Con “I 22 canti arcani Ys Atlantide” il cantautore ci porta in un viaggio tra i 22 arcani di cui questo brano fa parte, il secondo tassello di questo percorso.
“I 22 canti arcani Ys Atlantide” è una storia narrata in musica. Attraverso violini e un’atmosfera bucolica, AlCe ci porta in questo mondo tanto sognato e immaginato. Il risultato è un pezzo che sa coinvolgere e incuriosire, far pensare e venir voglia di ballare allo stesso tempo.
Il 7 luglio è uscito “I 22 canti arcani Ys Atlantide”, il secondo tassello del tuo percorso dedicato ai 22 arcani. Come nasce l’idea di trasformare gli arcani in un viaggio musicale?
Gli Arcani ci parlano, ci suggeriscono immagini, atmosfere che possiamo trasformare in musica o in quello che più ci piace.
Perché hai scelto proprio la carta della Papessa per questo secondo brano? Quale significato simbolico rappresenta all’interno della storia che vuoi raccontare?
Vado per ordine, dopo il Mago con il continente Africano adesso con la Papessa siamo nel nord Europa.
La tua musica unisce spesso spiritualità, ambiente e temi sociali. Quanto è importante per te utilizzare la canzone come strumento di consapevolezza?
E’ tutto, l’arte dovrebbe essere specchio di bellezza, profondità, attenzione e speranza.
Questo progetto sembra essere un vero e proprio racconto in musica. Hai già definito il percorso completo dei 22 canti? Come immagini l’evoluzione di questo viaggio?
Si, ho già un canovaccio, però mi addentrerò in ogni carta quando ci arriverò.
Il rapporto con la natura e la sostenibilità è centrale nella tua vita, anche attraverso il tuo lavoro nella bioedilizia e nel volontariato. Quanto queste esperienze entrano nelle tue canzoni?
Entrano a pieno titolo, senza di esse non sarebbe la stessa cosa.
Guardando avanti, cosa può aspettarsi chi sta seguendo il viaggio dei “22 canti arcani”? Quale sarà il prossimo capitolo?
Curiosità, attenzione… Il prossimo capitolo interesserà la terza carta, altre informazioni sono ancora un grande arcano che si svelerà nel tempo, anche per me


