Fuori dal 27 marzo, il brano vede la collaborazione con la cantante Caterina Contardi che dona al pezzo un tono ancora più avvolgente e mistico.
“Teodora” è canzone introspettiva che vuole indagare l’animo umano con metafore che vengono dal passato. Un testo che coinvolge e lascia spazio all’interpretazione dell’ascoltatore.
“Teodora” è un brano molto evocativo: da dove nasce l’ispirazione iniziale?
“Ho un po’ meditato sulla carta dei Tarocchi dell’Imperatrice, e sulle sensazioni che mi trasmetteva. L’intenzione era quella di entrare in sintonia con la carta.
A un certo punto mi sono messo davanti al computer e ho cominciato a comporre. Mi sono affidato quasi completamente all’intuizione; solo in un secondo momento è subentrata la parte razionale. È stato un procedimento molto più spontaneo e naturale, però, di quanto potrei descrivere a parole.”
Il pezzo si muove tra storia e simbolismo: chi è Teodora per te?
“Il riferimento è alla figura dell’imperatrice Teodora, moglie di Giustiniano il grande, uno dei più importanti imperatori romani d’epoca medievale. Non si tratta però di una citazione “scolastica”: Teodora incarna perfettamente lo spirito dell’imperatrice, una femminilità nobile, alta, che esprime un potere complementare a quello maschile, non imitativo, attento ai più deboli, alle classi disagiate e orientato alla ricerca dell’armonia nella società. Al giorno d’oggi si parla molto di potere femminile, ma questo viene spesso concepito come una mera imitazione di quello che fanno gli uomini, mentre Teodora – che regnò in una posizione di parità col marito – ci insegna l’importanza della complementarità.”
Come è nata la collaborazione con Caterina Contardi?
“Ero alla ricerca di una cantante, perché i primi esperimenti “vocali” da me fatti non mi erano piaciuti, purtroppo cantare non è il mio forte. In quel momento mi resi conto che un approccio completamente “do it yourself” non era fattibile. Caterina mi fu consigliata da un amico comune, il batterista Andrea Pellicone. È un’insegnante di canto e una musicista di talento, che ha dato un contributo fondamentale alla realizzazione del brano curando la traccia vocale e i cori.”
Quali sono le tue principali influenze musicali per questo brano?
“Nel periodo in cui ho scritto la musica di Teodora ero in fissa con la synthwave, ascoltavo playlist a tema su YouTube per delle ore, quindi è indubbio che un’influenza diretta sia arrivata da quel mondo, così come dal post-punk elettronico di Trentemøller, uno dei miei maggiori riferimenti stilistici. In misura minore c’è stata anche l’influenza di alcune colonne sonore di film horror e fantascientifici anni ‘80, penso a John Carpenter e Pupi Avati, ad esempio.”
Il nome L’Appeso richiama direttamente i Tarocchi: cosa rappresenta per te questa carta?
“L’Appeso è grossomodo a metà del mazzo degli Arcani maggiori. Si trova in una posizione forzatamente “attendista”, legato a testa in giù, e guarda dritto negli occhi l’osservatore. L’Appeso non è quindi il protagonista assoluto della storia, ma il suo ruolo è fondamentale perché fa da specchio, costringe a guardarsi dentro e a interrogarsi su sé stessi e sulle proprie azioni. Mi affascinava questa sua riflessività solo apparentemente passiva, in realtà di grandissima importanza per poter proseguire il cammino nella giusta direzione.”
Ti senti più musicista o narratore simbolico?
“Credo che sia possibile far coesistere i due aspetti sotto la stessa forma. La musica rimane il mio linguaggio principale, è quello con cui sono più a mio agio da sempre. La narrazione simbolica però è un elemento altrettanto importante, anche perché viviamo in un’epoca che sembra aver smarrito l’importanza dei simboli, nonostante continuino a giocare un ruolo fondamentale all’interno delle nostre vite.”
Hai in programma altri singoli o un progetto più ampio (EP/album)?
“Ho scritto e prodotto, insieme al produttore Andrea Duranti, un numero abbastanza significativo di brani. Sicuramente ci saranno novità nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Il progetto si è appena avviato con il lancio di Teodora e continuerà con altre pubblicazioni a seguire.”
Crediti brano:
Marco Martini – musiche e testo; Caterina Contardi – voce; Andrea Duranti – produzione.


