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Fuori da fine luglio “Niente di noi Remix”, il nuovo singolo di Andrea AR

Niente di noi Remix

Con “Niente di noi Remix” l’artista riprende uno dei suoi primi brani proposti quest’anno e ne fa una versione più elettronica, dance e accattivante

In “Niente di noi Remix” un sound elettronico si posa un testo cantautorale emozionante e coinvolgente. Andrea AR racconta la fine di una storia d’amore e lo fa senza risentimento, senza rabbia, solo come una lunga riflessione. Un viaggio attraverso il sentimento che si è provato, un ricordo di quei bei momenti condivisi e la consapevolezza allo stesso tempo che non torneranno.

Partiamo da “Niente di noi Remix”: cosa ti ha spinto a riprendere proprio questo brano e trasformarlo in una versione più elettronica e dance?

“Niente di noi” è nato di getto, durante un viaggio verso Milano, mentre ripensavo al mare che avevo lasciato la sera prima. Ho pensato ai sentimenti che svaniscono tra le onde e rinascono negli abissi. Qualche mese dopo è arrivato il remix, che non considero una semplice variante, ma la continuazione di quelle emozioni. Nel brano originale c’è il pensiero, nel remix quel pensiero diventa movimento, quasi una tempesta che si scatena dentro e che ti porta a muovere il corpo.

Il testo racconta la fine di una relazione senza rabbia né accuse. Quanto è difficile raccontare una separazione guardandosi dentro invece di cercare un colpevole?

Credo che non serva cercare colpe. “Niente di noi” racconta quel vuoto che lentamente svuota l’anima e invita piuttosto a guardarsi dentro, cercando di capire quando e perché una persona che sentivamo parte di noi abbia iniziato ad allontanarsi. Raccontare la fine di un rapporto non è semplice, perché spesso non esistono le parole esatte per descrivere quello che si prova.

Hai scelto una voce femminile per questo progetto, mentre in passato eri tu a cantare i tuoi brani. Perché hai sentito il bisogno di affidare “Niente di noi” a un’altra voce?

Scrivo e canto le mie canzoni da quando ero alle scuole medie, ma con “Niente di noi Remix” ho voluto dare spazio a una voce diversa dalla mia. Io creo e rimango in silenzio, proprio come accade nel videoclip, dove lui resta in silenzio mentre lei aspetta e sogna di essere ancora insieme. Quella voce riesce a raccontare una parte dell’anima che forse io non avrei potuto esprimere nello stesso modo.

Se dovessi scegliere una sola sensazione che vorresti lasciare a chi ascolta il remix, quale sarebbe?

Non posso sceglierne una sola. Ogni volta che ascolto il brano provo sensazioni diverse, anche se sono io ad averlo scritto. Credo che ognuno debba poter leggere le parole in base al proprio stato d’animo e trovare la propria emozione. La libertà di interpretazione è una delle cose più belle che una canzone possa regalare. Il passaggio dal brano originale al remix, per me, è proprio questo: quando sei fermo a letto e i pensieri sembrano soffocarti, il soffitto diventa sempre più basso. Poi ti alzi, entri in un’altra dimensione e inizi a danzare per non rimanere fermo dentro quei pensieri.

Dopo “Niente di noi Remix”, cosa bolle nella tua pentola musicale? Possiamo aspettarci altri brani, magari ancora diversi da quello che hai fatto finora?

Non posso sapere cosa scriverò in autunno. A volte spengo la pentola, poi riapro qualche baule e, mentre cammino, arriva improvvisamente un testo. Quando succede, lo trasformo semplicemente in musica per immortalare quel momento che non tornerà più. Ho lasciato libera scelta alla mia anima: quando vorrà, inizierà a scrivere una nuova canzone.

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