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Il ritorno di Max from Gabin con … dinamite

copertina del nuovo singolo di Max From Gabin

Dal 7 novembre 2025 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Banging like a dynamite” feat. Armando Muro, il nuovo singolo di Max from Gabin per Irma Records.

Con un irresistibile mix di Funky, acid jazz, soul e new disco, “Banging Like a Dynamite”, il nuovo singolo di Max from Gabin, si distingue per un groove avvolgente e un giro di basso impeccabile che spinge l’intero brano. La voce di Armando Muro, potente e raffinata, guida la melodia con una sensibilità unica, mentre l’uso dei violini, in stile disco/soul, aggiunge una dimensione sofisticata al pezzo. Un brano che fonde ritmi travolgenti e atmosfere eleganti, capace di far ballare senza mai perdere in profondità emotiva.

Spiega l’artista a proposito del nuovo brano:

“La cosa alla quale ho puntato nella realizzazione di questo nuovo disco, è stata quella di produrre la musica che mi sarebbe piaciuto ascoltare. Banging Like a Dynamite rispecchia in pieno il mio proposito. Ho scritto la canzone partendo dal giro di basso, uno strumento che, mi è stato detto tante volte da colleghi musicisti e amici, uso troppo poco, visto che, prima di essere un produttore e songwriter, essenzialmente sono un bassista.

“L’incontro con Armando Muro è stato fulminante: l’ho visto cantare a un concerto della cantante Diana Winter e mi sono subito innamorato della sua voce, tanto da chiamarlo per cantare questa canzone. Sono rimasto incredulo quando Armando, subito dopo la session di registrazione, mi ha detto che si sarebbe trasferito definitivamente a Londra, non per fare il cantante, ma per fare il medico!” 

Abbiamo proseguito la conversazione con l’artista …

Come sta andando il singolo “Banging like a dynamite”?

Tutto sommato bene…non mi aspettavo i botti di capodanno perché, anche se c’è il riferimento a un gruppo che in passato ha avuto molto successo, questo è un progetto da considerare nuovo con un nome da riposizionare sul mercato, ma già il fatto di aver suscitato molta curiosità mi fa molto piacere.

Il brano è cantato da Armando Muro: è stata la tua prima scelta o hai dovuto cercare a lungo la voce giusta?

Ho conosciuto Armando che cantava a un concerto di una mia amica, sono stato folgorato dalla sua voce e gli ho chiesto se voleva cantare una canzone del mio nuovo disco. Stavo già realizzando i pezzi per l’album e Banging like a dynamite mi sembrava il pezzo più adatto alla sua voce. Gliel’ho fatto ascoltare, gli è piaciuto…fatto!

Sei produttore, musicista, compositore, hai collaborato con innumerevoli artisti, la prossima sfida, la prossima evoluzione, potrebbe essere cantare e presentarti al pubblico anche come solista?

Mi sento già solista: faccio tutto da solo…scrivo, produco, arrangio e suono nei pezzi. Qualcosina canto sempre nei miei dischi (lo facevo anche con i Gabin) ma presentarmi esclusivamente come cantante non credo.

L’aver continuato a mantenere nel tuo nome d’arte il riferimento al progetto più internazionale e di successo dei Gabin è sinonimo di continuità e non di rottura con i Gabin, allora cosa ha reso “difficile” continuare il progetto con Filippo Clary? Il successo logora?

Forse si…dopo quindici anni di collaborazione le nostre visioni si erano allontanate troppo. Io volevo dare continuità al gruppo e, soprattutto, non lasciar perdere per strada l’eredità artistica di quel progetto.

Ci sono possibilità di re-union?

Mai dire mai… anche se la vedo difficile. Io e Filippo siamo sempre amici ma le nostre visioni mi sembrano sempre lontane

Con il nuovo singolo “Banging Like a Dynamite” si apre la prospettiva di un tour, ma anche di un album. Quali sono le tue aspettative?

Le mie aspettative sono quelle di continuare ad avere la possibilità di realizzare, e portare in giro suonando, la musica che mi piace e che, spero, possa piacere a più gente possibile.

Parliamo brevemente del video, diretto da “Il Fauno” e girato a Parigi.

Avevamo già iniziato a girare le scene dove io suono il basso a Roma e sviluppato l’idea generale del video insieme al videomaker. Poi lui doveva partire per Parigi, dove tra l’altro vive Giorgia de Angelis (la danzatrice) che è una sua amica e da lì è venuta l’idea di finire di girarlo lì.

Hai dichiarato di voler produrre con questo disco la musica che ti sarebbe piaciuta ascoltare. Senti di esserci riuscito?

Credo di sì! Di solito non riesco ad ascoltare i miei lavori fatti (soprattutto appena finiti) questa volta invece mi sembra un po’ diverso…ho già ascoltato due volte tutto l’album nell’ultima settimana.

Da ascoltatore, cosa non ti piace della musica di oggi sia in Italia che all’estero? Cosa vorresti “correggere” in quello che ascolti?

Non mi piace la mancanza di autenticità. Nella musica e nell’arte in generale apprezzo molto l’onestà…bisognerebbe sempre dare quello che si ha senza cercare il successo a tutti i costi. Poi può piacere o no, quello è un altro discorso.

La tua musica è solitamente incasellata nelle categorie del funky, acid jazz, nu disco – generi “quasi” di nicchia – eppure il tuo stile produttivo fin dagli esordi (e lo hai dimostrato proprio con il progetto Gabin) è incredibilmente “pop”, commerciale, “facile” da ascoltare e cantare. È una bestemmia? Oppure la logica di “etichettare” i generi musicali non fa per te?

Ho sempre affrontato generi diversi perciò usare una sola etichetta è un po’ difficile…certo che se poi una canzone (di qualsiasi genere) ha successo e diventa automaticamente “pop” non può che farmi piacere!

Grazie per la disponibilità e in bocca al lupo per i progetti futuri!
Grazie a voi!

Il videoclip

Il videoclip di “Banging Like a Dynamite”, diretto da “Il Fauno”, è stato girato nel cuore di Parigi. Una danzatrice eterea e spaesata inizia una trasformazione. I suoi movimenti incerti e leggeri prendono forza quando viene catturata dal ritmo funky/soul della musica. La danza si evolve in un dialogo vibrante tra il suo corpo e la città, trasformando l’iniziale senso di alienazione in puro groove e connessione tra cielo e asfalto.

Biografia

Nel nuovo progetto di MAX from GABIN, al secolo Max Bottini, rimane intatta la radice lounge e soul clubbing, tanto cara ai GABIN, ma con atmosfere decisamente più attuali e moderne. Nel mondo di MAX c’è sempre stata la grande passione per il jazz, ma anche quel desiderio di sperimentare e contaminare. È così che nascono le collaborazioni con il Bluesman Roberto Ciotti, con Ginger Baker (Cream), con Billy Cobham e Enrico Rava, con Roberto Gatto. Con quest’ultimo collabora alla pubblicazione di due album, il primo dei quali con la partecipazione del chitarrista di Miles Davis, John Scofield.

Una pausa in Olanda, in cui affronta anche delle produzioni pop e dance, rivela la sua grande capacità di produttore che metterà a frutto alle soglie del 2000 quando incontra il DJ Filippo Clary; è con lui che crea e produce i GABIN. Pubblicato con la Virgin Music Italy, il primo album, che includeva la hit internazionale “Doo uap, doo uap“, è stato pubblicato in 35 paesi e alla fine del 2001 conquistò il mercato americano attraverso la leggendaria etichetta Astralwerks.

Il successo con i Gabin

Dopo tre anni di immenso successo mondiale, nel 2004, i GABIN mettono a segno il loro secondo colpo con “Mr Freedom”, con la collaborazione di grandi artisti internazionali quali Dee Dee Bridgewater, Edwyn Collins e China Moses. Il successo di questo secondo disco contagia anche il cinema e la televisione, i singoli contenuti diventano colonne sonore per film e serie televisive come “Monster In Law” (con Jennifer Lopez e Jane Fonda), “Fantastic Four”, “Sex Drive”, “Notes From The Underbelly”, “The Fast And Furious: Tokyo Drift“, “Modern Men”, fino alle ultime due “The Umbrella Academy” (serie Netflix) e “Black Bag” (regia di Steven Soderbergh con Michael Fassbender e Cate Blanchett).

A fianco del lavoro discografico, i GABIN affrontano tantissimo live in tutto il mondo, da Parigi a Amsterdam, da Monaco a Madrid, da Atene a Istanbul, Varsavia, San Pietroburgo, Praga, Mosca, Sofia. Un’infinità di concerti, accompagnati da una importante presenza come ospiti in programmi televisivi e radiofonici di grande livello ovunque.

Il post Gabin

Dopo tanto successo come GABIN, MAX aveva bisogno di varcare nuove frontiere. “Third and double” segna il confine nel 2010. Il terzo album dei GABIN è infatti un doppio cd, uno ciascuno, una scelta produttiva che introduce l’esigenza per Max Bottini di lasciare la band e affrontare un nuovo percorso artistico.

Si trasferisce negli Stati Uniti dove decide di iniziare la sua carriera come compositore di musica per film e TV e avviare nello stesso tempo un nuovo progetto musicale: MAX from GABIN. L’esigenza, espressa chiaramente anche nel nome, non è quella di gettare via, ma, al contrario, di conservare l’eredità musicale dei GABIN, alimentandola attraverso la sua insaziabile voglia di contaminazione, spingendosi oltre.

Nel 2017 pubblica “Keep on driving”, con la collaborazione di Mia Cooper, un album creato ad hoc per il mercato americano delle sincronizzazioni. In questi anni MAX ha capitalizzato una grande esperienza come produttore, songwriter e compositore, mettendo a punto un’alchimia di suoni e stili di grande efficacia e originalità.

Tornato recentemente in Italia inizia a registrare un nuovo album di prossima pubblicazione e ricostruisce qui la sua Band per puntare sui concerti, ritrovando il contatto più diretto ed efficace con l’enorme pubblico che è rimasto legato a quel mondo. È in allestimento un nuovo Tour e sarà uno spettacolo che saprà evocare, in giusta misura, le atmosfere del suo passato storico ed esprimere, con energia, il nuovo ed affascinante mondo musicale di MAX from GABIN.

— Onda Musicale

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