La Kazakh State Symphony Orchestra al Teatro Palladium con il violino di Aiman Mussakhajayeva a Roma il 19 aprile.
Roma si prepara ad accogliere uno degli ensemble musicali più prestigiosi dell’Asia Centrale. Il prossimo 19 aprile, il palco del Teatro Palladium ospiterà la Kazakh State Symphony Orchestra, un’istituzione che rappresenta l’eccellenza della tradizione musicale contemporanea a livello internazionale. Il concerto, previsto per le ore 18:30, vedrà come protagonista assoluta la celebre violinista Aiman Mussakhajayeva.
Fondatrice dell’orchestra nel 1991, la Mussakhajayeva si esibirà in veste di solista in questo appuntamento che è unica data italiana di questa eccellenza internazionale. Considerata l’erede della grande scuola violinistica russa — avendo studiato presso il prestigioso Conservatorio “Pëtr Il’ič Čajkovskij” di Mosca sotto la guida di maestri leggendari come Valery Klimov — Mussakhajayeva vanta oggi una cifra espressiva capace di fondere rigore esecutivo e profonda sensibilità musicale.
Composta da circa 90 musicisti di altissimo livello, molti dei quali vincitori di premi internazionali, La Kazakh State Symphony Orchestra ha una importante storia di tournée sui palcoscenici più iconici del mondo. Sostenuta dal Ministero della Cultura e dello Sport della Repubblica del Kazakhstan, la compagine agisce come una vera ambasciatrice culturale, proponendo un repertorio che spazia dal Barocco alla musica contemporanea.
Il programma di domenica 19 a Roma si preannuncia come un viaggio tra epoche e latitudini, un itinerario capace di attraversare la storia della musica europea.
L’apertura è affidata alle partiture di Edvard Grieg, con la raffinata eleganza della Holberg Suite, omaggio alla tradizione barocca reinterpretata con il calore della sensibilità romantica nordica. In questa unica data italiana non poteva mancare il protagonismo del violino nella sua massima espressione vivaldiana, evocando le celebri atmosfere de Le Quattro Stagioni. Il percorso prosegue toccando il lirismo francese di Camille Saint-Saëns, la cui Introduction et Rondo Capriccioso intreccia virtuosismo tecnico e momenti di intensa cantabilità. La chiusura del concerto è affidata all’energia del Preludio e Allegro nello stile di Pugnani di Fritz Kreisler, una pagina musicale pirotecnica pensata per esaltare le doti tecniche della solista.
Aiman Mussakhajayeva è l’attuale depositaria della voce di un violino Omobono Stradivari del 1732, strumento acquistato dallo Stato del Kazakhstan per lei e per permetterle di rappresentare l’eccellenza nazionale nel mondo. Omobono, figlio del celebre Antonio, realizzò alcuni dei più rari nel XVIII secolo strumenti oggi rarissimi; l’acquisto e l’affidamento di un tale tesoro rientra nella strategia illuminata del Ministero della Cultura kazako.
I biglietti del concerto evento sono disponibili online sul circuito Boxol o presso la biglietteria del Teatro Palladium (Piazza Bartolomeo Romano, 8).









