Da pochi giorni in radio e negli stores, con “Siren Song” torna la cantautrice Niky (al secolo Nicoletta Pagliarini).
Con “Siren Song” torna la cantautrice Niky (al secolo Nicoletta Pagliarini). Un brano che è frutto della collaborazione con Luca Sala (autore multiplatino; vince il festival di Sanremo nel 2012 con “Non è l’inferno” di Emma Marrone e vanta collaborazioni prestigiose con artisti del calibro di Sal Da Vinci, Eros Ramazzotti, Alessandra Amoroso, Modà, Tiromancino…).
Le sonorità dance, arricchite da richiami celtici, creano un contrasto affascinante tra energia e spiritualità: da un lato il beat coinvolgente, dall’altro un ‘atmosfera quasi rituale e ancestrale. Un brano che fonde ritmo e suggestione in un viaggio ipnotico tra realtà e illusione. Costruito su un immaginario evocativo e visionario, “Siren Song” trasporta l’ascoltatore in una dimensione sospesa, dove il mare diventa simbolo di profondità interiore e trasformazione: tra luci misteriose, vento che sussurra verità nascoste e una luna testimone silenziosa, giunge un invito a guardare oltre la superficie delle cose.
Il risultato è una traccia che non si limita a far muovere il corpo, ma accompagna l’ascoltatore in un’esperienza più profonda e immersiva. Ne parliamo con Niky
Link: https://lnk.to/sirensongniky

Come nasce l’idea di questo singolo?
“Siren song” nasce da un vocalizzo che mi risuonava durante la notte come un mantra e, nello stesso tempo, nel mio immaginario quel cantico mi riportava al canto della sirena che incanta, che ammalia… dalla melodia, quindi, è poi nato il testo. La musica è pensata come una nenia ipnotica, capace di avvolgere e trasformare, spingendo chi l’ascolta a lasciarsi andare e ad ascoltare davvero.
Chi è Niky dal punto di vista artistico?
Il mio percorso ad oggi è stato vario, con influenze e contaminazioni che vanno dal rock alla dance al pop moderno, ma principalmente è stato ispirato dalle icone pop internazionali. Ho partecipato a diversi contest nazionali e collaborato con altri autori in studio. Oggi sono una cantautrice, ma anche una speaker radio, dj e addetta ai lavori, percorso che ho intrapreso da un anno. Gli artisti che mi hanno ispirata negli anni sono diversi, posso menzionare Lady Gaga, Shakira, Rhianna, Alexia, icona della dance anni ’90. Attualmente ha catturato la mia attenzione FAOUZIA cantautrice canadese -marocchina. Quando ascolto alcuni suoi brani penso: perché non li ho scritti io?
Con quale artista ti piacerebbe fare un featuring?
Sogno un duetto con Francesco Sarcina de Le vibrazioni, che stimo da sempre. Mi piace la sua penna, non scrive in modo scontato e mi piace poterlo paragonare ad un Battisti di questi tempi.
Tu operi anche come addetta ai lavori con tanti giovani artisti, cosa pensi del panorama musicale attuale?
Credo che i ragazzi oggi abbiano la fortuna di avere tanti strumenti a disposizione per creare musica attraverso programmi, software e l’AI, ma spesso tali strumenti vengono utilizzati nel modo sbagliato. Senza parlare poi dei messaggi poco educativi verso gli adolescenti, che riscontriamo in certi generi in voga, uso di termini volgari e pro-violenza: tutto questo mi fa tristezza.
Tuttavia, trovo anche che si sia alzato il livello degli artisti emergenti, voci meravigliose, personaggi interessanti escono come funghi, anche se poi ciò che occorre è che vi sia progetto, originalità e autenticità.
E dei talent cosa pensi?
Penso che siano grandi opportunità e grandi vetrine per farsi conoscere, ma nello stesso tempo richiedono un impegno intenso, anche dal punto di vista emotivo e psicologico, per cui se caratterialmente sei una persona fragile è bene ragionare se parteciparvi o meno prima di farsi inglobare in un sistema organizzato come la televisione, altrimenti si rischia di non reggere e crollare! Ho tentato X Factor più volte, senza riuscire ad accedere al programma, ho comunque partecipato a programmi come Iband in onda su La5 e The coach in onda su 7 Gold.
Progetti in cantiere?
Continuo a promuovere il mio nuovo lavoro, “Siren song”, al contempo sto frequentando, presso la NAM di Milano, un master in Music Business & Artist Management in quanto vorrei arricchire le mie conoscenze per lavorare nel settore, magari nel ruolo di Consulente musicale, A&R oppure tour manager. Nel frattempo, per non farmi mancare nulla, conduco un programma radio come speaker di una radio di Cologno Monzese (Deejay Fox Radio), nel mio programma Vitaminik intervisto artisti emergenti e non solo, per offrire loro l’opportunità di fare conoscere il proprio progetto; credo che la radio anche oggi abbia un ruolo molto importante per gli artisti ai fini promozionali, è immediata e funzionale!


