Musica

“Bellissima”: Uino e la poetica del non detto tra le pieghe del folk-pop

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Uino

Esistono canzoni che non hanno bisogno di gridare per farsi sentire, come“Bellissima” il nuovo singolo di Uino.

“Bellissima”, il nuovo singolo di Uino (progetto dell’abruzzese Jean Carlo Di Genova), è un sussurro che scava solchi profondi. Disponibile dal 23 gennaio, il brano si presenta come un acquerello agrodolce dipinto in una notte d’inverno, dove il folk-pop smette di essere genere e diventa rifugio.

Al centro di questo viaggio c’è l’impaccio sacro di chi ama e non sa come dirlo. Uino riesce nell’impresa rara di nobilitare la timidezza: il guazzabuglio del cuore non è un ostacolo, ma il motore di una scrittura che sa di mare e di radici. Se il panorama italiano spesso affoga nell’autotune, qui respiriamo l’aria pulita di un cantautorato che guarda alla tradizione abruzzese con la stessa freschezza con cui si guarda a un amore che nasce.

La base musicale, pacata e misurata, accarezza un canto diretto che ricorda la nobile semplicità di artisti come Brunori Sas o il primo Niccolò Fabi, ma con un’identità rurale e marinaresca del tutto inedita. “Bellissima” è la prova che la verità non ha bisogno di artifici: basta una parola dolce, detta nel momento giusto, per fermare il tempo.

— Onda Musicale

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