Joe Satriani è un chitarrista, compositore e insegnante di chitarra americano. Fra i suoi allievi figurano Steve Vai, Andy Timmons, Kevin Cadogan e Kirk Hammett.
Satriani è di origini italiane e nel suo primo concerto italiano, tenuto a Trezzo sull’Adda, esordì con la frase “Buona sera a tutti, mi chiamo Giuseppe Satriani“, confermando le proprie radici. Dopo aver ascoltato Jimi Hendrix, all’età di 14 anni inizia a suonare lo strumento che lo renderà celebre: la chitarra. Nel 1978 inizia a dare lezioni di chitarra per mantenersi. E’ considerato un chitarrista tecnicamente molto abile, ed è stato indicato come un virtuoso della chitarra. Conosce molte tecniche tra cui legato, tapping a due mani e arpeggio intercettazioni, volume swells, armonici ed effetti whammy bar estremi.
Il suo ingresso nei Deep Purple
Verso la fine del 1993 entra nei Deep Purple per sostituire temporaneamente Ritchie Blackmore che aveva lasciato la band a metà di un tour; inoltre nel dicembre del 1994 registrerà con loro un brano in studio Purpendicular Waltz (le registrazioni di quell’album verranno concluse dai Deep Purple nell’estate del 1995 con il loro chitarrista definitivo Steve Morse). Agli inizi del 1995 lascia la band.

Le ragioni del suo abbandono in un’ intervista del 2022
In una nuova intervista per VintageRock, Joe Satriani ha spiegato il motivo del suo rifiuto a entrare in pianta stabile nei Deep Purple, dove era entrano (nel 1993) per sostituire Ritchie Blackmore per le date in programma per il tour in Giappone e quelle europee dell’anno successivo. Tuttavia il celebre chitarrista rifiutò la proposta (fatta dal bassista Roger Glover) di unirsi al gruppo.
Queste le sue parole:
Ho preso spunto da chitarristi come Jeff Beck. Ho visto la libertà con cui ha potuto esprimersi circondandosi di musicisti interessanti che lo hanno ispirato a suonare sempre cose differenti. E penso che sia una gran cosa. Amo vederlo suonare dal vivo e amo i suoi dischi. Inoltre è sempre progredito come chitarrista. Va sempre avanti. Non si è legato a una band storica costretta a suonare sempre i propri hit.“
E ancora:
Prendi gli Aerosmith: dal vivo non possono fare a meno di suonare ‘Janie’s Got a Gun’ o ‘Dream On’. Mentre Jeff Beck non deve per forza suonare quello che non vuole suonare (ride – NDR). Amo quell’attitudine. Certo, è una mossa pericolosa. Perdi tutti i vari input che provengono dagli altri membri della band e potresti perdere l’occasione di sfondare. Ad ogni modo tutti conoscono e rispettano Jeff Beck come chitarrista, musicista e compositore. Nessuno desidererebbe un cambiamento nel suo atteggiamento. Lo amiamo per l’icona che è.”
Joe Satriani conclude:
Ho avuto la possibilità di unirmi ai Deep Purple su richiesta di Roger Glover, ma gli ho risposto: “Sono Joe e vengo da Long Island, non penso di appartenere a questa maestosa band britannica”. Ero un grande fan di Ritchie Blackmore e sapevo che non avrei mai potuto cambiare le sue parti. E mi sono sempre sentito colpevole a doverlo copiare. Una cosa che non volevo fare. Ho amici che hanno avuto successo rimpiazzando musicisti famosi nelle loro band. Ma ricordo bene quello che mi hanno detto alla fine della loro esperienza. Una volta Steve Vai mi disse: “Joe, se puoi evitarlo, non rimpiazzare mai qualcuno di famoso, perché i fan non te lo faranno mai dimenticare. Sarai sempre paragonato a lui, l’artista originale”.