Anticipato dai singoli “Clubbing” e “Liquid”, “Vol. 1” è il disco d’esordio di Bop Gun pubblicato da Sghetto Records. Uno sparo che squarcia il buio della notte, la pistola fumante di funk. È questo l’effetto di “Vol.1“.
Bop Gun è una band che emerge dal brodo di coltura dei club bolognesi: approccio vecchia scuola, sonorità innovative, funk acido e tanto, tantissimo groove.
Jack Calico alla chitarra, Sebastian Halmark alle tastiere, Sergio Silva Echegoyen al basso, Francesco Benizio alla batteria. Il nome del gruppo è un omaggio alla leggenda del funk George Clinton, il quale invitava a “sparare” il funk a chi non ne era ancora stato iniziato.
Mondi sommersi, ironia, un certo qual senso di inquietudine bohemien e il divertimento genuino di chi vive ancora la musica come rito collettivo, da celebrare negli scantinati più ammuffiti così come sui palchi dei grandi eventi; rigorosamente per far muovere e ballare la gente.
“Vol.1” è un album interamente strumentale. La chitarra di Calico in primo piano ma sempre al servizio della canzone punta a suonare graffiante e incisiva, libera dagli stucchevoli virtuosismi e dagli autocompiacimenti tipici del solista. Sostenuta da una linea ritmica coinvolgente, bassi rotondi e corposi, e da tastiere capaci di dare tridimensionalità a ogni brano, per una miscela elettrizzante di funk, rock, jazz e altre influenze sonore.
Credits
Composto da: Bop Gun
Registrato e mixato da: Diego Tedesco allo Sghetto Club (BO)
Masterizzato da: Francesco Brini allo Spectrum Mastering Studio (BO)
Artwork copertina: Alfredo Sandri
Art work logo: Marcella Mattesini
Bio
Nel panorama musicale contemporaneo bolognese una nuova band sta emergendo con un sound innovativo: i Bop Gun. Guidati dal visionario direttore artistico de lo Sghetto Club Jack Calico, noto per le sue esperienze con i Plaster Caster e Kaishakunin, il gruppo rappresenta una fusione elettrizzante di funk, rock, jazz e altre influenze sonore. Con una carriera musicale segnata da una lunga pausa, Calico decide di riprendere in mano la sua arte, ispirato da viaggi e innovazioni artistiche.
Il nome della band, Bop Gun, è un chiaro omaggio alla leggenda del funk George Clinton, il quale invitava a “sparare” il funk a chi ne era privo, illuminando le menti con una nuova visione musicale. Con questa missione in mente Jack si riunisce all’amico bassista Sergio Silva Echegoyen, ex membro di Sanchez No Te Enganches e Kaishakunin, e i due iniziano a plasmare un nuovo progetto musicale.
La formazione si completa con l’ingresso di talentuosi giovani musicisti: Francesco Benizio alla batteria, un eclettico musicista con una solida formazione jazz e un’anima rock metal, e Sebastian Hallmark, tastierista di formazione classica con una spiccata propensione per le sperimentazioni sonore. Insieme, decidono di chiudersi in sala prove per mesi mescolando le loro influenze e creando un mondo musicale fresco e avvincente.









