Freddie Mercury, icona intramontabile del rock e voce dei Queen, è ricordato oltre che per il suo carisma e le performance spettacolari, anche per il suo particolare sorriso. Nato con quattro denti in più, che spinsero in avanti gli incisivi superiori causando un evidente overbite.
Mercury fu a lungo autoconsapevole del proprio aspetto, ma non si sottopose mai a interventi correttivi
Nonostante la possibilità economica e i possibili benefici estetici, Freddie Mercury (1946-1991) temeva che modificare la conformazione della sua bocca avrebbe potuto alterare il suo strumento più prezioso: la voce. Credeva infatti che lo spazio supplementare creato dai denti extra avesse contribuito alla sua straordinaria estensione e alla potenza vocale che lo resero unico. Come raccontato da amici e collaboratori, era convinto che qualsiasi cambiamento potesse comprometterne la timbrica.
Se alcuni esperti ritengono che denti e mascella abbiano un’influenza limitata sul canto rispetto ad altri elementi anatomici, resta il fatto che il timore di Mercury non era privo di logica. La sua decisione, dettata più dall’istinto che dalla scienza, contribuì a forgiare un marchio di fabbrica: quei denti divennero parte integrante della sua immagine iconica.
In definitiva, Mercury preferì sacrificare l’estetica per proteggere ciò che davvero lo rese immortale: la sua voce.











