“Superstar” è un inno all’estate, all’amore e alla giovinezza
Dopo l’EP “Margherite”, Anita Brightfly torna con il nuovo singolo “Superstar”, già disponibile sulle principali piattaforme. Il brano racconta e rievoca la vita romana vissuta dall’artista negli anni della giovinezza, tra fascino, spensieratezza e la sensazione di avere il mondo tra le mani.
“Superstar” descrive un contesto di benessere economico, ma lascia intravedere anche una certa vuotezza: quanto è importante per te raccontare anche il lato meno luminoso di certe realtà?
È stato assolutamente casuale, non c’è stata un’intenzione specifica: è venuto da sé. Per me è un’alchimia che si crea ogni volta, un piccolo miracolo.
Il tema della superficialità e dell’avidità emerge in modo sottile: pensi che sia ancora attuale tra i giovani di oggi?
Certamente fa parte della giovinezza e di una classe sociale agiata, come lo sono tutti i ceti medio-alti. I giovani tendono a essere avidi di divertimento: devono divorare la vita, avere sempre qualcosa di nuovo da fare e da sperimentare. Quando lo svago è inseguito a tutti i costi, porta inevitabilmente a una forma di aridità e di svuotamento di significato, qualcosa che è fine a sé stesso e che conduce a un senso di straniamento. Io l’ho sperimentato in parte e l’ho visto attorno a me: credo che sia un connotato tipico della giovinezza, un tentativo di colmare il vuoto interiore per non farci i conti.
Il ritornello ha invece una dimensione più intima e universale: come hai costruito questo dialogo tra i due innamorati?
Mi è venuto spontaneo, anche perché è piuttosto elementare e diretto. È quello che ogni innamorato vuole dire alla persona amata, soprattutto se c’è una qualche resistenza o paura iniziale. È una donna a parlare, un mio alter ego, e al contempo le parole corrispondono più a un cliché maschile, ma possono essere pronunciate anche da una donna dal carattere forte, dominante e accudente.
Nel testo la voce è maschile, ma il significato resta aperto: quanto è importante per te l’inclusività nelle tue canzoni?
Non ci penso, poiché fa parte di me.
C’è una leggera malinconia che attraversa tutto il brano: che ruolo ha la nostalgia nei tuoi ricordi e nella tua scrittura?
È piuttosto importante, dato e considerato che ho già mezzo secolo di vita alle spalle; dunque è del tutto normale che io attinga anche dalle esperienze del passato quando scrivo.
Biografia
Anita Brightfly nasce a Londra il 19 agosto 1970 da madre francese e padre italiano. Fin da giovane sviluppa una forte attrazione per l’arte e per le diverse forme di espressione creativa, coltivando il sogno di lavorare nel mondo dello spettacolo. Nel 2020 trova finalmente il punto di partenza per trasformare questa passione in un percorso artistico concreto.
Alla fine del 2021 pubblica il suo primo brano cantautorale, “Let Me”. Nel 2022 escono i singoli “Memo Audio” (4 maggio) e “Cuore in pace” (3 dicembre). Nel settembre 2023 pubblica “Amorevole Tu”, il primo brano autoprodotto, seguito il 19 aprile da “Iene”. Il 7 giugno 2024 esce il remix di “Cuore in Pace”, voluto e prodotto dalla stessa cantautrice e realizzato da Revenant & Mr. Mine: il brano raggiunge la vetta della classifica Dance indipendente italiana e la Top 20 degli indipendenti più trasmessi.
Nel settembre dello stesso anno arriva il singolo “Fortuna”, seguito da “Una certa età”, in radio dal 22 novembre. Il 2025 si apre con la pubblicazione di “NOI” (in radio dal 18 aprile), che anticipa l’EP “Margherite”, pubblicato l’8 maggio. Il 26 settembre esce “Paraguay”, mentre il 28 novembre arriva “Discriminata”. Il 13 febbraio 2026 viene pubblicato “We Need Love”, ultimo capitolo del progetto.


