In un’epoca in cui tutti sembrano avere la ricetta perfetta per la felicità, in cui siamo continuamente esortati a essere grati, positivi, centrati, connessi con l’energia dell’universo… c’è chi resta un po’ perplesso.
La sensazione è che siamo talmente impegnati a cercare di diventare quello che il mondo vorrebbe che fossimo che abbiamo dimenticato quello che siamo. E allora c’è chi, in mezzo a tutta questa patinata gratitudine, resta in bilico e magari decide di praticare una genuina ingratitudine, giusto per fare un bagno nella realtà, per guardare con ironia, leggerezza e misericordia la splendida fallibilità di tutti gli esseri umani, perché sbagliano anche i migliori, e quando capita ne siamo felici..
Antonio Ornano
Antonio Ornano nasce a La Spezia il 9 settembre 1972. Quando ha 10 anni la sua famiglia si trasferisce a Genova, ed è qui che cresce. All’età di 14 anni il padre lo porta a vedere a teatro Il malato immaginario, ed è qui che nasce una grande passione per la recitazione. Dopo la laurea in Giurisprudenza, infatti, Antonio inizia a dirigere i suoi primi cortometraggi, entra in una compagnia e vive una lunga gavetta teatrale. Le cose cambiano quando emergono le sue doti comiche: frequenta il laboratorio genovese di Zelig e inizia a “plasmare” i suoi personaggi più famosi: il mitico professor Ornano, etologo appassionato di bestie feroci, l’avvocato Arnoldi e tanti altri, oltre a esilaranti imitazioni.
Dopo gli esordi televisivi su Comedy Central, MTV e Rai Due, sarà a Zelig Off dal 2019 al 2021, e poi nel cast fisso di Zelig con il suo “biologo” che parla delle relazioni animale-uomo e uomo-donna. Nel 2021 fa il suo grande ritorno allo show di Canale 5, mentre l’anno successivo sarà uno degli insegnanti comici di Stand Up! Comici in prova, in onda su Nove, dove dovrà insegnare l’arte del cabaret e tutti i suoi trucchi ad alcuni vip italiani. Nel 2023 diventa uno dei protagonisti del ritorno in tv di “Mai Dire Gol” della Gialappa’s Band.








