Venerdì 10 ottobre ha visto la grande ricomparsa di John Lennon sul mercato musicale, sotto l’egida di Universal music.
“Power to the people“, infatti, è un cofanetto, composto da 12 dischi, che ha il merito di celebrare l’attivismo politico della leggenda del rock britannico e di sua moglie Yoko Ono – esattamente come suggerito dal nome. All’interno del cofanetto, inoltre, sono contenuti i famosi “One to One concerts” tenuti al Madison Square Garden di New York, vale a dire gli unici concerti completi di John Lennon, in seguito allo scioglimento dei Beatles, e che Lennon stesso commentò come segue: “Quel concerto al Madison Square Garden è stato per me uno dei migliori momenti live dai tempi di The Cavern o anche di Amburgo”; e ancora: “Era proprio lo stesso tipo di sensazione che provavo quando mi esibivo con i Beatles”.
Per chi abbia intenzione di acquistare la super deluxe edition, le sorprese non sono certo finite: il vasto catalogo di questa versione di “Power to the people” – compilato, mixato e curato da Sean Ono Lennon –, infatti, contiene circa 90 tracce aggiuntive, rispetto alle 123 totali, con tanto di demo, out-takes, tracce inedite, jam sessions e una ristrutturazione completa del noto “Sometime in New York City” del 1972.
Ma, ad arricchire ulteriormente il valore di “Power to the people” è senz’altro la presenza di un pregiato cofanetto in velluto con copertina lenticolare, libro da circa 200 pagine, poster vintage, pass e fedele riproduzione dei biglietti, ricavata dai materiali originali. Insomma, un vero e proprio pezzo da collezione per i fan più duri a morire della coppia Lennon-Ono.
Le parole di Sean Ono Lennon, d’altronde, restituiscono in pieno lo spirito che ha accompagnato la realizzazione di questo grande progetto: “Sono rimasto completamente sbalordito nel realizzare questa raccolta, nel remixare i concerti e ascoltare tutto il materiale inedito dall’archivio dei miei genitori per la prima volta. La gente potrebbe non rendersi conto di quanto sia speciale per me sentire parlare o vedere mio padre. Sono cresciuto con un certo numero di immagini e clip audio che tutti conoscono. Quindi imbattermi in cose che non ho mai visto o sentito è davvero incredibile per me, perché è quasi come passare più tempo con mio padre. Quando avevo undici anni, mia madre pubblicò l’album Live in New York City e il film, sono cresciuto ascoltandolo. Quel concerto ha avuto uno status leggendario nella mia mente, perché è stato l’ultimo concerto di mio padre. Per i concerti, Paul Hicks, Simon Hilton ed io abbiamo passato molto tempo a trovare il miglior equilibrio possibile per mantenere la sensazione di uno spettacolo dal vivo mentre rendevamo al meglio il suono generale e Sam Gannon ha fatto un lavoro meticoloso e davvero miracoloso con il restauro dell’audio. Non rivelerò tutte le nostre tecniche, ma c’era bisogno di un po’ di ‘magia cinematografica’ e penso che alla fine i concerti suonino meglio che mai”.
“Power to the people”, insomma, è la cristallizzazione in forma di box dei contributi dati alla pace e alle proteste non violente da parte della coppia Lennon-Ono, dei loro primi anni a New York City, i quali seguono l’addio alla campagna britannica in direzione del focolaio controculturale incarnato dal Greenwich Village, che ne avrebbero plasmato la figura sempre più influente di artisti-attivisti. Questo ed altro confluisce in “Power to the people”: l’ultima grande uscita discografica di John Lennon e Yoko Ono.








