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Il 2025 è stato un altro anno di grandi addii per la musica

Ozzy Osbourne

Il 2025 è stato un altro anno di grandi addii per la musica. Voci iconiche, maestri insostituibili, visionari e preziosi addetti ai lavori che hanno costruito l’industria discografica da dietro le quinte.

Italiani

L’anno 2025 si è aperto con la scomparsa il 1 gennaio di Nora Orlandi (cantante e compositrice) e successivamente con la scomparsa improvvisa, il 15 gennaio, di Fausto Cogliati, produttore e autore fondamentale per le carriere di Articolo 31 ed Eros Ramazzotti. Il 10 febbraio, proprio durante la settimana di Sanremo, il mondo della radio è stato scosso dalla tragica perdita di Alex Benedetti, stimato Station Manager di Virgin Radio. Il 7 marzo ci ha invece lasciati Giovanni Paoli, giornalista e figlio di Gino Paoli, voce colta e ironica del settore.

Il 26 maggio la musica internazionale ha pianto Gigi Canu, co-fondatore dei Planet Funk. Il 14 giugno la discografia ha salutato Laura Garzia, per trent’anni pilastro della promozione in Warner Music. L’estate si è chiusa con due addii pesantissimi: il 31 luglio la scomparsa del rapper Jesto e il 16 agosto quella di Pippo Baudo, l’uomo che ha incarnato la TV e il Festival per generazioni. Il 26 settembre è venuto a mancare Christian, voce celebre degli anni ’80. Ottobre è stato un mese durissimo: il 19 ottobre l’addio al discografico indipendente Mauro Farina e il 29 ottobre la fine di un’era per Napoli con la morte di James Senese, sax leggendario dei Napoli Centrale.

Novembre ha segnato la perdita di tre pilastri. L’8 novembre si è spento il Maestro Peppe Vessicchio, volto simbolo dell’Ariston. Il 17 novembre, a Monaco di Baviera, sono morte insieme Alice ed Ellen Kessler: un suicidio assistito, una scelta libera di andarsene come hanno vissuto, insieme. L’Italia perde un pezzo della propria storia dello spettacolo. Il 21 novembre è stata la volta di Ornella Vanoni, l’interprete più sofisticata della nostra canzone. L’anno 2025 si chiude con il dolore per la scomparsa, il 5 dicembre, di Sandro Giacobbe, artista che ha saputo raccontare la fragilità con forza gentile. Le luci si spengono, ma la musica che hanno creato o contribuito a diffondere continuerà a suonare. Grazie di tutto.

Internazionali

  • 11 giugno: Brian Wilson – cofondatore dei Beach Boys, uno dei più grandi autori americani
  • 22 luglio: Ozzy Osbourne – icona dell’heavy metal e voce dei Black Sabbath
  • 9 giugno: Sly Stone – figura chiave del funk e della psichedelia
  • 24 febbraio: Roberta Flack – leggendaria cantante soul e R&B
  • 14 ottobre: D’Angelo – innovatore del neo-soul, autore di Voodoo e Black Messiah
  • 1 agosto: Jeannie Seely – storica voce della musica country
  • 8 dicembre: Raul Malo – frontman dei Mavericks
  • 14 novembre: Todd Snider – cantautore folk-rock americano
  • 24 novembre: Jimmy Cliff – icona del reggae e autore di The Harder They Come
  • 3 dicembre: Steve Cropper – chitarrista e produttore Stax, anima del soul di Memphis
  • 30 gennaio: Marianne Faithfull – cantante e musa degli anni ’60, poi artista di culto
  • 19 dicembre: Mick Abrahams: chitarrista e cantante inglese. Primo chitarrista dei Jethro Tull.
  • 24 dicembre: Parry Bamonte – storico chitarrista dei Cure
  • 26 maggio: Rick Derringer – cantante e chitarrista americano
  • 20 novembre: Gary “Mani” Mounfield – bassista britannico e fondatore dei The Stone Roses

— Onda Musicale

Tags: Black Sabbath, Beach Boys, Ornella Vanoni, James Senese
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