Musica

Dirlinger: come Neil Young, come Springsteen, come Hemingway

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Mescolando tutto questo… mescolando la solitudine, il suono rarefatto, le piccole cose… mescolando concetti di zona di confort e il gusto della scoperta, della sfida, del contrattempo.

Mescolando anche le proprie abitudini sperando che poi, alla fine della fiera, accada la trasformazione nel modo meno indolore possibile. Andrea Sandroni ovvero Dirlinger sforna un vero 45 giri con due nuove inediti registrati in camera sua, da solo, chitarra, voce, basso… un amplificatore… poco altro. Li troviamo anche in digitale: “La città ideale // Il vecchio e il mare” …

C’è tanto passato, ci sono tantissimo gli anni ’70, tratti di psichedelia alla Claudio Rocchi anche… ti ritrovi nelle mie sensazioni?

Qui, dei miei ascolti, ci è finita molto la componente folk anni Settanta e poi Novanta, che a un certo punto si è stancata della pomposità degli anni Ottanta. C’è un’asciuttezza totale e voluta.

E se ti chiedessi perché una simile origine?

Perché sono i suoni che mi hanno cresciuto, umanamente e culturalmente. E me li porto ancora dentro.

E se ti chiedessi da questo tempo digitale che cosa prendi? Hai mai pensato di usare l’elettronica?

In una certa misura, paradossalmente, c’è anche qui: è registrato con un PC e una DAW. Elettronica vera e propria, al momento, la sto portando dal vivo, nelle sequenze live dei nuovi brani.

Strumenti antichi? Non so perché forse pensando proprio agli anni ’70… strumenti indiani?

A casa ho un banjo e una balalaika, ma ancora non ho trovato il modo di inserirli!

Dove troviamo fisicamente questo 45 giri? Come mai poi questa scelta?

Il 45 giri è la quadra perfetta per dare un formato fisico a due brani. Lo trovate nelle occasioni di musica dal vivo in lungo e in largo per il Bel Paese!



— Onda Musicale

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