“Limpida”: uno sguardo, un sorriso… e la realtà cambia. Intervista a Micki.
Ciao Micki. Hai inserito fraseggi jazz-pop e sonorità calde: quanto conta per te la ricerca timbrica nei tuoi arrangiamenti?
Conta tantissimo. Sono da questo punto di vista un rompiscatole assoluto! Scherzo, per me il suono è tutto ed è già racconto. Ho passato e passo molto tempo a cercare timbri che abbiano una certa “temperatura” e corrispondano al mio suono interiore, quello che cerco da sempre, che possa trasmettere qualcosa ancora prima della melodia. In “Limpida” volevo proprio un suono caldo, avvolgente, che desse subito una sensazione di conforto.
“Limpida” è pensata per l’estate ma vuole essere senza tempo: come si costruisce una canzone che superi la stagionalità?
Credo che la chiave sia l’emozione e l’amore che sto vivendo. Se una canzone è legata a una sensazione autentica, riesce a vivere anche oltre il contesto stagionale. L’estetica può richiamare l’estate, ma il contenuto deve parlare a qualcosa di più universale.
Il brano racconta il momento in cui il cuore supera la mente: ti è capitato personalmente di vivere questa sensazione?
Sì, ed è proprio da lì che nasce il brano. È una sensazione che può spiazzare, perché siamo abituati a controllare tutto, ma io non ho più voglia, penso sia una sensazione molto liberatoria. Quando succede, c’è una forma di chiarezza che non passa dalla razionalità. E’ la consapevolezza del tempo che passa e che va onorato anche vivendo la felicità perché esiste.
Nel tuo percorso musicale hai attraversato molti generi: come si riflette questa esperienza nel tuo progetto Micki?
Si riflette in modo naturale, senza essere dichiarata in modo esplicito. Ogni genere che ho attraversato mi ha lasciato qualcosa, soprattutto a livello di linguaggio e sensibilità. Nel progetto MickiI cerco di far convivere tutto questo in modo coerente.
Nel comunicato di “Limpida” si citano artisti come Marco Castello, Nu Genea, Alan Sorrenti e Jamiroquai: in che modo ti senti vicino a queste realtà?
Sono artisti che riescono a unire groove, melodia e personalità, a cui mi sento vicino per la ricerca di un’identità riconoscibile e soprattutto per l’approccio al suono, legato a un sound anni 70’ che in forma di canzone ho sempre trovato molto interessante, soprattutto per dare alla musica italiana un suono più internazionale. Mi interessa quella libertà di mescolare generi mantenendo però una coerenza forte.
Biografia
Micki è il progetto artistico di Michelangelo Piperno (Roma, 25 settembre 1972), chitarrista e compositore con una solida carriera nel panorama musicale italiano. Inizia a studiare chitarra classica a otto anni con Umberto Incutti e si perfeziona con Aligi Alibrandi e Bruno Battisti D’Amario presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Approfondisce il jazz con Enrico Bracco e partecipa a seminari con Barney Kessel.
Chitarrista solista specializzato nel fingerstyle acustico, si è esibito in importanti festival come Acoustic Guitar Meeting di Sarzana, Un Paese a Sei Corde, Salento Guitar Festival e Cremona Mondomusica, condividendo il palco con artisti internazionali quali Pierre Bensusan e John Jorgenson. Nel 2014 è stato direttore artistico dell’International Guitar Show agli Internazionali BNL d’Italia. Ha collaborato con Alex Britti, Mauro Pagani, Pino Marino e Roberto Ciotti. Come compositore ha firmato musiche per cinema, teatro e televisione, tra cui Accendi la tua vita per il film Confusi e felici, Le mani della libertà per il Balletto di Roma e la colonna sonora del cortometraggio Stop!, selezionato ai David di Donatello 2021.
Ha inoltre realizzato musiche per il museo ilCartastorie – Archivio storico del Banco di Napoli, progetto premiato con l’Europa Nostra Award 2017. Le sue produzioni sono presenti nella library internazionale APM Music e sul canale dell’etichetta CandyRat Records. Ha presentato i suoi lavori all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Svolge anche attività didattica presso i Conservatori di Teramo e L’Aquila ed è docente all’Acoustic Guitar Village di Cremona. Collabora con riviste specializzate e ha pubblicato manuali didattici per diverse case editrici.


