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Bauhaus: come quattro ragazzi inglesi hanno inventato il Gothic Rock con un solo singolo

I Bauhaus sono una delle band più influenti della scena alternative britannica, nati alla fine degli anni ’70 in un’Inghilterra ancora scossa dall’onda punk.

Con il loro sound oscuro, teatrale e innovativo, i Bauhaus hanno dato vita al gothic rock, mescolando elementi di post-punk, glam, dub e psychedelia. La band si forma nel 1978 a Northampton, una cittadina industriale del Midlands inglesi, lontana dal fermento di Londra o Manchester. I fondatori sono quattro amici d’infanzia: Peter Murphy (voce), Daniel Ash (chitarra e sax), David J (basso, vero nome David Haskins) e Kevin Haskins (batteria, fratello di David J).

Haskins e David J avevano già suonato insieme in gruppi locali come The Craze o Jackplug & the Sockettes, facendo cover dei Beatles e Rolling Stones. Ash voleva un progetto più personale e reclutò Murphy, un ex compagno di scuola con un look androgino e magnetico, che lavorava in una tipografia. Murphy, senza esperienza di songwriting, improvvisa durante le prove e co-scrive “In the Flat Field“. Inizialmente si chiamano S.R., ma dopo poche settimane adottano un nome definitivo. Il debutto live è il 31 dicembre 1978 al Cromwell Pub di Wellingborough: solo sei settimane di prove, ma già un’energia unica. Registrano un demo ai Beck Studios, inclusa la traccia che li renderà immortali.

Il nome “Bauhaus 1919” è un tributo diretto alla scuola d’arte tedesca fondata nel 1919 da Walter Gropius a Weimar

Il Bauhaus artistico promuoveva l’unione tra arte, design e architettura, con uno stile minimalista e rivoluzionario – chiuso dai nazisti nel 1933. David J sceglie questo nome per le sue “implicazioni stilistiche e associazioni“: un manifesto di creatività totale, come il “Gesamtkunstwerk” (opera d’arte totale). Entro un anno accorciano il nome in “Bauhaus“. Usano il font del college di Dessau e il logo di Oskar Schlemmer per poster e copertine. Peter Murphy ha chiarito:

Il Bauhaus artistico non ha influenzato la band, se non come nome di nascita sensoriale”

I Bauhaus sono i padri del gothic rock, ma rifiutano l’etichetta: si definiscono “dark glam”

Il sound è post-punk cupo e atmosferico: chitarre taglienti, bassi dub ipnotici, batterie tribali e la voce baritonale di Murphy, teatrale come un vampiro pressionista. Le loro influenze? Glam (Bowie, T. Rex), dub reggae (King Tubby, Lee Scratch Perry – “Bela Lugosi’s Dead” è un omaggio al dub), punk (Sex Pistols, Clash), psychedelia (Velvet Underground) e krautrock (Can, Neu!). Mescolano funk, metal e avant-garde, usando tecniche come le Oblique Strategies di Brian Eno. Testi criptici su paranoia, ossessione e morte, ispirati a Burroughs, Kafka e Baudelaire. Ma non sono son solo goth: sono art-rock tridimensionale, con sax, tastiere e ritmi funk. “Massive il reggae“, dice Murphy: i bassi di David J guidano tutto.

Il 1979 è l’anno zero: esce “Bela Lugosi’s Dead“, un singolo di 9 minuti su Small Wonder

Ispirato all’attore di Dracula, con echi dub e un’atmosfera da horror: “Undead, undead, undead“. Diventa inno goth, apre il film The Hunger (1983) con David Bowie e influenzerà Nine Inch Nails e Marilyn Manson.

Entrati nell’etichetta indipendente britannica 4AD, pubblicano singoli come “Dark Entries” e l’album debut In the Flat Field (1980): grezzo, dub-infuso, n.1 indie. Mask (1981) aggiunge funk e sax; The Sky’s Gone Out (1982) con la cover di “Ziggy Stardust” (n.15 UK). Burning from the Inside (1983) è caotico: durante le registrazioni Murphy è gravemente malato, Ash e David J cantano.

Le tensioni all’interno della band sono crescenti e il punto di rottura avviene il 5 luglio 1983 all’ Hammersmith Palais (a Londra) quando David J abbandona il palco con la frase “Rest in peace”

I motividi questo gesto? Esaurimento, ego e divergenze: Murphy vuole sperimentare una forma di rock più accessibile quindi inizia un progetto solista. Ash, David J e Haskins formano i Tones on Tail, poi i Love and Rockets. I Bauhaus spariscono dalle chart britanniche, ma esplodono oltreoceano.

Le reunion: dal 1998 al 2023

Nel 1998, dopo quindici anni dalla separazione, e con la carriera sia dei Love and Rockets che di Peter Murphy arrivate allo stallo, i quattro decidono di riformare i Bauhaus. Inizia così un tour nel quale presentano due nuovi brani, Severance e The Dog’s a Vapour, il primo dei quali è una cover dei Dead Can Dance. Da questo tour sono stati tratti nel 1999 l’album ed il video intitolati Gotham.

Nel 2019 la seconda reunion

Nel 2017, Ash and Kevin Haskins fecero una tournée a nome Poptone with Haskins, con la figlia Diva Dompe al basso. Il gruppo propose una scaletta con canzoni di Bauhaus, Tones on Tail e Love and Rockets, oltre a varie cover. Venne pubblicato anche un album dal vivo registrato durante la tournée. Nel 2018, Murphy and David J partirono per un tour, che toccò Nuova Zelanda, Australia e Europa, per celebrare il quarantesimo anniversario dei Bauhaus, suonando tutto l’album In the Flat Field.

Nel settembre del 2019 i Bauhaus al completo annunciarono un concerto all’Hollywood Palladium. Successivamente, venne aggiunta una seconda data nello stesso luogo e ancora una terza, a causa dell’esaurimento dei biglietti delle prime due. Nel marzo del 2022, i Bauhaus hanno pubblicato un nuovo brano, a distanza di quattordici anni dagli ultimi, Drink the New Wine, registrato dai quattro separatamente a causa del confinamento per il Covid.

I Bauhaus hanno plasmato goth, industrial e alternative

Sono citati da Interpol, Smashing Pumpkins, Jane’s Addiction, Korn, System of a Down. Influenzano moda (look vampire), fumetti (The Crow, Sandman) e serie TV (American Horror Story).

Album in studio dei Bauhaus

  • 1980 – In the Flat Field
  • 1981 – Mask
  • 1982 – The Sky’s Gone Out
  • 1983 – Burning from the Inside
  • 2008 – Go Away White

— Onda Musicale

Tags: System Of A Down, nine inch nails, Sex Pistols, Velvet Underground, The Clash, Marilyn Manson
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