Il 3 dicembre 1965 veniva pubblicato “Rubber Soul“, il sesto album in studio dei Beatles.
Registrato in quattro settimane
Il 3 dicembre 1965 nel Regno Unito veniva pubblicato «Rubber Soul», sesto album in studio dei Beatles. Prodotto da George Martin segue «Help!», uscito nel mese di agosto. Forse non tutti sanno che l’album fu registrato nell’autunno del 1965 in quattro settimane, al termine di un tour negli Stati Uniti. E questa non è l’unica curiosità.
Il nome mancante in copertina
“Rubber Soul” è il primo disco dei Beatles che non riporta il nome del gruppo sulla copertina.
La foto scattata in giardino
La foto di copertina di “Rubber Soul” è tratta da uno scatto effettuato nel giardino di Kenwood dal fotografo Robert Freeman (che aveva già lavorato con il gruppo per quasi tutti gli album precedenti). L’idea dell’immagine distorta nacque per caso: Freeman cominciò a proiettare delle diapositive su un cartone bianco grande come un lp per studiare la foto giusta da scegliere come cover. Il cartone si inclinò leggermente all’indietro e l’effetto “stirato” piacque così tanto che si decise di stampare l’immagine con la distorsione.
Due versioni
Il disco, come molti altri album del primo periodo dei Beatles, fu pubblicato in due diverse versioni in Europa e negli Stati Uniti. La versione statunitense contiene 12 brani anziché 14. Due di questi («I’ve Just Seen a Face» e «It’s Only Love») provenivano da «Help!», mentre i quattro brani mancanti («Drive My Car», «Nowhere Man», «What Goes On» e «If I Needed Someone») furono in seguito inclusi nella raccolta «Yesterday and Today» (destinata esclusivamente al mercato americano).
La cover di Ozzy Osbourne
Nel 2005 Ozzy Osbourne, che è sempre stato un grande ammiratore del quartetto di Liverpool, ha realizzato una cover di «In My Life».











