Esiste un punto d’incontro in cui la forza del rock si spoglia per rivelare la sua anima più autentica.
Quel punto si chiama “Movimento Ipnotico”, il nuovo singolo della cantautrice toscana Claudia Ferri, disponibile nelle principali piattaforme digitali per l’etichetta ParoleSuoni/Radio Rossa Records (Distribuzione: Artist First).
Artista dalla personalità determinata e polistrumentista di formazione, Claudia Ferri apre con questo brano una nuova fase del suo percorso. Se da sempre la sua identità vibra di energia glam rock, in “Movimento Ipnotico” emerge una scrittura più intima e consapevole, capace di trasformare un “inverno disperato” in una ballata elettrica carica di verità emotiva.
Più che una semplice canzone, il brano si configura come un atto di confessione. Al centro, il desiderio di cambiare direzione, di non ricadere negli errori del passato, e la ricerca di una via di fuga tra sensazioni e pensieri che si fanno via via più leggeri.
La forza del pezzo risiede nei suoi contrasti: una dimensione iniziale sussurrata e sospesa, che cattura l’ascoltatore, si apre improvvisamente in un’esplosione sonora decisa e potente. «Ho solo fogli e sogni folli da liberare», canta Claudia in un bridge che rappresenta il cuore pulsante di un lavoro curato in ogni dettaglio.
Registrato e mixato presso Sun Idea Studio (Label Manager: Gianfranco Cuffaro; Consulente artistico: Marco Mori), “Movimento Ipnotico” si afferma come il manifesto di un’artista che rifiuta le definizioni, scegliendo invece di “sentire ciò che è, come in un suono”.
Videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=AACOxJbsRB8
L’INTERVISTA
Questo singolo segna una nuova fase del tuo percorso: cosa cambia rispetto ai lavori precedenti?
Questo singolo segna una svolta significativa nel mio percorso artistico. Rispetto ai lavori precedenti, ho cercato di esplorare una gamma più ampia di emozioni e sonorità. Ho abbracciato un approccio più audace, sia nei testi che nelle melodie, cercando di riflettere una maturità artistica che si è sviluppata nel tempo. La produzione è più ricca e stratificata, permettendomi di esprimere meglio le sfumature della mia musica.
Ti definisci un’artista che rifiuta le etichette: quanto è difficile oggi mantenere questa libertà nel mercato musicale?
Mantenere la libertà creativa nel mercato musicale odierno è certamente una sfida. Le etichette possono offrire visibilità, ma spesso limitano l’espressione artistica. Io cerco di navigare in questo panorama senza compromettere la mia autenticità, sperimentando con diversi stili e generi. Credo che la vera forza di un artista risieda nella capacità di evolversi e di rimanere fedele a se stesso, nonostante le pressioni esterne.
Il tuo percorso parte dalla danza e arriva alla scrittura: in che modo queste esperienze influenzano oggi la tua musica?
Le mie esperienze con la danza e la scrittura hanno un impatto profondo sulla mia musica. La danza mi ha insegnato a esprimere emozioni attraverso il movimento, portando una certa fluidità e ritmo nei miei brani. La scrittura, invece, mi ha aiutato a sviluppare una narrazione forte e a riflettere su esperienze personali. Insieme, queste influenze contribuiscono a creare una musica che è sia visiva che emotiva.
Dal tuo primo singolo “Colpa di Paganini” a “Cieli viola”, fino a oggi: qual è stata la svolta più importante per la tua identità artistica?
La svolta più importante per la mia identità artistica è avvenuta quando ho iniziato a scrivere canzoni che riflettevano davvero chi sono. Ogni singolo ha contribuito a costruire il mio percorso, ma è stato il passaggio da brani più commerciali a pezzi più personali e autentici che ha segnato un punto di non ritorno. Ho imparato a essere vulnerabile, e questo ha aperto nuove porte per la mia creatività.
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