Roger Waters parla in un’intervista al Fatto Quotidiano: “È un mondo perfetto per i nazisti che stanno prendendo il controllo“.
L’ex bassista dei Pink Floyd Roger Waters afferma che i governi europei sostengono l’idea della guerra perché ciò risulta conveniente per i loro “padroni“, in particolare per le élite statunitensi, israeliane e tedesche che controllano la maggior parte dell’industria bellica. Secondo l’artista, questa spirale di spese militari porterebbe all’impoverimento dei popoli, creando un “mondo perfetto” per l’ascesa di quelle forze che lui definisce “naziste”.
Da convinto antimilitarista, Waters (classe 1943) ha esteso le sue critiche alla Presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, equiparando la sua retorica sulle spese militari a quella di un “nuovo Mussolini“. “La guerra è un racket“, ha affermato il musicista, “ma non tutti si piegano a questa logica. Mi incoraggia sapere che organizzazioni come l’USB in Italia si stanno ribellando a questi ‘Mussolini’ contemporanei. Oggi, Meloni è il vostro Mussolini. Ma sono ovunque: c’è Milei in Argentina, Trump negli Stati Uniti, Starmer e Farage nel Regno Unito”.
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