Paul McCartney, in un incontro con alcuni fan per l’anteprima del nuovodisco, ha raccontato come è nata l’idea di duettare con Ringo Starr (ed è stato quasi per sbaglio).
Paul McCartney e Ringo Starr pubblicano il loro primo duetto in assoluto. E per i fan dei Beatles è un sogno che si avvera. Il brano si intitola Home to Us e uscirà venerdì 8 maggio. Si tratta del secondo singolo estratto da The Boys of Dungeon Lane, il nuovo album solista di Paul McCartney atteso per il 29 maggio. L’annuncio è arrivato durante un evento speciale organizzato agli Abbey Road Studios di Londra, dove l’ex Beatle ha incontrato un gruppo ristretto di fan per un’anteprima del disco e per raccontare la nascita delle nuove canzoni.
Paul McCartney e Ringo Starr, il primo duetto insieme
Home to Us rappresenta una novità assoluta nella lunga storia artistica dei due musicisti: pur avendo collaborato molte volte nel corso degli anni, McCartney e Starr non avevano mai inciso un vero duetto vocale. La canzone nasce attorno a una parte di batteria registrata da Ringo Starr per il nuovo album, prodotto insieme ad Andrew Watt. McCartney ha spiegato che il brano è stato pensato fin dall’inizio proprio per il suo ex compagno nei Beatles.
«Ringo è passato in studio e ha suonato un po’ la batteria.
Ho detto ad Andrew che avremmo dovuto registrare un brano e mandarglielo.
Quindi questa canzone è stata pensata interamente per Ringo»
Nel racconto di McCartney, Home to Us affonda le radici nella loro infanzia a Liverpool e nei ricordi degli anni prima della fama mondiale. «Nello scrivere la canzone parlo delle nostre origini. Come per molte persone, si parte dal nulla e ci si costruisce da soli. Ringo era di Dingle, ed è stata dura. Ha raccontato che veniva derubato mentre tornava a casa, perché lavorava. Anche se era pazzesco, per noi era casa».
Come è nato Home to us
L’idea del duetto, ha raccontato McCartney, si è sviluppata quasi per caso durante lo scambio delle prime versioni del pezzo. «Ho scritto la canzone partendo da quell’idea e l’ho mandata a Ringo. Lui mi ha rispedito una versione in cui aveva aggiunto solo qualche riga al ritornello, così ho pensato che forse non gli piacesse. L’ho chiamato e mi ha detto che pensava volessi che cantasse solo una o due righe, e io gli ho detto che mi sarebbe piaciuto sentirlo cantare tutto il brano».
Così, ha proseguito McCartney, «abbiamo preso la mia prima strofa, la seconda di Ringo, e abbiamo fatto un duetto. Non l’avevamo mai fatto prima». Nel brano compaiono anche le voci di Chrissie Hynde e Sharleen Spiteri ai cori. «Volevamo dei cori e mi è venuta l’idea che sarebbe stato bello sentire delle ragazze», ha spiegato il musicista, aggiungendo che entrambe hanno accettato subito di partecipare.
Il nuovo album di Paul McCartney
The Boys of Dungeon Lane segna il ritorno discografico solista di Paul McCartney a oltre cinque anni dal precedente progetto. Secondo quanto raccontato durante l’evento londinese, il disco raccoglie ricordi personali, episodi dell’infanzia nella Liverpool del dopoguerra e riflessioni sugli anni precedenti alla Beatlemania.
Una specie di “storia prima della Storia” dei Beatles, insomma. Nella quale McCartney suona personalmente gran parte degli strumenti, richiamando l’approccio adottato nel suo debutto solista, McCartney, del 1970. Tra i temi centrali del progetto ci sono la famiglia, gli inizi della carriera musicale e il rapporto con George Harrison e John Lennon negli anni della giovinezza, quando il fenomeno Beatles non era ancora iniziato.
La tracklist di The Boys of Dungeon Lane
- As You Lie There
- Lost Horizon
- Days We Left Behind
- Ripples in a Pond
- Mountain Top
- Down South
- We Two
- Come Inside
- Never Know
- Home to Us
- Life Can Be Hard
- First Star of the Night
- Salesman Saint
- Momma Gets By











