Recensioni e Interviste

Serena Schintu torna con il singolo “Oggi No”. L’intervista

Serena Schintu

La cantautrice sarda continua il proprio percorso discografico con un nuovo brano dal ritmo incalzante e dal sound energico.

Ne sono passate di cose dal suo album d’esordio “Ghiaccio” nel 2017 passando poi nel 2021 da “Miliardi di stelle”, interamente scritto da lei. Nel corso della sua carriera Serena Schintu si è esibita in numerosi live e ha partecipato a programmi su network nazionali, ricevendo ampio riscontro radiofonico. Negli ultimi anni ha dato vita a una serie di singoli ottenendo ottimi riscontri: Celeste (2021); Caraibi e Musica è Rivoluzione (2022); Tra le migliori leggende e Un altro spettacolo (2023); Il segno dei vincenti e Luna Park (2024); Destinazione (2025). E adesso ci parla di “Oggi no”, brano attualmente in radio:

Molti vivono giornate frenetiche e piene di pressioni: che messaggio speri arrivi alle persone che ascolteranno Oggi No?

Il mio messaggio è quello di trasmettere un mood positivo e che magari aiuti le persone a staccare per un po’ la spina, anche perché il pezzo in sé non ha molte pretese.

Guardando alla tua discografia, dai tuoi album Ghiaccio e Miliardi di stelle ai singoli più recenti, come senti di essere cambiata artisticamente fino ad arrivare a Oggi No?

Ghiaccio è il primo progetto che mi ha fatto capire, col senno di poi, un maggiore consapevolezza se guardiamo ai giorni d’oggi.

Sei un’artista molto attiva dal vivo e in radio. Quanto hanno influenzato le esperienze degli ultimi anni la tua scrittura e il modo in cui vivi la musica?

Mi faccio ispirare dal memento e la ricerca di nuovi suoni e nuove combinazioni è costante, con l’obiettivo di migliorare sempre di più. Difatti le canzoni mostrano questo percorso di sperimentazione e di cura dei dettagli.

Oggi No arriva dopo diversi singoli pubblicati. Cosa possiamo aspettarci dai tuoi prossimi progetti? C’è già qualcosa in cantiere dopo questa nuova release?

Assolutamente sì, a gennaio conto di far uscire un nuovo singolo che in un certo senso mi riporterà alle origini.

— Onda Musicale

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