Il brano “Le Ragazze Corrono” è il primo tassello di quello che sarà il suo prossimo album in uscita nel 2026.
“Le Ragazze Corrono” è un brano rock che racconta le donne e il loro animo più profondo. Un elogio e una dedica a tutte quelle donne che combattono e riescono nonostante tutto a stare a galla.
Ennio, com’è nato “Le Ragazze Corrono”? Da quale idea o immagine è partita la scrittura del brano?
Ricordo l’esatto momento in cui è nata la frase, il titolo, ancora prima della canzone. È stato in un pomeriggio assolato giù in Sicilia. Passeggiavo tra le vie del centro e ad un certo punto, nella piazza principale, ho visto alcune ragazze correre e ridere tra di loro, per poi scomparire fra le stradine di fianco la chiesa. Quella immagine, quella “fotografia”, mi ha trasmesso un forte senso di bellezza e di libertà
Nel brano rendi omaggio alle donne e alla loro forza. C’è una figura femminile in particolare che ti ha ispirato?
Ho cercato di fare un piccolo ritratto, quasi pittorico del movimento e della riflessione, tentando di non cadere nei cliché delle dediche personali. La canzone parla della purezza della figura femminile, della capacità di sapersi rialzare e affrontare la vita. Da Palermo a Milano, fino a raggiungere New York. Ho voluto creare questa dicotomia testuale e musicale, incollando una canzone che odora di sole e mare alle grandi città dai ritmi frenetici.
Qual è il messaggio che vorresti arrivasse a chi ascolta “Le Ragazze Corrono” per la prima volta?
Penso che ogni canzone celi dentro di sé un’infinita di messaggi. Ogni persona, in base al proprio vissuto, alla propria sensibilità, ha la capacità di provare una miriade di sensazioni diverse. Una canzone può avere diversi significati, non solo in base alla persona che l’ascolta, ma anche in base al periodo in cui la si ascolta. Ed è proprio questa la magia palpabile della musica.
Il videoclip è stato girato in Sicilia, con un taglio quasi documentaristico. Come è nata la collaborazione con il regista Giuseppe Campo?
Con Giuseppe Campo abbiamo collaborato anni fa per il videoclip di una mia canzone che si intitola “Io non ti ho detto niente”. Lui è un bravissimo regista e direttore della fotografia, è spesso in giro per il mondo e raramente si occupa di videoclip musicali. Ed è stata proprio questa la nostra intesa. Quella di creare un video, dal taglio documentaristico, che fosse un’esplosione di luci, controluci e ombre. Ci siamo divertiti molto durante le riprese perché, con la scusa del videoclip, abbiamo scoperto scorci e angoli di terra incredibili.
Hai un rituale particolare quando componi o registri un nuovo brano?
Solitamente parto dall’idea: una suggestione, una parola, un’immagine o una frase e poi la coltivo piano piano. Una volta avevo decine di taccuini che portavo con me dentro la borsa a tracolla, ora ho il telefono intasato di brevi frasi e audio. Sicuramente meno poetico, ma ugualmente utile.
“Le Ragazze Corrono” è il primo tassello del tuo prossimo album. Puoi anticiparci qualcosa sul progetto?
Le ragazze corrono è la prima canzone pubblicata e, paradossalmente, quella che più si distacca dal resto del disco. L’album uscirà nel 2026, è composto da 10 canzoni e rappresenta, un personale album fotografico stracolmo di pezzi di vita e sensazioni indissolubili ed eterni. Man mano vi dirò di più.


