I Touch rappresentano uno dei capitoli più interessanti nella storia del rock melodico.
La band si forma negli Stati Uniti (a Los Angeles) alla fine degli anni Settanta, in un momento in cui il rock sta attraversando una fase di grande trasformazione. Il progressive rock sta perdendo terreno, mentre nuove sonorità più dirette e radiofoniche iniziano a emergere.
In questo contesto i Touch sviluppano un suono che anticipa molti degli elementi che diventeranno tipici dell’AOR negli anni successivi.
L’album che anticipò il genere
Nel 1980 la band pubblica il suo album omonimo, un lavoro che negli anni è stato rivalutato come uno dei precursori del melodic rock. Il disco presenta una miscela affascinante di tastiere atmosferiche, chitarre energiche e melodie molto immediate. Le canzoni mostrano una sensibilità quasi cinematografica, capace di creare atmosfere epiche e coinvolgenti.
Proprio questa combinazione di elementi ha reso il disco un punto di riferimento per molti appassionati del genere.
Un’eredità musicale significativa
Anche se la carriera dei Touch non fu particolarmente lunga, il loro contributo al rock melodico rimane significativo. Molti critici e fan ritengono oggi che la band abbia contribuito a definire le basi sonore su cui si svilupperà l’AOR negli anni Ottanta.
Il loro album è diventato nel tempo un vero oggetto di culto per collezionisti e appassionati.
Formazione dei Touch
- John Bordonaro – batteria, percussioni, canto
- Don Gallucci – tastiere, canto
- Bruce Hauser – basso, canto
- Jeff Hawks – canto
- Joey Newman (conosciuto anche come Vern Kjellberg) – chitarra, canto







