“Love Bombing” di Barry e i Karamazov è un disco che parla di identità, ma lo fa senza mai trasformare il tema in teoria.
C’è una frase, in questo disco, che continua a tornare in mente: “Fa meno paura”. Non è solo il titolo di una canzone. È una dichiarazione di sopravvivenza. “Love Bombing” è un disco che parla di identità, ma lo fa senza mai trasformare il tema in teoria. Lo fa attraverso immagini, suoni, e soprattutto contraddizioni. “Tokyo” è uno dei momenti più affascinanti. Quel senso di corsa continua verso qualcosa che forse non esiste davvero, ricorda certe intuizioni geniali dei The Cure.
La chiusura con “Di poco conto” lascia volutamente una sensazione irrisolta. Non c’è una vera conclusione. Ed è una scelta coraggiosa. Se c’è un limite, forse, è che non tutte le canzoni hanno la stessa forza. Alcune volte sembrano più di passaggio. Ma quando il disco funziona davvero, funziona in modo profondo. Perché non cerca di essere altro. Cerca solo di essere sincero.


