Fuori dal 17 aprile “Malanoche”, il primo singolo originale dei Poster Shop. Il brano anticipa quello che sarà il loro primo EP in uscita nel 2026.
“Malanoche” è il riassunto perfetto di quello che sono i Poster Shop. Un brano che si muove tra un testo cantautorale, degno dei grandi nomi italiani, e un sound che sa mescolare funky, groove e synth pop. Il ritmo di “Melanoche” è travolgente mentre il testo ti lascia un senso di profondità e riflessione.
“Malanoche” è il vostro primo singolo originale: che emozione c’è stata nel passare dalle cover a un brano vostro?
Un’emozione molto forte. Pubblicare le proprie canzoni è liberatorio, soprattutto perché dietro c’è un processo creativo diverso; le cover sono praticamente già pronte, armonicamente e melodicamente, puoi cambiare qualcosa ma sai che devi restare ancorato a qualcosa di già esistente. Il lavoro che c’è dietro alle tue canzoni è completamente diverso, è tutto frutto della tua immaginazione e delle tue idee.
Come è nata l’idea di “Malanoche”?
Malanoche nasce in piena estate, Lino aveva scritto il testo dopo aver rivisto alcuni film (Il silenzio degli innocenti, Paura e delirio a Las Vegas, Mean Streets), io (Pietro) leggendo quelle frasi ho subito pensato a qualcosa di frenetico e allo stesso tempo claustrofobico. Dopo la prima demo siamo entrati in studio e con Pierpaolo e Luigi abbiamo messo a punto quello che è
l’arrangiamento attuale.
I riferimenti a Michael Jackson, Hannibal e alle mete esotiche: come si inseriscono nella narrazione del
pezzo?
Michael Jackson rappresenta sicuramente l’ambizione di diventare qualcosa di importante, di essere “divo” anche solo per un minuto, di essere “spettacolari”; cadere spettacolarmente nel vuoto totale. “Dentro i tuoi occhi c’è Hannibal”: questa immagine può dire tutto e non dire niente. Hannibal nel film è un intellettuale, un manipolatore, colui che con uno “sguardo” sembra
sezionare la persona che ha di fronte. Le mete esotiche, infine, sono legate all’evasione. Infatti, citare l’Avana e la Florida è servito a far si che l’arrangiamento musicale sia consono al testo. La musica che non si contrappone mai al testo.
Se doveste descrivere “Malanoche” con un’immagine o una scena cinematografica, quale sarebbe?
Sicuramente la scena dell’etere in “Paura e delirio a Las Vegas” di Terry Gilliam con Benicio Del Toro e Johnny Depp. In questa scena Johnny Depp recita queste parole: “Sì, etere diabolico! Ti fa comportare come l’ubriacone del villaggio di un romanzo irlandese. Perdita totale di ogni elementare capacità motoria. Vista offuscata, niente equilibrio, lingua intorpidita. La mente si
rifugia nell’orrore, incapace di comunicare con la colonna vertebrale. Il che è interessante, perché puoi osservarti mentre ti comporti in quel modo spaventoso, ma non puoi farci niente.” È una Malanoche no?!
Quali sono gli artisti che vi hanno influenzato di più nella scrittura di questo brano?
In fase di produzione abbiamo ascoltato molto gli ultimi brani di Dua Lipa, cercando di “rubare” qualche idea da poter inserire nel nostro arrangiamento. Siamo stati però molto influenzati anche da altri artisti, come Stromae e soprattutto i Parcels.
“Malanoche” anticipa l’EP “Tutto Fumo”: cosa dobbiamo aspettarci dal progetto completo?
Tutto Fumo conterrà cinque brani, tra cui appunto “Malanoche”. In estate pubblicheremo il nostro secondo singolo. Teniamo tantissimo a questo lavoro perché dopo un po’ di anni siamo riusciti a mettere insieme le nostre idee e a farle convivere serenamente. Noi speriamo di farvi ballare ma di farvi anche riflettere. La musica non serve solo a far muovere il corpo, deve far pensare, deve farsi che possa nascere un’idea, un pensiero. È l’incontro con la mente che rende il tutto perfetto.
Speriamo non sia “tutto fumo” …

Biografia
I Poster Shop sono un collettivo artistico nato a Sant’Antonio Abate (NA) che fonde la tradizione del cantautorato italiano con le pulsazioni del funk e l’estetica del synth-pop. Il progetto trova la sua forma definitiva dopo un lungo percorso di maturazione iniziato nel 2011, evolvendosi oggi in un laboratorio sonoro dove l’elettronica e il groove convivono con una scrittura ricercata.
L’identità dei Poster Shop si muove su un doppio binario. Da un lato, l’eredità della grande scuola italiana — da Franco Battiato a Lucio Dalla e Fabrizio De André. Dall’altro un sound internazionale che guarda alle ritmiche dei Parcels e alle atmosfere contemporanee de L’Imperatrice. Il risultato è una proposta che il gruppo ama definire con calore e convivialità, proprio come un buon calice di vino bianco. Immediata, fresca, ma ricca di sfumature.
Nel 2024 la band ha consolidato la propria cifra stilistica attraverso un’operazione di reinterpretazione coraggiosa, pubblicando tre cover: “Bollicine”, “Monnalisa” e “Ho visto Nina volare”. Questi brani non sono semplici cover, ma vere e proprie ricostruzioni estetiche in cui l’autenticità vocale
incontra trame funk e soluzioni elettroniche inedite. Il 2026 è l’anno di svolta, i Poster Shop si mettono in gioco e pubblicano “Malanoche”, il primo singolo
originale che anticipa l’uscita dell’EP “Tutto Fumo”. Il lavoro rappresenta la sintesi perfetta del percorso della band: un manifesto sonoro dove il groove
diventa il veicolo per narrazioni d’autore contemporanee.
La formazione è composta da:
- Lino Spinelli (Spinelli per tutti): Voce
- Pietro Savio Ruocco (Peter Wise): Tastiere ed Elettronica
- Pierpaolo Russo: Basso e Chitarra
- Luigi Russo: Batteria e Percussioni


