Fuori dal 1 luglio il videoclip di “Su misura”, l’ultimo brano estratto dal disco “Ognuno ha la sua voglia” di Guglielmo Lai
In una melodia pop con un groove accattivante e un cantato hip hop, Guglielmo Lai racconta questo amore complicato e bello allo stesso tempo. Un pizzico di ironia e tanto cuore sono le caratteristiche rendono il pezzo unico. Il brano è una dedica d’amore nella cornice di una Roma particolare, non quella rosa e fiori che si vede nei film.
Su misura” è uno dei brani più personali di Ognuno ha la sua voglia. Come è nata l’idea di raccontare proprio questa storia?
L’idea nasce nel momento del ritorno nel quartiere di Torpignattara. Il contrasto con la campagna dove avevo appena trascorso la giornata di pasquetta ha dettato subito le prime rime.
Nel video convivono degrado, multiculturalità e quotidianità. Che rapporto hai con questo quartiere e cosa rappresenta per te?
Rappresenta (o meglio ha rappresentato non vivendoci più) un luogo dove convivono tante anime diverse e slegate tra loro. Le riprese mostrano chiaramente la realtà senza forzature. Ma l’idea della canzone è proprio che persino da quelle montagne di spazzatura può nascere una canzone romantica.
Dal punto di vista musicale, “Su misura” fonde pop e hip hop con grande naturalezza. Come si è sviluppata la produzione insieme a Gabriele Ciullo?
Si è sviluppata nel suo studio di produzione a Castro. Io infatti sono originario del Salento. Gabriele oltre ad essere un bravo produttore ha anche un altro pregio: un home studio vista mare! Quello credo che aiuti a farsi venire belle idee
Hai curato personalmente il montaggio del videoclip. Quanto ti piace seguire anche l’aspetto visivo dei tuoi progetti?
Tantissimo. L’obbiettivo del video era rispecchiare bene lo spirito della canzone mettendo in luce la realtà dove la canzone è nata e che in parte racconta.
L’album Ognuno ha la sua voglia affronta temi molto diversi. Dove si colloca “Su misura” all’interno del percorso del disco?
“Su misura” è la decima ed ultima traccia dell’album. La considero una sorta di riassunto di tutti gli stili delle tracce precedenti. Piano e voce, poi il ritmo un po’ black anni 90, il ritornello che sembra Sanremese e infine la strofa rap. Insomma non è rimasto fuori nulla
Se dovessi descrivere “Su misura” con tre parole, quali sceglieresti e perché?
Un cinico romanticismo swag


