Pierpaolo Capovilla nasce a Varese il 18 febbraio 1968 ed è un cantautore e bassista italiano, fondatore degli One Dimensional Man e de Il Teatro degli Orrori. Ha svolto anche attività solista e collaborato con numerosi altri gruppi e progetti.
In passato si è scagliato molto decisamente contro i Maneskin (leggi l’articolo)
Che pena che fa questo gruppo di giovani stupidi. Conformisti, intrappolati nel successo, purissima plastica, perfetti rappresentanti di una generazione di imbecilli, incapaci persino di comprendere le circostanze storiche che hanno portato alla guerra in Ucraina. Tanto, se sei rock, puoi essere superficiale, accontentarti degli slogan, e sopratutto non dare fastidio al Dipartimento di Stato USA.”
Il cantaurore e bassista Pierpaolo Capovilla nei giorni si è scagliato anche contro Laura Pausini scrivendo dei post molto pungenti : “Si vergogni, gente senza dignità”, seguito da altre considerazioni dai toni decisamente forti. Il cantautore lombardo (classe 1968) si è successivamente pentito e ha cancellato alcuni post. Scusandosi.

Pierpaolo Capovilla contro Laura Pausini e il suo rifiuto di cantare “Bella Ciao”, (leggi l’articolo)
L’attacco è stato molto deciso, tanto che il cantautore varesino ha successivamente cancellato i vecchi post (si sarà pentito?) e si è scusato per quanto scritto da quando la pop star è stata protagonista di questo inconveniente sulla tv spagnola. Ricordiamo che venne chiesto a Laura di cantare Bella Ciao e lei preferì non cantarla motivando di temere che la sua esibizione potesse essere strumentalizzata. Quasi inevitabile che la Laura nazionale venisse messa alla gogna (leggi l’articolo).
L’attacco di Capovilla a Laura Pausini
Nel post, successivamente nascosto, Capovilla ha voluto dire la sua opinione in merito ad un atteggiamento ritenuto poco dignitoso e irrispettoso nei confronti della storia italiana. Dalle sue parole e dal tono viene a galla un profondo sdegno nei confronti della Pausini.
La vergogna della canzone italiana nel mondo, che possa sparire per sempre. Non c’è più dignità, né orgoglio, nella nostra storia. Che schifo che fai, canzone italiana. Sprofonda nel tuo bel mare. Libera il mondo. Che vada a farsi fottere la Canzone Italiana. Oggigiorno non serve a nessuno, se non a chi la canta. Che si vergogni, Laura Pausini, e tutte e tutti quelli come lei. Gente senza storia, senza dignità, senza niente di niente se non il conto in banca. Voglia di bestemmiare.”
Prima l’attacco, poi si pente e cancella il post
Il primo post risale, quindi, a martedì, quando è effettivamente scoppiato il caso mediatico, commentato da politici, fan e altri personaggi della musica e della politica italiana, che hanno contestato le motivazioni di Laura Pausini. La quale – ricordiamolo – ha deciso di non intonare Bella Ciao, specificando di temere di essere strumentalizzata. Un gesto per molti limitante e riduttivo, che non rende giustizia alla storia della Resistenza italiana, ma che la cantante ha liquidato con un “non usatemi per fare propaganda“.
Dopo aver pubblicato altri post a commento dell’accaduto (ancora più aggressivi) Capovilla li ha cancellati e ha poi scritto: “Sto esagerando, troppa rabbia addosso, troppo risentimento, basta così“. Meglio tardi che mai.

Anche il regista siciliano PIF ha avuto parole non tenere nei confronti di Laura Pausini (leggi l’articolo)
Pensare di non cantare ‘Bella Ciao’, per non voler prendere posizione, è una gran minchiata. Quando ti rifiuti di cantarla hai già preso posizione”.
Il cantautore romano Simone Cristicchi ha commentato la vicenda con queste parole (leggi l’articolo):
Posso capire la sua scelta, ci sono cantanti che non vogliono dichiararsi politicamente e la canzone è stata spesso demonizzata e messa al centro di numerose polemiche. Questo però non significa che la Pausini sia per forza di destra.”











