Recensioni e Interviste

“Cuore Griot” è il nuovo singolo di Crisso e Jabel Kanuteh

foto artisti

Fuori dal 8 luglio, si tratta di un brano che unisce due mondi sonori e culturali che si intrecciano nel testo e nella melodia.

“Cuore Griot” abbraccia la world music attraverso il dialogo con la kora del Griot e musicista gambiano Jabel Kanuteh, unita allo stile unico di Crisso, al suo cantato da rap e cantautorato. Il risultato è un brano dai ritmi ipnotici, ballabili e coinvolgenti. Un pezzo che ti fa vibrare con le sue note e poi arriva lentamente a scuoterti dentro. “

L’8 luglio è uscito “Cuore Griot”, un brano che unisce rap, cantautorato e la tradizione della kora. Da dove nasce l’esigenza di creare questo incontro tra mondi musicali così diversi?

Sono sempre stato molto curioso, sia nella vita che musicalmente. E sono cresciuto con tanti amici di diversi paesi dell’Africa con cui ho avuto modo di confrontarmi, di conoscere le loro culture e le loro storie. Sicuramente tutto questo ha influito. Ma sin da ragazzino mi sentivo già molto trasportato dalla musica africana e dal mondo etnico in generale, ascoltavo davvero di tutto oltre al rap, e questo mi ha permesso di desiderare fortemente un progetto come Cuore Griot. Mi diverte fondere generi diversi, trovare la chiave giusta per coniugarli, creare qualcosa di interessante e personale che mi identifichi. Così, dopo diversi anni, ho sentito che fosse arrivato il momento giusto per concretizzare.”

Come hai conosciuto Jabel Kanuteh?

“Inizialmente l’ho scovato su facebook. Ti parlo del 2021. Cercavo qualcuno che suonasse la kora in Italia e, improvvisamente, è comparso Jabel. Lo ascoltai e mi innamorai del suo suono, così gli scrissi per complimentarmi. Poi, la fortuna volle che fosse in tour e che facesse tappa a La Spezia dove risiedevo in quegli anni. Naturalmente, non mi feci scappare l’occasione e andai al concerto. Mi presentai e trascorremmo la serata insieme parlando di Africa, di Kora, del piatto tipico del Gambia, e cose così. Da quel momento è nato tutto!”

La tua musica da sempre attraversa rap, elettronica, cantautorato e composizione contemporanea. Ti senti più un rapper, un cantautore o un compositore? Oppure queste definizioni ti stanno strette?

“Diciamo che faccio molta fatica a rispondere a questa domanda. Sono etichette utili solo a specificare il contesto in cui si opera. Sono un compositore nel momento in cui compongo musica per un film, una scena, o qualcosa di più “misurato” per un certo tipo di ambiente; mentre sono un rapper/cantautore a seconda del contesto canoro a cui mi riferisco. Di base, queste diverse declinazioni, sono sempre frutto di un lavoro compositivo, qualcuna lo è più da un punto di vista armonico, qualcun’altra lo è più da un punto di vista testuale, ma suonerebbe un pò elitario dire, per entrambi i casi, compositore hip hop o cantautore rap. Credo che siano definizioni utili solo per specificare il contesto e per ricordarci che non siamo ancora pronti nel definire il rap una forma di cantautorato, o il beat come una forma di composizione.”

Nei tuoi lavori affronti spesso temi sociali, identitari e introspettivi. Qual è il filo conduttore che lega tutti i tuoi album?

Come si direbbe in Campania “non mi piacciono le cose storte”. Direi che il fil rouge dei miei brani è quasi sempre una perenne insofferenza scaturita da ciò che vedo non funzionare nella società, nel mio paese, nel mondo. A volte sfocia più in rabbia, a volte in voglia di riscatto, a volte in un malessere più intimo. Di conseguenza cerco di affogare questo caos nella musica.”

“Cuore Griot” è il primo passo verso il tuo terzo album, previsto per l’autunno. Cosa puoi anticiparci di questo nuovo progetto?

A mio parere è l’album più ambizioso e bello che abbia fatto finora. Lo dico perchè solo io conosco quanto ho dato per realizzarlo. E’ stato un intenso lavoro di ricerca e introspezione durato anni, mi ha richiesto enormi sacrifici, e questo per me lo valorizza ancora di più. Inoltre sarà un album ricco di grandi ospiti e musicisti internazionali e non con cui ho avuto la fortuna di collaborare e condividere momenti davvero importanti.

Non sarà un album per tutti, e non me ne dispiace, e sarà un album autentico, narrativo e più interessante di qualunque altro lavoro abbia fatto in precedenza. È un lavoro molto personale, pertanto ne vado molto orgoglioso. Specialmente perché so di aver portato il rap italiano su un altro scenario, e mi auguro che questo aspetto possa essere apprezzato e, magari, considerato.”

Se dovessi descrivere “Cuore Griot” con una sola immagine o una sola emozione, quale sarebbe?

“Credo sarebbe l’immagine di una partenza per un lungo viaggio verso un orizzonte sconfinato.”

Crisso su Instagram, Facebook, YouTube, Spotify.

— Onda Musicale

Leggi anche
Guglielmo Lai: un’intervista …”Su misura”
La cantante Yana_C ci racconta al nostro giornale. L’intervista