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Chiara Nikita: fuori il singolo “Forse tu no”

FORSE TU NO

“Forse tu no” è il nuovo singolo tra fragilità, paura e desiderio di restare. Intervista a Chiara Nikita.

Ciao Chiara, musicalmente il pezzo è essenziale e lascia grande spazio alla voce: è stata una scelta consapevole fin dall’inizio?

Sì, è stata una scelta molto consapevole. Io ed il mio team sentivamo che il brano aveva bisogno di spazio, di aria. Non volevo coprire quello che stava dicendo il testo, ma lasciarlo respirare. Il minimalismo per me è diventata un modo per essere più onesta: meno elementi, più verità.

Il riferimento alle lucciole come simbolo di perdita di autenticità è molto potente: quanto senti attuale questa “crisi del reale” nel mondo di oggi?

La sento molto attuale. A volte ho la sensazione che viviamo dentro qualcosa che è più rappresentazione che realtà. È un tema che sto approfondendo anche nel mio percorso di studi, e il pensiero dei simulacri di Baudrillard mi ha colpito molto: questa idea che il reale venga progressivamente sostituito da immagini e costruzioni.

Le lucciole per me stanno proprio dall’altra parte. Sono qualcosa di fragile, ma vivo, reale. Da piccola abitavo in campagna e mi ricordo che mia madre le metteva sotto un bicchiere, e la mattina dopo ci trovavo una monetina — le liberava. È un ricordo a cui tengo molto. Forse per questo nella canzone diventano un simbolo: qualcosa di autentico che rischiamo di perdere, o che facciamo sempre più fatica a vedere.

Il mantra “non avere paura” si incrina nel finale: quanto è importante, per te, lasciare spazio anche alla fragilità nelle canzoni?

Per me è fondamentale. Non mi interessa dare risposte perfette o rassicuranti. Quel ‘non avere paura’ che si incrina è molto più vero, perché lascia spazio al dubbio. La fragilità non è qualcosa da nascondere, né nella musica né nella vita. Non è una cosa di cui vergognarsi, anche se viviamo in una cultura che ci vuole sempre produttivi, performanti e forti. Per me è importante lasciare spazio anche a quella parte lì, perché è il punto in cui una canzone — e forse anche una persona — diventa davvero umana.

Com’è stato lavorare all’arrangiamento con Nicco Verrienti e Francesco Musacco?

Collaboro con loro da tanti anni ed è una fortuna. Sono musicisti e professionisti incredibili, lavorano con artisti molto importanti, ma allo stesso tempo hanno una grande umiltà. Ogni volta imparo qualcosa. In questo brano abbiamo lavorato molto per sottrazione, cercando di lasciare spazio alla voce e alle parole. Mi sento davvero fortunata ad avere un confronto così.

Hai collaborato anche con tuo padre Vincent Masini alla produzione: com’è il rapporto tra dimensione familiare e professionale nel tuo lavoro?

È un equilibrio molto delicato ma anche molto prezioso. C’è una fiducia di base che aiuta tantissimo, perché ci conosciamo anche al di fuori della musica. Allo stesso tempo cerchiamo di mantenere uno spazio professionale, dove possiamo confrontarci in modo sincero. Per me è una fortuna, ma anche una responsabilità.

Biografia

Chiara Nikita Masini, in arte Chiara Nikita, è una cantautrice, autrice e polistrumentista (chitarra, tastiere, pianoforte) classe 1999. È toscana e figlia del pianista Vincent Masini e della cantante e vocal coach Sabrina Ceccarelli, in arte Vincent e Sabrina.

La cantautrice si è esibita su palchi di grande spessore come Hard Rock Cafè (Firenze), La Salumeria della Musica (Milano) e La Casa del Jazz (Roma). Nel 2018 ha partecipato in qualità di autrice al Festival di Castrocaro su Rai 1 con due brani: “Posologia Vincente” (Masini Borchi Iozzi Secci), che ha vinto l’edizione, e “Inevitabile” (Masini La Mendola Fontes), che si è aggiudicato il premio SIAE per il miglior testo inedito. Sempre nello stesso anno ha vinto il premio della critica al Festival Estivo con il brano “Non chiedo di più” e si è unita alla Onlus Officine Buone, portando la sua musica negli ospedali.

Nel 2019 è stata una delle tre finaliste del Premio Luttazzi con il brano “Come Mogol”, nel 2021 con il brano “Ad occhi chiusi” è entrata nel programma “Sulle strade della musica” su Rai Isoradio. Nel 2025, il singolo “Petrolio” ha superato il milione di ascolti monitorati in radio, nel 2022 si è laureata con il massimo dei voti in Discipline della Comunicazione e dello Spettacolo all’Università di Pisa. Attualmente ha all’attivo 7 singoli, numerose collaborazioni e porta la sua musica in tour, mentre lavora a un EP dalle sonorità cantautorali e pop rock, dove non manca la sua tipica vocazione eclettica.

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