Nel nuovo singolo la cantautrice siciliana NaElia racconta il bisogno di stare con gli altri senza rinunciare a sé, tra il piacere di danzare e i confini che aiutano a vivere
Ci sono momenti in cui stare bene significa ballare insieme agli altri e momenti in cui serve chiedere spazio, anche a costo di non essere capiti. Nasce da questa esperienza «Libera», il nuovo singolo di NaElia, disponibile sulle piattaforme digitali dal 19 ottobre. Un racconto personale che mette in relazione la gioia della libertà con la necessità di riconoscere i propri limiti e rispettare quelli altrui.
Il punto di partenza è una contraddizione quotidiana: desiderare legami e, allo stesso tempo, sentire il bisogno di ritagliarsi un tempo tutto proprio. NaElia la attraversa senza nascondere le difficoltà, comprese quelle di chi fatica a comprendere sé stessa. La voglia di stare da soli può convivere con la consapevolezza di avere qualcuno accanto; dire basta può diventare il gesto necessario per ritrovare un equilibrio.
Nel raccontare il brano, l’artista ricorre all’immagine del semaforo: un limite che regola il movimento e permette di procedere proteggendoci. La libertà prende così forma anche nei confini che scegliamo, purché la protezione lasci spazio alla vita e non diventi un controllo soffocante. È una ricerca che riguarda le relazioni, il modo in cui abitiamo il nostro tempo e la possibilità di decidere a chi dedicarlo.
«Ho bisogno dei momenti in cui ritagliarmi i miei spazi», spiega NaElia. Nelle sue parole c’è anche un’ironia schietta, quella dei “vaffa” scambiati con gli amici o rivolti a chi si vuole lasciare definitivamente fuori dalla propria vita. Lo stesso gesto cambia significato a seconda del rapporto: può custodire una complicità oppure segnare una chiusura.
La danza attraversa questo racconto come una forma di allegria e di vicinanza. Nei giorni segnati dalle brutalità del presente, muoversi a tempo diventa per NaElia un modo di cercare sollievo e tornare a godere della luce. In mezzo a ciò che cambia, la musica resta uno dei suoi pochi punti fermi: qualcosa da portare dentro e a cui continuare ad affidarsi.
Alla realizzazione di «Libera» contribuisce anche Seby Burgio, pianista della formazione di Fiorella Mannoia, che affianca NaElia nella finalizzazione del master. La collaborazione si inserisce in un rapporto avviato da alcuni anni e sviluppato su progetti selezionati. La stessa NaElia affianca all’attività di interprete e autrice il lavoro di sound engineer e producer, con un approccio personale alla costruzione del suono.
Il legame tra corpo e voce appartiene alla sua storia artistica. Eliana Antonia Tumminelli, in arte NaElia, nasce a Catania e a tredici anni si trasferisce a Roma per coltivare la propria passione. Studia teatro e musica e si diploma in danza contemporanea all’Accademia Nazionale di Danza. La scrittura di canzoni cresce accanto alla ricerca scenica, fino a far incontrare canto, movimento e immagini nei suoi spettacoli.
Nel corso del suo percorso ottiene in più occasioni riconoscimenti per il miglior progetto discografico. Vince ad Area Sanremo nel 2013 con «Mi si è rotto l’hard disk» e collabora con il trombettista Fabrizio Bosso. Tra gli autori che contribuiscono al suo percorso figurano inoltre il poeta Paolo Chieco e Alfredo Rapetti.
Intanto prende forma «NUEVA», il nuovo progetto di album a cui l’artista sta lavorando. Un’altra uscita è attesa per Natale: un EP anticipato in questi giorni dalla pubblicazione dell’intro e della prima traccia. Con «Libera», NaElia porta al centro un’urgenza intima e quotidiana che attraversa la sua ricerca: scegliere come stare al mondo, trovare il proprio spazio e continuare a danzare.









