Addio a Dolly Parton: la straripante regina del country amata da tante generazioni per successi iconici come I Will Always Love You, 9 to 5 e Jolene ha chiuso gli occhi per sempre a Nashville a 80 anni, dopo un anno segnato da una serie di problemi di salute mai veramente specificati che l’avevano costretta a cancellare una residenza al Ceasar’s Palace di Las Vegas e poi, più di recente, a uscire in piazza per rassicurare i fan: “Non sono ancora morta”.
In agosto l’ultima cancellazione di un evento a Dollywood, il suo parco a tema ai piedi delle Great Smoky Mountains del Tennessee. Secondo i media americani, Dolly Parton è morta in seguito a una breve battaglia contro il cancro. “Dopo una breve battaglia contro il cancro, Dolly ci ha lasciato circondata dai suoi cari”, ha riferito lo staff.
La notizia della scomparsa è stata annunciata dal nipote Bryan Seaver in un video pubblicato sui social: “È morta in pace”. Parton è stata soprattutto una cantante, ma non solo: autrice (un romanzo nel 2022 in coppia con il re del thriller James Patterson), attrice di cinema, intrattenitrice, imprenditrice e filantropa, la storia di riscatto dalla povertà della esuberante proto-femminista degli Appalachi è entrata nell’immaginario collettivo dell’America di ogni colore politico e ogni classe sociale grazie a brani come Coat of Many Colors e My Tennessee Mountain Home.









