Dopo aver raccontato il senso di collettività della scena hardcore con Magic Lungs, i Mother tornano con “Chamomile”.
Chamomile”, un nuovo singolo dei Mother accompagnato da videoclip ufficiale che svela il lato più intimo, fragile e sognante della band. Con questa uscita viene inoltre annunciato il titolo del loro album di debutto, “The Stars Within”, atteso per la prossima primavera.
Il nuovo singolo dei Mother
Chamomile si muove su coordinate emotive più raccolte e personali: un brano evocativo, dal sound sospeso e notturno, che affonda le radici nella memoria adolescenziale della band. È una riflessione sul rapporto più segreto e profondo con la musica, quello che nasce lontano dai palchi e dal pubblico, tra garage, sogni a occhi aperti e la foga incosciente degli inizi.
“ Sin da subito abbiamo percepito la particolarità di Chamomile, per via del sound evocativo e dell’atmosfera molto intima. Se Magic Lungs parla della nostra percezione della scena hardcore come collettività, Chamomile affronta il nostro rapporto più profondo e segreto con la musica: quello rinchiuso negli anni della nostra adolescenza, una reminiscenza che sembra quasi un sogno lucido. È un sussurro fatto a luci spente, che parla delle persone che eravamo e di come convivano con quelle che siamo oggi,” racconta la band.
Il singolo, così come l’intero album The Stars Within, è stato registrato, co-prodotto, mixato e masterizzato da Matteo “Ciube” Tabacco (Dufresne) al Raptor Studio di Vicenza, confermando una collaborazione fondamentale per l’evoluzione sonora del gruppo.
Il videoclip
Il videoclip di Chamomile, girato da Giacomo Carraro (@jackmastrosal) – che ha curato anche le clip teaser sui social – è un viaggio visivo attraverso luoghi e momenti centrali nella storia dei Mother. Dal C.S. Rivolta di Marghera, passando per Mira e la Riviera del Brenta, fino alla spiaggia della Boschettona, il video alterna playback in forte chiaroscuro e paesaggi urbani a visioni oniriche, giochi di luce e scorci naturalistici.
Il tutto è osservato sotto il simbolico sguardo della luna e attraverso la lente di un telescopio: una metafora della ricerca di valore personale che, inizialmente rivolta verso l’esterno, conduce infine alla consapevolezza che “le stelle” – ciò che davvero conta – risiedono dentro ciascuno di noi.
La copertina
La copertina del singolo, così come quella dell’album, è realizzata in collaborazione da Riccardo Volpe e Saverio Cazzin, rafforzando un immaginario coerente e profondamente legato all’identità visiva del progetto.









