In primo pianoMusica

Fighter V: l’epica rinascita dell’arena rock svizzero

Fighter V

C’è una linea invisibile che collega le montagne svizzere alle grandi arene americane degli anni ’80. Una linea fatta di riverberi infiniti, tastiere scintillanti, cori che puntano dritti al cielo.

Su quella linea, nel 2019, nasce Fighter V, una band che non si limita a suonare hard rock melodico: lo rivendica, lo custodisce, lo rilancia come un’eredità da tramandare.

Le origini: da Hergiswil all’Europa, passando per la Svezia

I Fighter V si formano a Hergiswil, nel cuore della Svizzera, dalle ceneri dellahair‑rock band Haïrdrër. I primi membri – tra cui Felix Commerell e Lucien Egloff – portano con sé un bagaglio fatto di riff taglienti e melodie larger‑than‑life. Il debutto arriva subito: “Fighter” (2019), registrato in Svezia con il produttore Jona Tee degli H.E.A.T, è un manifesto di intenti.

È un album che guarda senza timidezza ai giganti: Whitesnake, Journey, Survivor, Bon Jovi. Ma non è imitazione: è un atto d’amore, un ponte tra due epoche. La critica lo accoglie con entusiasmo, e la band parte per un tour europeo che li porta a condividere il palco con The New Roses, Kissin’ Dynamite e molti altri.

La crisi, la metamorfosi, la rinascita

Nel 2021 arriva il momento più difficile: problemi vocali costringono il frontman Dave Niederberger a lasciare la band. È un terremoto che provoca ulteriori abbandoni. Ma i Fighter V non si sciolgono: si trasformano.

La rinascita ha un nome: Emmo Acar, nuovo cantante, nuova energia, nuova identità. Con lui la band inaugura la sua “seconda vita”, più matura, più consapevole, più ambiziosa.

Heart Of The Young (2024): il secondo battito

Il ritorno discografico del 2024, “Heart Of The Young”, è un album che consolida la nuova formazione e amplia l’orizzonte sonoro: un AOR muscoloso, elegante, con un gusto melodico che guarda tanto alla Scandinavia quanto all’America.È il disco che prepara il terreno per ciò che verrà: un salto di livello.

Déjà Vu (2026): il capitolo della consacrazione

Con “Déjà Vu” (Frontiers Records, 2026), i Fighter V entrano ufficialmente nella dimensione internazionale. È un album che non rinnega nulla del passato, ma lo sublima:

  • riff da arena,
  • tastiere luminose,
  • melodie corali,
  • una produzione moderna che non sacrifica l’anima vintage.

Il singolo “Victory” è un manifesto di resilienza: la storia di un giovane che trova la forza di rialzarsi, un invito a credere nella propria vittoria interiore. La band racconta un processo creativo ricco, collaborativo, che coinvolge figure come Victor Olsson alle tastiere e Ronny Lang alla produzione vocale. L’album è un mosaico di influenze anni ’80, ma filtrate attraverso una sensibilità contemporanea.

La critica lo accoglie come il loro lavoro più completo: un equilibrio tra nostalgia e freschezza, tra potenza e raffinatezza.

Il presente: una band che corre verso il futuro

Oggi i Fighter V sono una delle realtà più solide del melodic hard rock europeo. Con una formazione rinnovata, un contratto con Frontiers e un’identità sonora ormai definita, la band svizzera si prepara a portare il proprio rock epico sempre più lontano. Il loro percorso è un perfetto esempio di ciò che amiamo raccontare su Onda Musicale: storie di musica che non si limita a esistere, ma che resiste, cambia, ritorna. Storie di band che non inseguono il passato, ma lo trasformano in futuro.

Formazione attuale dei Fighter V

  • Felix Commerell – synthesizer, keyboards (2019–present)
  • Lucien Egloff – drums (2019–present)
  • Emmo Acar – vocals (2021–present)
  • Roman Stalder – bass (2021–present)
  • Thomy Gunn – guitar (2022–present)

— Onda Musicale

Tags: Bon Jovi, Whitesnake, Journey
Leggi anche
Harmando: La tragedia di Acquaviva delle Fonti e una canzone per non dimenticare
Sogliano Sonica 2026, ecco la lineup della quinta edizione