Musica

Dal 7 settembre al 10 ottobre 2026 Maria Lucia Costa e Guido Coraddu portano Nino Rota a 4 mani e in tante direzioni in Sardegna

|

Maria Lucia Costa e Guido Coraddu portano in scena le musiche di Nino Rotain una versione particolare quanto inedita: un ciclo di appuntamenti per pianoforte a quattro mani dal 7 settembre al 10 ottobre 2026

dall’emblematico titolo Nino Rota a 4 mani e in tante direzioni. Il progetto nasce dall’invito del Conservatorio di Cagliari “G.P. da Palestrina”, che ha dedicato al compositore l’edizione 2026 della rassegna I Grandi Dimenticati, e propone una rilettura a quattro mani nella quale le musiche di Rota diventano materia per l’improvvisazione, la ricerca e la costruzione estemporanea di nuove forme sonore. 

Programma
Il percorso prende il via il 7 settembre Cagliari, con le prove aperte di Nino Rota a 4 mani ed in tante direzioni allo SpazioIncontrarti; il 18 settembre, farà tappa al Villaggio Norman di Gonnesa, in provincia del Sud Sardegna e Il 25 settembre sarà il momento centrale del percorso: Nino Rota a 4 mani ed in tante direzioni sarà presentato a Cagliari, ospite della rassegna I Grandi Dimenticati del Conservatorio “G.P. da Palestrina”. Il viaggio chiuderà poi il 10 ottobre a Quartu Sant’Elena, in località Salmagi, dove si concluderà questo primo ciclo dedicato al grande compositore di colonne sonore.

L’idea alla base del progetto è quella di attraversare la produzione di Rota senza separare il compositore delle musiche da film da quello destinato alle sale da concerto. Accanto alle pagine che hanno contribuito alla sua enorme popolarità, come le musiche de La Strada, trovano infatti spazio le composizioni per pianoforte, tra cui i Preludi per pianoforte: due dimensioni apparentemente diverse che Maria Lucia Costa e Guido Coraddu leggono come espressione di una stessa personalità musicale.
Nino Rota occupa infatti una posizione singolare nella cultura musicale del Novecento. Compositore di solidissima formazione, attraversò gli anni delle grandi trasformazioni dell’avanguardia musicale internazionale scegliendo una strada personale e arrivando a una popolarità straordinaria soprattutto attraverso il cinema. La sua musica si muove così tra sala da concerto e grande schermo, tra cultura colta e cultura di massa, mantenendo una riconoscibile identità.
È proprio questa capacità di attraversare linguaggi e contesti a diventare il punto di partenza del lavoro di Costa e Coraddu. Il pianoforte a quattro mani non viene utilizzato soltanto per riproporre le composizioni, ma come uno spazio nel quale poterle interrogare, scomporre e ricostruire.
La partitura diventa una sorta di “scatola di idee”, un insieme di temi, strutture, armonie e frammenti dai quali attingere per la costruzione estemporanea del concerto. L’improvvisazione, elemento centrale del percorso artistico dei due musicisti, si sviluppa attraverso l’ascolto reciproco e l’interazione, dando vita a forme sonore che nascono e si dissolvono nel tempo dell’esecuzione. Un percorso a quattro mani tra composizione e improvvisazione, cinema e sala da concerto, memoria e sperimentazione contemporanea.

Maria Lucia Costa
Pianista di formazione internazionale, Maria Lucia Costa ha iniziato giovanissima l’attività concertistica dopo aver vinto il primo premio al concorso internazionale Masterplayers in Germania. Si è esibita come solista, in formazioni cameristiche e con orchestre in Europa, Stati Uniti, Canada e Africa, partecipando a importanti festival e rassegne internazionali.

Formatasi al Conservatorio di Cagliari, ha conseguito il diploma di perfezionamento pianistico all’Accademia di Zurigo con il massimo dei voti e la lode e ha approfondito i propri studi a New York con Dorothy Taubman ed Edna Golandsky. Ha inciso per Phoenix Classics, in prima mondiale, le opere per pianoforte solo e la musica da camera di Ennio Porrino.
Ha inoltre realizzato negli Stati Uniti un tour di lezioni-concerto dedicato al Novecento storico italiano, comprendente sei università americane tra cui la Columbia University di New York e l’Università della California.
Autrice del libro Il corpo è musica: la coordinazione motoria nella performance pianistica e nella quotidianità, è recentemente tornata a Cagliari, dove insegna pianoforte al Conservatorio di Musica.

Guido Coraddu
Diplomato in pianoforte al Conservatorio di Cagliari e laureato in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Padova, dove ha completato gli studi al Centro di Sonologia Computazionale, Guido Coraddu ha sviluppato un percorso musicale caratterizzato dall’incontro tra jazz, improvvisazione, ricerca e contaminazione tra linguaggi.

Nel 2000 pubblica Trèulas, primo lavoro a suo nome, seguito dalla raccolta pianistica Hermosuras. Nel 2007 fonda Musica ex Machina, formazione con la quale realizza quattro lavori discografici e collabora con musicisti e artisti provenienti da differenti ambiti.
Nel corso della sua attività si è esibito in numerosi festival e rassegne nazionali e internazionali, tra cui European Jazz Expo, Verbier Festival, Ai Confini tra Sardegna e Jazz, Forma e Poesia nel Jazz, Calagonone Jazz Festival e diverse edizioni di Piano City.
Nel 2022 pubblica Miele Amaro, antologia delle musiche degli autori sardi di jazz, progetto presentato anche a Radio3 e successivamente a New York. Il suo percorso continua a muoversi tra composizione, improvvisazione e ricerca sonora, in una costante apertura verso l’incontro tra linguaggi differenti.

— Onda Musicale

Segui la pagina Facebook di Onda Musicale
Leggi anche

Altri articoli