Fuori dal 26 settembre “Lunedì”, il nuovo singolo dei Roman Krays che anticipa l’album in uscita nel 2026. Seguendo lo stile dei precedenti brani anche questa volta la band si butta in una tematica importante: il lavoro
In “Lunedì” dei Roman Krays si parla della parte più oscura del lavoro dove la persona deve affrontare le sue giornate in un contesto difficile, in cui tutti siamo solo dei numeri e da tali veniamo trattati.
Vi siete ispirati a esperienze personali o a un sentimento collettivo?
Questo è un brano che nasce da un’esperienza vissuta dalla mia compagna, ed è stato un periodo in cui ho assorbito tutta la sua sofferenza per un lavoro in cui metteva tutta se stessa e che durava da tantissimi anni, ed è difficile stare vicino ad una persona essendo impotente e quello che ho potuto fare è solo starle vicino, ascoltarla per a alleviare il suo dolore, per questo Noi siamo sempre qui. Parlando poi con amici ho riscontrato questo sentimento in molti di loro e poi la canzone è nata spontanea.
Cosa sperate arrivi a chi ascolta i Roman Krays?
Il messaggio che vogliamo trasmettere è quello di non mollare mai, di non sottomettersi a chi fa del proprio potere una piccola dittatura lavorativa. Fondamentalmente bisogna anche avere il coraggio, se non si sta bene, di mettersi in gioco e trovare qualcos’altro che possa farti sentire realizzato. E sicuramente avere qualcuno con cui condividere i momenti di leggerezza che nel testo si può individuare come la Domenica.
Come è stato lavorare con Rockerstage Prod e registrare nei Cut Fire Music Studios? In che modo hanno contribuito al suono finale di Lunedì?
Rockerstage Prod. è una realtà che in Sardegna si sta facendo spazio e fin dall’inizio ci sono stati vicino in tutto il percorso artistico, hanno curato tutto nei minimi dettagli, dall’artwork al nuovo logo della band, alla ricerca delle serate e all’organizzazione della release, senza intaccare la nostra verve artistica, ma consigliandoci solo dei miglioramenti all’interno del brano. Infine ci hanno messo in contatto con Alberto Bandino dei Cut Fire Music Studios in cui ci siamo trovati veramente a nostro agio perché lui è un grande professionista ed è riuscito a tirar fuori il suono che volevamo e che avevamo in testa. Abbiamo lavorato molto in studio con lui per arrivare al sound finale perché volevamo qualcosa che fondamentalmente fosse di impatto sia registrato che live.
Avete già portato dal vivo Lunedì? Come reagisce il pubblico a un pezzo che parla così direttamente della fatica del lavoro quotidiano?
La release di Lunedì è avvenuta il 3 e 4 Ottobre in due serate fantastiche in compagnia di Bad Frog e Polluzioni Spontanee al Devil Kiss di Olbia e al Fabrik di Cagliari e devo dire che la risposta del pubblico è stata molto positiva e partecipe durante l’esibizione e ancora più bello parlare con la gente dopo il live e sentirci dire che il nuovo singolo è interessante ed è un tema importante.
C’è una collaborazione o un artista della scena punk/rock italiana o internazionale con cui sognate di lavorare in futuro?
Le collaborazioni in ambito punk sono sempre belle e importanti per il supporto della scena. Ognuno ha ovviamente i suoi preferiti, io posso dire che mi piacerebbe veramente tanto collaborare con Eugy dei Bull Brigade per quanto riguarda la scena italiana, mentre se andiamo a guardare quella internazionale il sogno nel cassetto sarebbe una collaborazione con una delle band punk rock Californiane, Rancid e Pennywise su tutte.
Se doveste descrivere i Roman Krays in con tre parole a chi ancora non vi conosce, quali scegliereste?
Decisi, Melodici, Imprevedibili.
Nel 2026 uscirà il nuovo album: potete anticiparci qualcosa sul concept o sul filo conduttore che unirà le tracce?
Ma sicuramente racconterà un po’ tutti noi, nel senso che vogliamo raccontare nostre esperienze che fondamentalmente potrebbero essere di chiunque, come per esempio in Lunedì. Racconteremo storie di tutti i giorni, difficoltà, tradimenti, perdite importanti ecc… lo faremo a modo nostro sperando di trasmettere qualcosa a chi l’ascolta.










