sostenendo cause come i diritti civili, la pace e la salute mentale, spesso intrecciando il suo attivismo con la sua musica.

Judy Collins ha pubblicato oltre 40 album in carriera, spaziando dal folk tradizionale al pop e alla musica classica

Il suo primo grande successo arrivò nel 1961 con l’album A Maid of Constant Sorrow, che presentava interpretazioni di brani folk tradizionali. Tuttavia, fu con l’album Wildflowers (1967) che raggiunse il grande pubblico, grazie a brani come Both Sides Now, scritto da Joni Mitchell, che divenne uno dei suoi pezzi più iconici. Un altro successo fu Send in the Clowns (1975), tratto dal musical A Little Night Music di Stephen Sondheim, che le valse un Grammy Award per la migliore interpretazione vocale pop femminile.

Altri brani memorabili includono Amazing Grace, una versione spirituale che divenne un inno per molti, e Someday Soon di Ian Tyson. La capacità di Collins di reinterpretare canzoni altrui con emozione e autenticità l’ha resa una delle più grandi interpreti del suo tempo.

Ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi della musica

Negli anni ’60, fu una delle prime a riconoscere il talento di Joni Mitchell, registrando Both Sides Now prima ancora che Mitchell stessa diventasse famosa. La sua collaborazione con Leonard Cohen fu altrettanto significativa: Judy registrò Suzanne e altre sue canzoni, contribuendo a far conoscere il poeta e cantautore canadese al pubblico americano. Ha lavorato anche con Bob Dylan, interpretando brani come Mr. Tambourine Man, e con il gruppo Crosby, Stills & Nash, la cui connessione con Collins è immortalata in Suite: Judy Blue Eyes. Negli anni più recenti, ha collaborato con artisti come Joan Baez e Willie Nelson, dimostrando la sua versatilità e la sua capacità di attraversare generi e generazioni.

Judy Collins non è solo una musicista, ma una narratrice della storia americana

Attraverso la sua voce, ha dato vita a canzoni che parlano di amore, perdita, speranza e cambiamento sociale. La sua capacità di connettersi con il pubblico, sia attraverso le sue interpretazioni che attraverso le sue composizioni originali, l’ha resa una figura amata e rispettata. Ancora attiva nel 2025, Judy Collins continua a esibirsi e a pubblicare nuova musica, come dimostrato dal suo album Spellbound (2022), il primo composto interamente da brani originali.

— Onda Musicale

Tags: Leonard Cohen/Bob Dylan/Stephen Stills/CSN&Y
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