Recensioni e Interviste

ERBOMB: “Non c’è mai un indirizzo preciso”

foto artista

Con ERBOMB, la sperimentazione non è un obiettivo da raggiungere ma una conseguenza naturale del processo creativo.

Elettronica, noise, rock e suggestioni visive si intrecciano in un progetto, quello di ERBOMB, che rifiuta definizioni rigide e continua a evolversi seguendo istinto e curiosità. Dietro ogni brano non c’è la ricerca di una formula, ma la volontà di lasciare che influenze diverse convivano liberamente, senza restrizioni di genere o di linguaggio. Abbiamo parlato con ERBOMB del rapporto tra musica e immagini, del valore dell’emozione nella complessità sonora e di un’identità artistica che fa del cambiamento la propria caratteristica più riconoscibile.

In ERBOMB convivono elettronica, noise e un immaginario quasi cinematografico. Quanto il progetto nasce dal bisogno di tradurre in suono delle immagini precise piuttosto che da un’idea puramente musicale?

“Il fatto che i brani del progetto suggeriscano ambientazioni cinematografiche è una conseguenza casuale, non decisa “a tavolino”. Il progetto nasce da un desiderio di dare sfogo alla mia creatività musicale senza nessun tipo di restrizione di genere o sound. Sono principalmente un appassionato di musica, quindi ascoltatore prima che musicista; in passato ho visto svariati concerti di svariati generi. Tutto questo emerge spontaneamente ogni volta che scrivo brani nuovi.”

La tua scrittura sembra muoversi spesso tra struttura e destrutturazione: quando lavori a un brano, senti prima la necessità di costruire un ordine oppure di romperlo per trovare qualcosa di più autentico?

“Dipende. In questo EP questo gioco fra tensione e risoluzione è più presente che in passato. Però spesso mi trovo a fare brani molto meno nervosi; anche qui non c’è mai un indirizzo preciso.”

In un progetto così legato alla sperimentazione, quanto è importante per te mantenere comunque un “centro emotivo” riconoscibile, anche dentro la complessità del suono?

“È un bel traguardo quando si riesce a trasmettere emozioni all’ascoltatore. Ogni tipo di evocazione emotiva ha pari valore, quindi anche qui non mi interessa che sia unica o riconoscibile.”

ERBOMB dà l’idea di un’identità in continuo movimento, quasi mai fissata in una forma definitiva: è una scelta consapevole o il risultato naturale del tuo modo di fare musica oggi?

“Sicuramente la seconda e anche per il futuro cercherò di seguire questa strada :)”

— Onda Musicale

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