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Split Enz: la leggendaria New Wave band neozelandese dei fratelli Tim e Neil Finn

Split Enz

Gli Split Enz nacquero nell’ottobre del 1972 ad Auckland (Nuova Zelanda), quando Tim Finn e Phil Judd decisero di formare una band.

I due amici d’infanzia si erano uniti grazie al loro amore condiviso per la musica, crescendo in famiglie che favorivano la creatività. La formazione originale degli Split Enz era un quintetto acustico composto da Tim Finn (voce e pianoforte), Phil Judd (chitarra e voce), Mike Chunn (basso), Miles Golding (violino) e Mike Howard (flauto).

Tim Finn aveva frequentato il Sacred Heart, una scuola superiore con collegio, dove aveva incontrato Jonathan Michael Chunn. I due avevano scritto canzoni e suonato musica insieme per cinque anni. Nel 1971, Finn e Chunn si iscrissero all’Università di Auckland, dove incontrarono Phil Judd e altri studenti d’arte che avrebbero formato il nucleo della band.

La partnership creativa Finn-Judd

L’amicizia stretta tra Finn e Judd sarebbe stata centrale per la band fino alla partenza di Judd nel 1977. Inizialmente la coppia scriveva insieme, con Judd che elaborava la forma base e i testi, mentre Finn, fortemente influenzato dal pop britannico classico come Beatles, Kinks e The Move, forniva le melodie.

Da Split Ends a Split Enz

La band si chiamò originariamente Split Ends, presumibilmente in riferimento alle doppie punte dei capelli. Un nome semplice ma efficace che evocava l’idea di qualcosa che si separa o si divide. Quando la band si trasferì in Australia nel 1975, cambiò l’ortografia del nome in Split Enz, con “nz” che significava le radici neozelandesi del gruppo. Questo cambio di spelling sarebbe diventato un marchio distintivo, con “NZ” che è un’abbreviazione comune per Nuova Zelanda. Il nuovo nome rappresentava orgogliosamente la loro identità nazionale mentre conquistavano mercati internazionali.

L’evoluzione della formazione (1973-1977)

I Primi Cambiamenti

Durante il 1973 e il 1974, la band attraversò numerosi cambiamenti di formazione. Nel febbraio 1973 si unì il batterista David “Div” Vercoe per la registrazione del singolo di debutto “For You“, ma fu licenziato poco dopo per essere difficile da gestire. Anche Golding lasciò dopo la registrazione del singolo.

Nel 1974 arrivarono due membri che sarebbero stati fondamentali per il successo della band:

  • Eddie Rayner (tastiere): un mago delle tastiere che avrebbe arricchito il sound della band con texture sonore elaborate.
  • Noel Crombie (percussioni): percussionista, designer di costumi e scenografo che avrebbe aggiunto percussioni eccentriche e creato i costumi e gli spettacoli scenici che resero la band un’incredibile macchina teatrale unica. Crombie sviluppò costumi colorati, acconciature pazze, trucco, scenografie ed effetti speciali. Dal punto di vista musicale, i suoi assoli di cucchiaio divennero un favorito del pubblico.

Nei primi anni, Split Enz erano conosciuti come una “band art-rock avventurosa e stravagante” con spettacoli dal vivo unici e teatrali, che si evolsero durante una serie di concerti “Buck-A-Head” ad Auckland nel 1974, dove acquisirono un forte seguito di culto.

Il trasferimento in Inghilterra e le difficoltà (1976-1978)

L’avventura britannica

Nel 1976 la band si trasferì in Inghilterra, dove ottenne contratti per UK e USA con Chrysalis Records. Il loro secondo album, “Second Thoughts“, fu registrato a Londra e prodotto dal chitarrista dei Roxy Music Phil Manzanera.

I tempi duri

Il Regno Unito si rivelò un periodo difficile per la band. La musica punk divenne popolare, creando un ambiente ostile per gli Enz. Non avevano un agente per prenotare concerti e promuoverli, quindi il loro album non vendette bene. Nel 1977, Phil Judd e Mike Chunn lasciarono la band. Questo fu un momento cruciale: Judd era stato il principale compositore e cofondatore della band.

L’arrivo di Neil Finn

Il fratello di Tim, Neil Finn, volò dalla Nuova Zelanda all’Inghilterra e si unì come sostituto di Judd il 7 aprile 1977, mentre il bassista inglese Nigel Griggs sostituì Chunn. Con il tempo, oltre a essere il chitarrista della band, Neil Finn divenne co-cantante principale e compositore chiave, al fianco di suo fratello Tim. Neil aveva solo 19 anni quando si unì alla band di suo fratello maggiore, assumendo il ruolo di co-frontman insieme a Tim.

Il punto più basso per gli Split Enz

Nell’estate del 1978, gli Split Enz non avevano agente, né manager, né contratto discografico per UK o USA, essendo stati lasciati dalla Chrysalis. Il Consiglio delle Arti della Nuova Zelanda diede alla band un contributo di 5.000 dollari. Il denaro fu usato per prenotare tempo in studio a Luton, in Inghilterra, dove la band registrò demo che sarebbero diventati noti come i “Rootin’ Tootin’ Luton Tapes”.

Il cambio di direzione (1978-1980)

Il Punto di svolta

Una delle canzoni da quelle sessioni fu “I See Red“. Pubblicata come singolo nel 1978, “I See Red” segnò un significativo allontanamento dallo stile progressive/art rock iniziale della band, verso un power pop ad alta energia basato sulle chitarre.

Il Festival Nambassa

La band tornò a casa per esibirsi al festival musicale Nambassa a Waihi nel gennaio 1979. Fu un ritorno trionfante. Anche se la loro attrezzatura era stata distrutta in un incendio e dovettero suonare con strumenti presi in prestito, stupirono il pubblico con una performance stellare. Questa performance convinse la band a perseguire un approccio più melodico di “power-pop“. Per il loro sucecssivo album, “True Colours“, si concentrarono sulla scrittura di canzoni con una qualità commerciale.

Il successo internazionale: True Colours (1980)

L’album della svolta

True Colours è il quinto album in studio pubblicat e fu il loro primo grande successo commerciale. Pubblicato il 21 gennaio 1980, l’album presentava contributi più pronunciati dal co-cantante e compositore Neil Finn rispetto alle uscite precedenti.

“I Got You”: il singolo che cambiò tutto

I Got You” raggiunse il numero 1 in Australia, Nuova Zelanda e Canada, il numero 12 nel Regno Unito e il numero 53 negli Stati Uniti. Il singolo, scritto e cantato da Neil con un ritornello che ricordava i Beatles, conquistò le classifiche. Neil Finn scrisse questo power pop hit del 1979, insieme ad altri brani come “One Step Ahead” del 1980. L’album andò al numero uno in Nuova Zelanda e Australia e entrò nella Top 40 in Gran Bretagna e Stati Uniti. Il successo di “True Colours” aiutò anche a spingere gli album precedenti (con l’eccezione di “Second Thoughts“) nelle classifiche neozelandesi.

Le copertine multiple

La copertina dell’album fu inizialmente rilasciata in quattro combinazioni di colori – giallo e blu, rosso e verde, viola e giallo, blu e arancione – ma alla fine avrebbe ricevuto altri quattro makeover, arrivando a 11 copertine diverse in totale. Noel Crombie ricordò che c’era molta resistenza iniziale, ma alla fine divenne una caratteristica distintiva dell’album.

Il periodo d’oro (1981-1983)

Una serie di successi

Gli Split Enz consolidarono il successo con “Waiata” nel 1981 (pubblicato come “Corroboree” in Australia), che raggiunse la vetta delle classifiche su entrambi i lati del Tasman e entrò nella Top 50 statunitense. La band completò poi una tripletta di album numero uno nel 1982 con “Time and Tide“, che raggiunse anche la vetta in Canada.

Altri hit memorabili del periodo includevano:

  • “History Never Repeats” (1981)
  • “Dirty Creature” (1982)
  • “Message to My Girl” (1983)

Il loro genere musicale è stato una continua evoluzione

La prima fase: progressive art rock (1972-1977)

Il loro suono iniziale era una miscela di vaudeville e influenze di Beatles, Genesis, Yes, Roxy Music, Jethro Tull e Gentle Giant. Lo stile di canto di Tim era influenzato da Brian Ferry, mentre Phil Judd da Roger Chapman dei Family.

La carriera della band si divide in due fasi. La prima era radicata nel folk e nella scena progressive rock dei primi anni ’70.

La seconda fase: New Wave e Pop (1977-1984)

Dal 1977 in poi, con la partenza di Phil Judd e l’arrivo di Neil Finn, il suono degli Split Enz iniziò a muoversi da un sound progressive rock verso New Wave e pop. Il loro stile musicale era eclettico, e incorporava influenze da art rock, vaudeville, swing, punk, rock, new wave e pop. La band era nota per uno stile visivo altamente distintivo, grazie in parte ai loro costumi e acconciature colorati e eccentrici.

L’album “True Colours” fu il primo in cui emergeva il paragone Split Enz/Beatles. Lo sviluppo di Neil Finn come compositore temperò i progetti più artistici della band con melodie estremamente orecchiabili e una sincerità che talvolta mancava nei loro lavori precedenti.

Lo scioglimento (1984)La fine di un’era

Tim Finn annunciò il 16 giugno 1984 che stava lasciando gli Split Enz, lasciando il gruppo senza membri originali. Il gruppo iniziò a registrare un nuovo album con Neil Finn come leader della band, anche se era a disagio nel continuare senza nessuno dei fondatori, e decise che “See Ya ‘Round” sarebbe stato l’ultimo album degli Split Enz. Dopo l’uscita dell’album, Tim Finn si riunì alla band per il tour finale “Enz with a Bang!“, che iniziò il 30 settembre 1984. Lo show finale degli Split Enz ebbe luogo il 4 dicembre 1984.

La nascita dei Crowded House

Neil Finn e il batterista Paul Hester formarono i Crowded House l’anno successivo. Quando gli Split Enz si sciolsero nel 1984, Finn formò i Crowded House insieme al batterista degli Split Enz Paul Hester. Il singolo “Don’t Dream It’s Over” della band raggiunse il numero 1 in Nuova Zelanda e Australia e il numero 2 negli Stati Uniti nel 1987. L’album di debutto raggiunse la vetta delle classifiche australiane e il numero 12 della Billboard 200.

Le reunion degli Split Enz (1986-2026)

Dal loro scioglimento nel 1984, gli Split Enz si sono riuniti in numerose occasioni. La prima reunion ebbe luogo il 5 aprile 1986 al Rainbow Warrior Music Festival, un concerto di beneficenza per Greenpeace tenutosi all’Auckland’s Mount Smart Stadium.

La seconda reunion seguì nel dicembre 1989 quando il gruppo suonò quattro spettacoli in Australia, di nuovo con i Crowded House, seguito da uno show nel febbraio 1990 a beneficio delle vittime di un terremoto a Newcastle.

Per celebrare il 20° anniversario diversi ex membri del gruppo si esibirono al Wynyard Tavern di Auckland il 10 dicembre 1992 – esattamente 20 anni dopo il loro debutto dal vivo nella stessa sede. Un tour di reunion completo della Nuova Zelanda seguì nel marzo 1993.

Il grande ritorno (2025-2026)

Dopo una pausa di 18 anni, gli Split Enz annunciarono su Instagram nel settembre 2025 che sarebbero andati in tour in Australia nel maggio 2026, con spettacoli a Melbourne, Sydney, Perth e Adelaide. Prima ancora, nel febbraio 2026 la band è prevista come headliner del Christchurch Electric Avenue Festival. La band ora è composta da Neil Finn, Tim Finn, Noel Crombie, Eddie Rayner e Nigel Griggs.

Split Enz: pionieri Neozelandesi del successo

Gli Split Enz sono considerati la prima band neozelandese a ottenere un riconoscimento significativo al di fuori dell’Australasia. Nel 1980 posero saldamente la musica neozelandese sulla scena internazionale con il loro album “True Colours“. Furono la prima band neozelandese a sfondare nei mercati altamente redditizi di Gran Bretagna e Stati Uniti.

Da un gruppo acustico formato da amici universitari nel 1972 a icone internazionali del new wave, gli Split Enz hanno percorso un viaggio straordinario che ha cambiato per sempre la percezione della musica neozelandese nel mondo. La loro capacità di reinventarsi, passando dal progressive rock teatrale al power pop accessibile senza perdere la propria identità artistica, rimane un modello di evoluzione musicale intelligente.

Con oltre 12 anni di carriera attiva, numerosi album di successo e una serie di reunion che hanno mantenuto viva la loro eredità, gli Split Enz non sono solo la prima grande band neozelandese a conquistare il mondo, ma anche una delle più innovative e influenti band new wave degli anni ’80. Il ritorno previsto per il 2026 dimostra che, anche a distanza di oltre 40 anni dalla loro formazione, il fascino degli Split Enz rimane intatto.

— Onda Musicale

Tags: The Beatles, Genesis, Yes, Roxy Music, Gentle Giant, Jethro Tull, Kinks
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